Venerdi, 6 Dicembre 2019

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Trenitalia: Troppi Rincari, Ritardi e Disservizi, i Consumatori Si Rivolgono All'antitrust


freccia rossa, alta velocità, treni, consumatori

Il 2009 è stato per Trenitalia un anno davvero senza un attimo di tregua, per quanto riguarda critiche e lamentele. Le associazioni dei consumatori hanno alzato la voce soprattutto in merito agli aumenti dei prezzi connessi con l'Alta Velocità, una situazione insostenibile per migliaia di pendolari che si sono visti costretti a pagare il 20-30% in più sui biglietti. A dicembre dello scorso anno, l'ultimo “fatto”: Trenitalia annuncia la fine dei lavori riguardanti la linea ad Alta Velocità Torino – Salerno e, al contempo, ritocca i prezzi dei biglietti ferroviari con un aumento intorno anche al 30%.

L'azienda leader nel settore ferroviario in Italia ha chiarito come l'aumento dei prezzi sia una diretta corrispondenza del potenziamento dell'offerta dei treni, con un minor tempo di percorrenza. Ovviamente le associazioni dei consumatori non sono rimaste immobili di fronte a queste giustificazioni e, in particolare Movimento Consumatori, controbatte sottolineando come il ritocco verso l'alto dei prezzi sia stato apportato anche a quelle categorie di treni su cui non è stato effettuato il benché minimo potenziamento.

Come se non bastasse, in base a quanto sostenuto da Movimento Consumatori, i tempi di percorrenza evidenziati da Trenitalia non sono assolutamente in linea con la realtà, visto che sono presenti numerosi ritardi su alcune tratte ferroviarie. Il responsabile del settore Trasporti di Movimento Consumatori ha criticato duramente Trenitalia, invitando l'azienda a revocare i ritocchi apportati sui prezzi a dicembre dello scorso anno, almeno fino al momento in cui i tempi di percorrenza pubblicizzati non saranno realmente effettivi.
Inoltre, un treno ad Alta Velocità, al momento deve avere un ritardo di almeno 120 minuti per poter usufruire di un bonus pari alla metà del costo del biglietto, mentre in precedenza bastavano solo 26 minuti. Ovviamente con questi limiti di orari, Trenitalia non è incentivata a far rispettare gli orari dei treni: è questa l'accusa di Movimento Consumatori che critica anche l'immobilismo delle istituzioni. Cosi l'associazione ha deciso di ricorrere all'Antitrust, con un esposto per pratiche commerciali scorrette.


RISORSE:

Ricordiamo che da quest'anno la conciliazione paritetica per risolvere le controversie tra trenitalia e consumatori, in merito ai disservizi sui treni, è stata estesa a tutte le tratte.  Per maggiori informazioni sulla procedura e sulle caratteristiche di questo strumento extragiudiziale per risolvere le controversie, vi invitiamo a leggere il nostro articolo sull'argomento . Ricordiamo inoltre che è possibile detrarre in sede di dichiarazione dei redditi, il 19% delle spese sostenute per il trasporto pubblico

 

ALTRE RISORSE:


CREDIT
Si ringrazia l'utente dpf1958 (old)dpf1958 (old) di flickr per l'immagine

 

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