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Lunedi, 22 Ottobre 2018

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Web Economy: l’UE Preoccupata Dal Peso di Google

Google, Web Economy, Unione EuropeaL’Unione Europea ha paura del peso di Google nella Web Economy. Il colosso informatico, stando ad alcune voci autorevoli del massimo organismo europeo, terrebbe un comportamento anti-etico e scorretto. I timori maggiori provengono nientemeno che da Joaquin Almuia, vicepresidente della Commissione Europea. Li ha espressi in un lungo comunicato stampa. In particolare sono quattro le irregolarità che ha rivelato.
In primo luogo, la “web economy” di Google, stando alle parole di Almunia, si sostanzierebbe in una gestione poco chiara dei servizi di ricerca verticali. In questa definizione rientrano i canali che danno visibilità a settori precisi: come i ristoranti, le agenzie di viaggio etc. Ebbene, Google tratterebbe i vari soggetti economici inseriti nei servizi verticali diversamente da quanto fa con i competitor normali. Insomma, il sospetto è che Big G riservi corsie preferenziali ad alcuni a discapito di altri.

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Cloud Computing: le PMI Sono Ancora Dietro

Cloud Computing, PMI, IctIl Cloud Computing è ancora poco sfruttato nel nostro paese. Le PMI (piccole medie imprese), in particolare, non hanno maturato competenze e voglia necessarie per adoperare questo importante strumento. Tutto ciò è emerso nel corso di un convegno tenutosi a fine maggio all’Università Bocconi di Milano, dal nome “Cloud Computing e Diritto: questioni attuali e sfide future”. Proprio al convegno sono stati presentati alcuni dati poco rassicuranti. Il 69% delle aziende utilizza il Saas (Software as a service), il 49% utilizza invece lo Iaas (Infrastructure as a service), il 24% utilizza il Paas (Platform as a service). Tutte e tre e le sigle indicano servizi Cloud ma solo la terza è quella veramente evoluta.
Qual è l’ostacolo più grande all’implementazione del Cloud Computing? Secondo le interpretazioni emerse al convegno gli ostacoli sono più di uno. Innanzitutto, una percezione culturale non favorevole.

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Le Pubbliche Amministrazioni sono poco attive su Facebook

Facebook, Pubblica AmminsitrazioneFacebook e i social network possono costituire una marcia in più per le aziende e le organizzazioni in quanto permettono una comunicazione diretta e diffusa con gli utenti. Un assunto che vale anche per la Pubblica Amministrazione, a patto di saper utilizzare le potenzialità che i social network e Facebook in particolare consentono. Su questo fronte le Pubbliche Amministrazioni italiane non sono molto al passo con i tempi, tanto che il 42,2% dei profili esistenti sono sostanzialmente inattivi. A sottolinearlo è uno studiostudio realizzato dal Ricercatore Giovanni Arata, presentato al Politecnico di Torino.
Nell'indagine sono stati rintracciati 1.250 account riferiti ad enti locali, il 95,28% (1.191) dei quali riconducibili a Comuni, mentre si contano 12 profili delle Regioni e 47 enti provinciali. Ciò significa che sul totale degli enti locali italiani sono presenti su Facebook il 12,3% dei comuni, il 34,5% delle province e il 45% delle regioni.

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Google Plus: le Evoluzioni di un Social Network Che Non Convince

google plus, social network, La sfida tra Google Plus e Facebook nell’insidioso terreno dei social network è iniziata da un bel pezzo. Solo ora, però, sta assumendo le sembianze di una sfida dai toni accesi, digitalmente ‘violenti’. La lotta sta producendo molti cambiamenti nel web, che non sempre vanno nella giusta direzione. Vincere la sfida vuol dire imporre un interesse particolare dei due contendenti. Ciò non è quello di cui ha bisogno la rete. Insomma, cosa sta succedendo? Semplicemente Google ha capito che il suo Google Plus non può competere con Facebook se rimane un semplice social network. La piattaforma della società di Mountain View, nonostante un buon numero di iscritti, è poco frequentata: gli utenti trascorrono in media tre minuti al mese. Nulla, se confrontati con i 400 minuti al mese del social di Mark Zuckerberg.

