Bambini italiani sempre più a rischio
obesità anche a causa del fatto che i genitori, troppo spesso
sottovalutano o ignorano il problema. A sostenerlo è uno studio
promosso dal Ministero della Salute/CCM (Centro per il controllo e
le prevenzione delle Malattie), nell'ambito del programma strategico
"Guadagnare salute - rendere facili le scelte salutari",
svolto in collaborazione con l'ISS e il Ministero dell'Istruzione
dellUniversità e della Ricerca. Tre le attività del progetto vi
sono: il sistema di sorveglianza OKkio alla SALUTE e lo studio
ZOOM8, per i bambini della scuola primaria, e lHealth Behaviour in
School-aged Children (HBSC), per i ragazzi della scuola secondaria
dagli 11 ai 15 anni.
Secondo quanto emerso dal sistema di
sorveglianza Okkio alla Salute, sulla base dei dati estrapolati
dall'analisi di 42 mila bambini della terza classe delle scuole
primarie, il 23% dei bambini è in sovrappeso, mentre l'11% è obeso.
Il 9% dei bambini non fa la colazione e
il 30% non la fa adeguata, mentre un bambino su quattro non mangia
quotidianamente frutta e verdura. E ancora un bambino su due consuma
bevande gassate o zuccherate durante il giorno, mentre un bambino su
5 pratica sport non per più di un'ora a settimana.
Un problema grave segnalato dal
progetto è che il 36% delle madri dei bambini in sovrappeso o obesi,
ritiene che il proprio figlio non abbia problemi di peso, ovvero non
sia in eccesso ponderale.
Lo Studio, condotto dallINRAN su un
campione di 2100 bambini di 8-9 anni, ha approfondito alcuni elementi
indagati da OKkio alla SALUTE. Nello specifico è emerso che sette
bambini su dieci non hanno l'abitudine di andare a scuola a piedi, ma
il 27% gioca per più di due ore all'aria aperta, nei giorni feriali.
I bambini giocano soprattutto nell'ambiente intorno a casa, anche a
causa della mancanza di strutture idonee, soprattutto nel
Mezzogiorno. I genitori dei bambini recuperano le informazioni
relative alla corretta alimentazione per i figli soprattutto dai
pediatri e da altri operatori sanitari. In generale appaiono maggiore
i livelli di conoscenza tra i genitori del Nord e tra quelli con
elevato titolo di studio. Per migliorare il benessere dei propri
figli, i genitori suggeriscono di ridurre la pubblicità sugli
alimenti confezionati, di aumentare le ore di attività fisica svolte
a scuola e di potenziare le strutture sportive pubbliche.
L'Health Behaviour in School-aged
Children (HBSC), infine, è uno studio multietnico, promosso dall'Oms
finalizzato a raccogliere dati sui comportamenti relativi alla salute
in età pre-adolescenziale (11-15 anni).
COLLEGAMENTI SPONSORIZZATI
Dati questi ultimi molto gravi soprattutto perchè l'OMS stesso ha sottolineato che la maggior parte dei decessi e delle spese sanitarie, in Europa e in Italia, è causata da patologie cronico-degenerative che hanno in comune fattori di rischio modificabili, quali ad esempio il fumo, l'assunzione di alcol ( e l'obesità) che possono instaurarsi proprio nell'infanzia e nell'adolescenza.
[Via: ISS ] |
|
|
|
- Farmaci: tre italiani su quattro usano quelli di automedicazione
- Nell'80% delle scuole europee si superano i livelli di pm10, con gravi rischi per la salute
- Al via la campagna per la sicurezza dei bambini in acqua contro il rischio di annegamenti
- Dal Ministero della Salute: le linee guida per l'alimentazione dei giovani studenti
- Dal ministero della salute un vademecum per la corretta conservazione degli alimenti
- Il ministero pubblica lo stato di salute degli alimenti ortofrutticoli e di origine animale
- Distribuzione gratuita di frutta e verdura nelle scuole: finanziamenti per 21 milioni di euro
- PSN: in un'Italia che invecchia sempre di più nel 2018 ci sarà una carenza di 22mila medici
| < Prec. | Succ. > |
|---|





