La partecipazione dei giovani al sistema formativo rappresenta un elemento fondamentale non solo per la crescita personale delle competenze e delle conoscenze, ma anche per la crescita del Paese. Un Paese i cui giovani non studiano non ha la possibilità di competere a livello internazionale dal punto di vista economico e rimane “indietro” anche dal punto di vista sociale , con il rischio di pericolose derive antidemocratiche. Non è il caso dell'Italia, un Paese dalla cultura millenaria e per lunghi periodi culla del sapere, che, però , sembra sempre più rimanere indietro rispetto ai Paesi Ue per quanto riguarda la partecipazione dei giovani al sistema di formazione.
Secondo quanto riporta l'Istat, nel 2009 (ultimo anno disponibile) il tasso di partecipazione dei giovani in età 15-19 anni si attesta all'81,9% mentre, la partecipazione al sistema di formazione dei giovani di età compresa tra i 20 e i 29 si attesta al 21,9%.
Operativamente questi tassi sono calcolati, per le due classi di età, rapportando gli iscritti ai vari ordini scolastici (compresa formazione professionale) alla popolazione residente delle corrispondenti fasce di età.
Confrontando i dati italiani con quelli dei Paesi Ocse appartenenti all'Unione Europea si ottiene subito il primo amaro risultato. Nelle due classi di età l'Italia mostra un tasso di partecipazione al sistema di formazione inferiore alla media, che è pari all'86,2% e al 26,6% rispettivamente per le classi di età 15-19 anni e per quella 20-29 anni.
Per quanto riguarda la prima fascia di età (15-19 anni) su 19 Paesi considerati mostrano un tasso di partecipazione al sistema formativo inferiore al nostro solamente Spagna (81,4%), Austria (79,4%), Lussemburgo (75,3%) e Regno Unito (73,7%). I tassi più alti si riscontrano, invece, in Belgio (93,2%), Polonia (92,7%) ed Irlanda (92,1%).
Tornando in Italia e analizzando i tassi di partecipazioni dei giovani al sistema formativo scopriamo qualche sorpresa. Infatti, per quanto riguarda i giovani di età compresa tra i 15 e i 19 anni, le Regioni che mostrano i tassi più alti sono le Marche (86,9%), l'Umbria (86%) e l'Abruzzo (85,9%), mentre quelle con i tassi più bassi risultano essere le Provincie Autonome di Trento (57%) e di Bolzano (70,8%), la Valle d'Aosta (73,6%) e la Lombardia (75,7%).
Per la fascia 20-29 anni le regioni con i tassi più alti di partecipazione al sistema formativo sono il Lazio (29,5%), l'Abruzzo (28,6%) e l'Umbria (27,5%). Dall'altra parte quelle con i tassi più bassi risultano essere la Provincia Autonoma di Bolzano (3,5%), la Valle d'Aosta (5,2%) e la Basilicata (9%).
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