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Decoder Digitale: Entro il 2015 Bisognerà Cambiarlo

Digitale, decoder, televisione, frequenzeIl decoder digitale è entrato, come ospite più o meno gradito, nelle case di quasi tutti gli italiani. E’ quasi ultimato infatti il passaggio nazionale regione per regione dalla tv analogica alla tv digitale e, dopo molte remore, quasi tutti si sono abituati a questo nuovo modo di vedere la tv.
Ma dobbiamo già prepararci ad un nuovo modo di vedere la tv: il decreto legge fiscale prevede infatti l’attuazione di una nuova tecnologia, DVB-T2, che sostituirà l’attuale DVB-T rendendo obsoleti e inadatti la grande maggioranza dei decoder digitali recentemente acquistati. La necessità del passaggio si deve all’esigenza di concentrare nella banda disponibile il più alto numero di canali possibile, considerando che molte frequenze vengono occupate da smartphone, tablet, ecc.. Probabilmente sarà inserita anche la tecnologia 3D.

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L'E-Commerce in Italia Cresce a Due Cifre Anche con la Crisi

e-commerce, economia digitale, crisiSono pochi i settori che crescono nell'Italia della crisi, uno di questi e l'e-commerce. Rispetto ad un anno fa, infatti gli utenti attivi sono cresciuti dell'11% raggiungendo quota 10 milioni e si prevede una crescita del commercio elettronico del 18% per fine anno, per un fatturato di circa 9,5 miliardi di euro. Bene anche i dati sull'export che cresce del 21% su base annua per un valore che dovrebbe superare a fine anno 1,6 miliardi di euro. Sono questi alcuni dei dati presentati alla settima edizione del Netcomm eCommerce Forum, sulla base degli studi condotti dall’Osservatorio eCommerce B2C Netcomm–School of Management del Politecnico di Milano.
I dati positivi pongono l'e-commerce come una delle risorse per il Paese e per l'economia digitale, non per niente è uno dei punti chiave dell'Agenda Digitale subito dietro lo sviluppo della banda larga, per il quale il Governo ha chiesto anche una deroga al Fiscal Compact.

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Pirateria Informatica: in Italia Un Software su Due è Pirata

pirateria informatica, software pirata, Il 57% dei possessori di Pc ammette di acquistare software pirata o di scaricarlo e il rapporto tra il valore del mercato del software pirata e quello legale è del 42% . Sono questi alcuni dei dati principali che emergono dall'annuale rapporto “Global Piracy Studio” realizzato dalla Business Software Alliance (BSA), l'associazione internazionale dei produttori di software. Il 31% delle persone intervistate ha ammesso di utilizzare o scaricare software pirata sempre (5%), spesso (9%) od occasionalmente (17%), mentre il 26% dichiara di averlo fatto solo raramente.
Rispetto al 2010, nello scorso anno il valore commerciale del mercato della pirateria informatica è cresciuto di 4,4 miliardi di dollari, passando da 58,8 miliardi a 63,4 miliardi e stabilendo un nuovo record. Questa crescita è da imputarsi soprattutto allo sviluppo della diffusione di personal computer nelle economie emergenti. Qui, infatti, il valore del software pirata rispetto a quello legale è cresciuto in maniera significativa arrivando a 21 miliardi di dollari.

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Agenda Digitale: Investimenti in Deroga al Fiscal Compact

banda larga, Agenda digitale, economia digitaleL'Agenda Digitale è per il governo una priorità, per far crescere il Paese a partire dallo sviluppo dell'economia digitale e della banda larga, ma sull'Italia pesa la spada di Damocle del Fiscal Compact, il piano che l'Unione Europea ha delineato su spinta tedesca per contenere il debito pubblico dei Paesi Membri.
Per questa ragione il Governo vorrebbe chiedere alla Commissione Europea sostanzialmente di poter sforare dal piano di austerity per effettuare investimenti mirati e dal sicuro ritorno in termini di Pil. La richiesta di deroga, che prende il nome di “Golden Rule”, è in pratica una concessione che l'Europa ci farebbe per poter effettuare alcuni investimenti a debito e con precisi termini temporali, per riuscire a stimolare la crescita economica. Il nostro Paese, infatti, si trova in recessione e non può effettuare investimenti per riuscire a centrare il pareggio di bilancio nel 2013, rimanendo di fatto bloccato e senza spazi di manovra. 

