Venerdi, 22 Novembre 2019

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I Laureati in Giurisprudenza Disoccupati Fanno Causa All’Università


università, lavoro, giurisprudenza

Scegliere di laurearsi in giurisprudenza comporta sacrificio, non solo economico ma anche a livello di impegno. E purtroppo non sempre, usciti dall’Università, questa scelta viene ripagata a livello professionale. Abbiamo visto infatti che secondo un'indagine di Unioncamere i laureati in ambito giuridico legale sono tra quelli meno richiesti dalle aziende, anche se rispetto al passato la domanda sta crescendo con percentuali significative. Non si tratta di un problema solo italiano: secondo i dati dell’Università newyorkese nei primi nove mesi dalla laurea solo una bassa percentuale compresa tra il 2% e il 12% trova un impiego adeguato al titolo di studio. Ma negli USA 75 laureati in giurisprudenza hanno deciso di ribellarsi a questa sconfortante statistica. Organizzati in gruppo hanno intrapreso 15 cause legali per la richiesta di risarcimento pari a 200 milioni di dollari nei confronti delle rispettive università di origine.

L’accusa è quella di avere ingannato gli studenti circa le concrete possibilità di inserimento nel mondo del lavoro allo scopo di lucrare sulle tasse universitarie. In media infatti ogni studente ha speso 150 mila dollari per finanziarsi gli studi. In pratica le università avrebbero continuato ad accettare iscrizioni e ad incoraggiare alla carriera giuridica, nonostante il mercato legale fosse saturo di avvocati. Secondo gli studenti promotori della causa legale la situazione sarebbe anche peggiore di quella descritta dalle statistiche universitarie perché queste tengono conto anche di chi trova lavoro in ambiti diversi da quelli per cui ha studiato.

Gli esperti hanno sottolineato che questi aspiranti avvocati hanno poche possibilità di vincere la causa contro l’università perché la disoccupazione è generata da una serie di fattori eterogenei (tra i quali la crisi economica) e difficilmente l’istituto universitario può avere gli strumenti per prevederli tutti.
Ma in ogni caso l’iniziativa servirà a fare un po’ di pratica e soprattutto avrà il merito di porre l’accento su una questione troppo spesso accettata con rassegnazione. In Italia la situazione è ancora più preoccupante: secondo le ultime statistiche di Almalaurea quasi uno studente su due (il 40%) non trova lavoro entro i primi tre anni dalla laurea in giurisprudenza. Numeri preoccupanti che non trovano lo stesso riscontro in altre lauree specialistiche (quali farmacia e medicina).
I motivi sono da ricercare senza dubbio nella saturazione del mercato ma forse anche le facoltà hanno le proprie responsabilità.
In chiusura ricordiamo che anche per chi ha trovato lavoro la situazione non è semplice, in quanto secondo il I° Rapporto sulle Casse di previdenza private, realizzato dall'Adepp, i redditi degli avvocati sono calati dell'11% negli ultimi tre anni.
 
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