Pessime notizie in vista per il trasporto pubblico locale italiano (bus e metropolitane). Un settore già malconcio e poco efficiente di suo (per informazioni chiedere ai pendolari) che potrebbe presto dover aumentare del 20% le tariffe dei biglietti per far quadrare i conti. La notizia arriva dal rapporto “Pressure on National Finances Reaches Public Transport” dell'Agenzia di Rating Fitch, secondo cui l'aumento dei biglietti è l'unica strada per compensare i tagli dei sussidi statali e di quelle degli enti locali.
Il taglio stimato nel rapporto in circa 400 milioni di euro da qui al 2014, pari al 5% del bilancio del settore, farà si che le aziende che effettuano trasporto pubblico locale dovranno per forza di cose aumentare le tariffe. Gli aumenti di prezzo per i biglietti urbani già si sono visti a Bologna (+20%), a Milano (fino al 50%) e a Napoli (+10%), mentre Torino e Roma hanno già annunciato che ritoccheranno al rialzo le tariffe entro quest'anno.
Se tutto andrà secondo i piani previsti da Fitch, i costi del settore saranno coperti dalle entrate dei biglietti (e degli abbinamenti) per circa il 50% entro il 2014, rispetto all'attuale 40%, avvicinando la struttura dei costi alle media europea. Peccato che per la qualità del servizio rimaniamo ancora molto lontani.
Fitch non crede ad alternative possibili all'aumento dei biglietti, questo per il fatto che la struttura dei costi del settore è molto rigida e non permette di assorbire la riduzione dei sussidi tramite un decremento del livello di servizio.
Nonostante l'aumento dei ricavi proveniente dai rincari delle tariffe e le misure di taglio dei costi. Fitch si aspetta, per il settore del trasporto pubblico locale su bus, perdite aggregate pari a 300 milioni di euro nel 2014, da una media di circa 100 milioni nei precedenti cinque anni. Ciò contribuirà ad aumentare la pressione sui bilanci degli enti locali e sui loro ratings.
Il calo dei sussidi e le perdite previste influenzeranno anche il piano di liberalizzazione del trasporto locale su bus, sebbene, sottolinea Fitch dovrebbe essere promossa un'aggregazione delle compagnie di trasporto tali che queste possono operare almeno a livello provinciale.
Il settore ha inoltre bisogno di investimenti, visto che la vita media del parco autobus ha raggiunto i 10 anni (dato 2010) contro gli 8 della Francia, i 7 della Germania e i 6 di Spagna e Regno Unito. Per allineare la vita media del parco mezzi a quella europea sarebbero necessari 5 miliardi di euro di investimenti nei prossimi 10 anni, pari a poco meno di 10 euro ad abitante.
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Jyoti Das
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