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Information Technology in Italia: il Punto Della Situazione

information Technology, Agenda digitaleMaurizio Cuzari, amministratore delegato di Sirmi, azienda che opera nel settore IT (Information Technology), ha rilasciato una lunga intervista a ChannelCityChannelCity nel quale ha fatto il punto sulle “tecnologie dell’informazione e della comunicazione”.
Il Ceo ha dapprima rammentato una sua vecchia ‘profezia’, pronunciata qualche anno fa, secondo la quale l’Italia sarebbe passata entro pochi anni da un cinquantennio di Information Technology ‘artigianale’ a un cinquantennio di Information Technology ‘industriale’. La prima era IT, secondo Cuzari, si è caratterizzata dalla necessità per gli addetti ai lavori di creare strumenti ad hoc per le aziende, vista l’assenza di modelli di riferimento uguali per tutti. La seconda, di contro, si sarebbe dovuta concretizzare attraverso una omogeneità degli strumenti e una loro ‘messa in serie’. Ebbene, l’Italia, rileva oggi Cuzari, sembra approdata direttamente alla terza era, quella dei ‘servizi’.

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Facebook tra 10 Anni Non Esisterà Più: Arriva la Freedom Box

facebook, privacy, freedom boxFacebook è ad oggi il Social Network più diffuso al mondo e, nonostante l’avanzamento di Twitter, in molti sono disposti ad investire anche economicamente nel futuro di Facebook comprandone le azioni (lo sbarco in borsa è previsto a breve). Eppure nei prossimi dieci anni il quadro potrebbe notevolmente mutare: Eben Moglen, docente di legge alla Columbia University di New York e genio informatico, ha presentato a Berlino (in occasione del convegno “re:publica”) quella che si preannuncia come una vera e propria rivoluzione. Si chiama Freedom Box, una “scatola della libertà” che, secondo il professore entro dieci anni sostituirà del tutto Facebook.


FACEBOOK E LA PRIVACY: FREDOOM BOX NON SPIA GLI UTENTI
La forza rivoluzionaria del software libero, realizzato da Moglen grazie alla collaborazione di un giovane e entusiasta team di programmatori, sta nella possibilità di far collegare gli utenti direttamente tra di loro, senza nessuna intermediazione o controllo dall’esterno.  

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Cloud Computing: i CIO Non lo Reputano Cruciale per la Carriera

cloud computing, manager, CIO, carrieraUno studio della CA Technologies ha indagato sul rapporto tra Cio (Chief Information Officer) e il Cloud Computing. La domanda a cui la ricerca ha cercato di dare risposta è la seguente. Il Cloud è considerato dai Cio come uno strumento di avanzamento della carriera?
Lo studio è stato condotto intervistando 685 Cio appartenenti ad aziende con almeno 500 dipendenti. Esso rivela l’esistenza di una spaccatura tra i Cio italiani e quelli del resto del mondo. A livello mondiale, infatti, il 39% dei dirigenti ICT ha affermato che vede nel cloud un’opportunità per l’avanzamento di carriera. A livello italiano, invece, la percentuale scende al 27%.
Il problema, in ogni caso, è più ampio. I Cio, a prescindere dal cloud, vedono il loro ruolo come un punto d’arrivo e non come un punto di partenza per assurgere al ruolo di Ceo (Chief Executive Officer)

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I Videogame d’Azione Modificano le Attività Cerebrali

Videogame d'azione, attività cerebraliI videogame d’azione incidono sulle attività cerebrali. E’ una ricerca americana a dimostrarlo. Lo studio, condotto da Ian Spence dell’Università di Toronto, ha registrato un’influenza dei videogiochi d’azione sulle attività del cervello e sulla capacità di attenzione visiva.
In parole povere, chi gioca ai vari Tomb Raider, God of War (ma anche agli sparattutto) riesce a concentrarsi meglio. Il motivo è che titoli di questo genere rappresentano una vera e propria palestra cerebrale.
Gli studi sono stati condotti ponendo a campione 25 persone che non avevano mai preso un controller in mano. Sono stati divisi in due gruppi: il primo, composto da 16 ‘cavie’, è stato obbligato a giocare ai videogiochi d’azione; il secondo, composto da 9, è stato costretto a passare il tempo con un tranquillo puzzle game.

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Sicurezza Informatica: Siti Porno Più Sicuri di Quelli Religiosi

sicurezza informatica, attacchi, virusLa famosa azienda californiana di antivirus Symantec ha stilato un nuovo rapporto annuale sull’esposizione al rischio di attacco informatico degli internauti. Che le minacce in rete siano costanti non stupisce: il Security Threat Report Volume 17 di SymantecSecurity Threat Report Volume 17 di Symantec ha quantificato quasi 4.600 attacchi bloccati in media ogni giorno nel 2011, 42 miliardi di e-mail "spam" inviate quotidianamente e quasi 5000 vulnerabilità rilevate nell’arco di una giornata.
Era facilmente prevedibile anche che le minacce in rete tendessero a crescere con il passare degli anni: gli antivirus Symantec ne hanno bloccate, infatti, tre miliardi nel 2010 e ben 5,5 miliardi nel 2011 (+ 81%). La violazione dei dati è dovuta spesso allo smarrimento o al furto di dispositivi elettronici, da pc portatili a smartphone ma anche hard disk e chiavette usb.

