Probabilmente qualcuno tra di voi avrà già sentito parlare dei cosiddetti farmers market, anche se in Italia questa realtà non è molto conosciuta. In sostanza si tratta di mercatini ortofrutticoli presso cui è possibile acquistare i prodotti direttamente dagli agricoltori: dal produttore al consumatore insomma! È risaputo infatti, e la Coldiretti conferma
, che procedendo allacquisto di prodotti ortofrutticoli direttamente dagli agricoltori il risparmio rispetto allacquisto nei supermercati si aggira intorno al 30%. La principale ragione per cui questo meccanismo di acquisto non è così diffuso da noi è che non tutti hanno il tempo e la voglia di prendersi la briga di andare nelle campagne ad acquistare direttamente i prodotti. Ed è proprio questo problema che i farmers market vogliono risolvere. Con lentrata in vigore del decreto
del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali infatti da questanno per molti comuni sarà possibile autorizzare lapertura di mercati gestiti direttamente dagli agricoltori localizzati anche in zone centrali e con frequenza giornaliera, settimanale o mensile in base alle esigenze della zona. Questo decreto è stato ampiamente voluto dalla Coldiretti, che dimostra, dati alla mano, che in tal modo sarà possibile aprire nel 2008 circa 400 mercati in varie zone dItalia con la partecipazione di circa 8000 aziende agricole e garantire ai cittadini il miglior rapporto possibile qualità-prezzo.
Tutto questo è ovviamente un dato più che positivo, dato che le stime per il 2008 circa i rincari relativi ai consumi di alimenti e bevande non lasciano affatto tranquilli (per citare un esempio, rincari fino al 20-25% per il consumo del vino.). Lesperienza dei farmers market, così nuova per lItalia, non lo è affatto in altri paesi dove invece essa ha ormai una diffusione capillare. Stiamo parlando di paesi come gli Stati Uniti, dove negli ultimi dieci anni questi mercatini sono aumentati del 53%, con la loro apertura anche nelle principali città americane come New York, Los Angeles e San Francisco, o come la Francia e la Gran Bretagna, dove il fenomeno è sempre più in espansione. Ed ormai anche qui ci accingiamo a conoscere meglio la realtà della filiera corta, che, stando a quanto dice il presidente della Coldiretti Sergio Marini, può rappresentare un contributo alla trasparenza di mercato, ma anche una nuova opportunità per gli imprenditori agricoli. Dal 2001 al 2007 le cascine e i frantoi dove è possibile comprare direttamente hanno avuto un aumento pari al 48% e i prodotti maggiormente venduti sono, nellordine, frutta e verdura (28% del totale), il vino (37%), lolio (20%), i formaggi (11%), carni e salumi (8%) e il miele (3%). Inoltre la coldiretti mette a disposizione il sito web campagnamica.it
in cui è possibile trovare lubicazione dei vari mercati per comune, provincia o regione oltrechè la gamma di prodotti che è possibile acquistare. Insomma, il risparmio è garantito, oltrechè naturalmente la serietà e la qualità.
COLLEGAMENTI UTILI
CREDIT
Si ringrazia l'utente prentz
di flickr per l'immagine
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