CIA, Confederazione Italiana
Agricoltori, ha analizzato i risultati dellOsservatorio del
mercato dei prodotti biologici diffuso da Ismea, da cui è emerso che
gli alimenti bio sono sempre più scelti dagli italiani. Mentre
infatti i consumi relativi agli alimentari tradizionali continuano a
calare, avendo chiuso il 2010 con una percentuale del -0,6% rispetto
allanno precedente, gli alimenti bio fanno registrare degli
incrementi delle vendite davvero notevoli, al punto che non si può
più parlare di semplice moda per quanto riguarda i cibi di
questa tipologia, ma di unautentica abitudine di spesa ormai
interiorizzata da molte famiglie.
Quello che si è registrato nel 2010
nel segmento bio, infatti, è laumento più netto degli ultimi 8
anni, pari ovvero al +11,6% rispetto al 2009. La grande crescita del
settore è confermata dal fatto che i prodotti bio non si trovano più
solo ed esclusivamente nelle piccole botteghe, ma anche nella grande
distribuzione.
Precisamente, i negozi tradizionali
mantengono il primato delle vendite, con una percentuale del 29,3%,
seguiti da ipermercati (+18,2%) e dai discount (+14,9%).
Le tipologie di alimenti bio più
gettonate dai consumatori sono quelle relative al comparto
lattiero-caseario (+13,2%), seguito dalle bevande alcoliche (+12,8%),
dai biscotti, dai dolciumi e dagli snack (+13,5%); moderati aumenti
si registrano anche per quanto riguarda la vendita di uova (+7,4%) e
di frutta fresca e trasformata (+4,2%).
In termini di peso percentuale
complessivo, le categorie appena elencate costituiscono ben il 66,5%
dei consumi biologici degli italiani.
Importanti incrementi si
registrano anche per quanto riguarda i prodotti per linfanzia
(+33,6%), la pasta ed il riso (+22,3%), il pane ed i sostituti
(+12,3%), ed i salumi e gli elaborati di carne (+56,4%). Questi cibi
sono considerabili comunque come secondari, dal momento che le
categorie appena elencate hanno un peso complessivo sui consumi bio
degli italiani piuttosto limitato: appena il 13%.
COLLEGAMENTI SPONSORIZZATI
In più, mentre negli scorsi anni le spese bio si circoscrivevano alle famiglie poco numerose, nel 2010 è notevolmente cresciuta la quota di famiglie con tre o quattro componenti, che hanno rispettivamente fatto registrare degli incrementi dei consumi pari al +24,5% ed al +21,7%.
CIA
ha sottolineato come i dati emersi siano di assoluto rilievo, anche
se tuttoggi gli acquisti di prodotti bio rimangono circoscritti a
cittadini con fasce di reddito medio-alte e con età inferiore ai 44
anni.|
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