Venerdi, 19 Luglio 2019

Back Scuola ed Istruzione Scuole: le Condizioni Degli Edifici Rimangono Pessime, ma si fa Qualche Passo Avanti Verso l'Ecologia

Scuole: le Condizioni Degli Edifici Rimangono Pessime, ma si fa Qualche Passo Avanti Verso l'Ecologia


scuola, sicurezza, legambiente

Che le scuole italiane non fossero il luogo più sicuro dove lasciare i propri figli ce ne eravamo già accorti leggendo i dati del IX Rapporto “Sicurezza, qualità e comfort degli edifici scolastici” di Cittadinanza attiva, ma il quadro che esce dal XII Rapporto di Legambiente sulla qualità dell’edilizia scolastica, delle strutture e dei serviziqualità dell’edilizia scolastica, delle strutture e dei servizi è forse ancora più allarmante. Infatti, secondo quanto comunica Legambiente, dai dati dei 91 Comuni che hanno partecipato all'indagine, rappresentativi di una popolazione scolastica di oltre un milione di studenti, di passi in avanti rispetto allo scorso rapporto non se ne vedono poi molti.

Soprattutto sul fronte delle certificazioni sono ancora solo il 54,12% gli edifici in possesso del certificato di agibilità, che attesta la sussistenza delle condizioni di sicurezza, igiene, salubrità, risparmio energetico degli edifici e degli impianti in essi installati. Inoltre una scuola su quattro non ha impianti elettrici a norma, una sua due non dispone di scale di sicurezza e circa un terzo degli edifici è sprovvisto del certificato di agibilità igienico-sanitaria. Una delle grandi motivazioni di questa mancanza di sicurezza degli edifici scolastici dipende dall'anzianità degli edifici, con più del 60% delle scuole che risalgono a prima del 1974 e solo il 7,97% che è stato costruito negli ultimi 20 anni.

Il dato più grave però, riguarda il fatto che il 41,81% degli edifici scolastici sono posti in Comuni a rischio sismico e che solo il 10,30% di questi sono costruiti secondo criteri antisismici, mentre solo sul 24,81% delle scuole è stata eseguita la verifica di vulnerabilità sismica.
Nonostante i fondi stanziati (o sarebbe meglio dire deliberati dal Cipe) rimane il fatto che il 36,47% degli edifici scolastici necessita di manutenzione urgente, soprattutto per quanto riguarda interventi connessi alla prevenzione degli incendi, alla sistemazione dell'impiantistica e all'eliminazione delle barriere architettoniche.
In proposito Legambiente sottolinea che la top ten dei Comuni che investono mediamente di più per ciascun edificio scolastico in manutenzione straordinaria vede una significativa prevalenza di quelli del nord, mentre più equilibrata è la distribuzione a livello nazionale dei Comuni che mediamente investono di più in manutenzione ordinaria.
Non tutto però è negativo sul fronte della sicurezza, quantomeno per quanto riguarda i campi di intervento personali e non finanziari. Infatti il 93,06% delle scuole svolge regolarmente le prove di evacuazione ed è molto alta la percentuale di quelle con i requisiti in materia di accessibilità (78,98%)
Su un fronte più strettamente ecologico Legambiente sottolinea che, rispetto allo scorso anno resta più o meno costante il dato (52,38%) delle mense che offrono prodotti biologici duranti i pasti, mentre nuovo, ma poco confortante è il dato che vede in quasi una mensa su tre (il 29,16% dei casi) l'utilizzo di piatti di plastica e carta, con conseguente sperpero di soldi e incremento dei rifiuti. In proposito il rapporto, sottolinea come costante il dato sulla raccolta differenziata che vede sempre la carta al primo posto con una percentuale del 74,97%, seguita dalla plastica (64,34%) e dal vetro (54,18%), mentre cresce il dato sull'utilizzo delle fonti di illuminazione a basso consumo (65,98%) e quello delle fonti rinnovabili (11,56%).
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