Martedi, 11 Dicembre 2018

Back ECONOMIA Categorie Scuola ed Istruzione IN ITALIA IL 23% DEI BAMBINI È IN SOVRAPPESO, L'11% OBESO E A 15 ANNI IL 20% BEVE ALCOL E FUMA

IN ITALIA IL 23% DEI BAMBINI È IN SOVRAPPESO, L'11% OBESO E A 15 ANNI IL 20% BEVE ALCOL E FUMA


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Bambini italiani sempre più a rischio obesità anche a causa del fatto che i genitori, troppo spesso sottovalutano o ignorano il problema. A sostenerlo è uno studio promosso dal Ministero della Salute/CCM (Centro per il controllo e le prevenzione delle Malattie), nell'ambito del programma strategico "Guadagnare salute - rendere facili le scelte salutari", svolto in collaborazione con l'ISS e il Ministero dell'Istruzione dell’Università e della Ricerca. Tre le attività del progetto vi sono: il sistema di sorveglianza OKkio alla SALUTE e lo studio ZOOM8, per i bambini della scuola primaria, e l’Health Behaviour in School-aged Children (HBSC), per i ragazzi della scuola secondaria dagli 11 ai 15 anni.
Secondo quanto emerso dal sistema di sorveglianza Okkio alla Salute, sulla base dei dati estrapolati dall'analisi di 42 mila bambini della terza classe delle scuole primarie, il 23% dei bambini è in sovrappeso, mentre l'11% è obeso.
Il 9% dei bambini non fa la colazione e il 30% non la fa adeguata, mentre un bambino su quattro non mangia quotidianamente frutta e verdura. E ancora un bambino su due consuma bevande gassate o zuccherate durante il giorno, mentre un bambino su 5 pratica sport non per più di un'ora a settimana.
Un problema grave segnalato dal progetto è che il 36% delle madri dei bambini in sovrappeso o obesi, ritiene che il proprio figlio non abbia problemi di peso, ovvero non sia in eccesso ponderale.
Lo Studio, condotto dall’INRAN su un campione di 2100 bambini di 8-9 anni, ha approfondito alcuni elementi indagati da OKkio alla SALUTE. Nello specifico è emerso che sette bambini su dieci non hanno l'abitudine di andare a scuola a piedi, ma il 27% gioca per più di due ore all'aria aperta, nei giorni feriali. I bambini giocano soprattutto nell'ambiente intorno a casa, anche a causa della mancanza di strutture idonee, soprattutto nel Mezzogiorno. I genitori dei bambini recuperano le informazioni relative alla corretta alimentazione per i figli soprattutto dai pediatri e da altri operatori sanitari. In generale appaiono maggiore i livelli di conoscenza tra i genitori del Nord e tra quelli con elevato titolo di studio. Per migliorare il benessere dei propri figli, i genitori suggeriscono di ridurre la pubblicità sugli alimenti confezionati, di aumentare le ore di attività fisica svolte a scuola e di potenziare le strutture sportive pubbliche.
L'Health Behaviour in School-aged Children (HBSC), infine, è uno studio multietnico, promosso dall'Oms finalizzato a raccogliere dati sui comportamenti relativi alla salute in età pre-adolescenziale (11-15 anni).


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L'analisi ha raccolto i dati di 77mila ragazzi tra gli 11 e i 15 anni, rilevando una sostanziale diminuzione della prevalenza del sovrappeso e dell'obesità nel 29% dei ragazzi e nel 20% delle ragazze undicenni e del 26% e del 12%, rispettivamente nei maschi e nelle femmine quindicenni. Soprattutto al Sud e tra i maschi vi è un consumo minore di verdura. L'analisi ha evidenziato che viene svolta meno attività fisica dai quindicenni (48% dei maschi e 27% delle femmine) rispetto ai tredicenni (51% dei maschi e 34% delle femmine). Grave il dato su alcol e fumo, con una percentuale del 40% dei maschi e del 24% delle femmine di 15 anni che dichiara di consumare alcol almeno una volta a settimana e il 19% dei quindicenni (maschi e femmine) che dichiara di fumare almeno una volta a settimana.
Dati questi ultimi molto gravi soprattutto perchè l'OMS stesso ha sottolineato che la maggior parte dei decessi e delle spese sanitarie, in Europa e in Italia, è causata da patologie cronico-degenerative che hanno in comune fattori di rischio modificabili, quali ad esempio il fumo, l'assunzione di alcol ( e l'obesità) che possono instaurarsi proprio nell'infanzia e nell'adolescenza.

[Via: ISSISS ]

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