Chi di voi non ha mai volato con Ryanair? Chi ha risposto si ha mai volato anche su un aereo Alitalia? In molti risponderanno si solo alla prima domanda.
La compagnia low cost irlandese infatti ha ottenuto un differenziale di passeggeri con il vettore di bandiera pari a 3 milioni di passeggeri.
Un sorpasso che era nell’aria da tempo (il 2010 si era chiuso con un testa a testa e un differenziale a favore della compagnia di bandiera di soli 100 mila passeggeri) e che è indice di un nuovo concetto di volare e del trionfo del low cost. Ryanair è diventata la compagnia aerea più grande d’Italia con un totale di 28,1 milioni di passeggeri trasportati nel 2011 (contro i circa 25 milioni dichiarati da Alitalia).
Un sorpasso non indifferente soprattutto se non si tiene conto dei passeggeri che volano in business per questioni di lavoro: per i viaggi privati e le vacanze sempre più persone si affidano al low cost. Cosa permette di tenere i prezzi così bassi? Il taglio sui servizi (non sono assegnati neppure i posti a sedere), lo scalo su aeroporti secondari (spesso anche parecchio lontani dalla città di destinazione) con conseguente risparmio negli slot (il diritto di volo che le compagnie pagano alla società che gestisce il traffico aeroportuale), il sistema di prenotazione esclusivamente online etc.
L’obiettivo per il 2012 è quello di raggiungere quota 30 milioni di passeggeri in Italia. Al momento gli aeroporti toccati sono 22, le rotte operate 390 ma per la stagione estiva i servizi saranno incrementati. Va anche detto che per il 2012 Alitalia conta di integrare le compagnie Windjet e Blue Panorama. Ci sono poi questioni locali che potrebbero mutare influenzando i guadagni, ad esempio l’annunciata chiusura dell’aeroporto di Ciampino.
Ma il segretario generale della Uilt (Unione Italiana Lavoratori Trasporti), Luigi Simeone, smorza gli entusiasmi sottolineando come il paragone avanzato dalla Ryanair, per voce del Direttore Vendite e Marketing di Ryanair Melisa Corrigan, e la sua guerra concorrenziale contro Alitalia siano fuori luogo, semplicistici e privi di fondamenta concrete. La compagnia di bandiera italiana infatti si rivolge ad un mercato diverso e offre servizi più elevati che giustificano il prezzo. Non si tratta di due low cost. Alitalia inoltre deve sottostare a regolamentazioni e vincoli in Italia dai quali le compagnie low cost straniere son esenti.
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aromano
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