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Earned Advertising: il Passaparola Piace Al 92% Dei Consumatori

Passaparola, earned advertising, consumatoriL’ Earned advertising è una modalità particolare di fare pubblicità. Essa prevede il passaparola come principale canale pubblicitario. E’ considerata come la nuova frontiera dell’ advertising, tuttavia è facile intuire come la pratica del passaparola non abbia in sé nulla di nuovo. Anzi, prima dell’avvento dei media digitali (e non) il voice-to-voice era l’unico mezzo per diffondere la conoscenze praticamente su qualsiasi cosa.
Ad ogni modo, l’ Earned advertising sta conquistando i favori di chi fa comunicazione per due motivi principali. In primo luogo, si declina molto bene nelle infinite possibilità che offrono i social media e in particolare i social network, vero e proprio terreno fertile per questa pratica semi-nuova. In secondo luogo, piace molto ai consumatori. Questa non è solo un’impressione ma il risultato di uno studio dell’agenzia Nielsen, diffuso di recente.

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Banda Larga: il Ritardo Nello Sviluppo Ci Costa l'1,5% Del PIL

banda larga, telecomunicazioni, mobileÉ un'Italia a due facce quella descritta dall'Agcom per quanto riguarda le telecomunicazioni. Il nostro Paese, infatti ha mostrato dei miglioramenti soprattutto per quanto riguarda le telecomunicazioni mobili, ma accusa ritardi sul fronte della banda larga e dell'economia digitale. I dati sono stati presentati dal Presidente Corrado Calabrò nel bilancio sui suoi 7 annibilancio sui suoi 7 anni alla guida dell'Agcom.
In Italia, secondo quanto si legge nella relazione, il settore delle telecomunicazioni è cresciuto ad un tasso superiore al 6% annuo dal 2000 al 2006, riuscendo a tenere anche nel triennio seguente con l'insorgere della crisi economica. Inoltre le telecomunicazioni rimangono l'unico servizio con una dinamica anti-inflattiva. Infatti negli ultimi 15 anni la diminuzione dei prezzi finali del settore è stata di oltre il 33% contro un aumento dell'indice generale dei prezzi del 31%, per una forbice di oltre 60 punti.

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Controllare i Sogni: Possibile con uno Smartphone

sigmund, app, sogniControllare i sogni è l’ultima frontiera della tecnologia e potrebbe non essere più un’idea futuristica e cinematografica (ricorderete il film Inception con Leonardo Di Caprio). Quante volte vi siete svegliati di cattivo umore dopo un incubo? In molti cercano di concentrarsi su pensieri positivi prima di addormentarsi ma finiscono spesso ugualmente per fare indesiderati incubi. Ma dove non arriva la mente arrivano gli smartphone! Sono state infatti ideate alcune applicazioni che promettono di controllare i sogni. Se finora alcune applicazioni, come ad esempio Lark Up e Renew SleepClock, avevano aiutato gli utenti a regolare il ritmo sonno-sveglia, ora si cerca di entrare nei sogni manipolandoli. Vediamo meglio come funzionano.

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Social Media e Politica: i Tweet Della Classe Dirigente

social media, twitter, tweetminsterI social media al servizio dell’opinione pubblica. E’ questo il succo dell’iniziativa che ha intrapreso, Alberto Nardelli, che qualche anno fa ha dato il via alla start up  digitale Tweetminster.
Tweetminster è un sito che raccoglie ed elabora i tweet di tutte quelle persone che, iscritte e attive nel più famoso social media di microblogging  Twitter, contribuiscono a formare l’opinione pubblica. Dunque: politici, amministratori, giornalisti e opinion leader in generale. Un occhio di riguardo è dedicato, ovviamente, alle prime due categorie.
L’enorme mole di dati – o meglio di post – che Tweetminster deve prendere in considerazione è ordinata secondo criteri non solo di quantità ma anche, e soprattutto, di qualità. In parole povere, ad ogni ‘item’ (coincidente con un tweet) è assegnato un punteggio in base al peso, rispetto all’opinione pubblica, di chi l’ha postato.

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