Sul fronte Information Technology (It) si è assistito ad un calo su base annua dell'1,3%, trend comunque in diminuzione rispetto a quanto fatto registrare nel 2010 sul 2009, quando la riduzione fu del 2,9%. Il calo risente ancora della poca dinamicità del sistema economico italiano che sconta tassi di crescita inferiori alla media dei paesi più industrializzati. Dalla scomposizione del dato relativo alla domanda emergono andamenti diversi nei vari settori: l'hardware su base annua ha fatto registrare un calo del 2,1%, che segue il -2,3% del 2010 sul 2009, i servizi IT calano dell'1,5% (-3,8% 2010 su 2009) e l'assistenza tecnica del 2,9% (-4,9% 2010 su 2009). L'unico comparto positivo risulta essere quello del software che è cresciuto nel primo trimestre del 2011 dello 0,4% su base annua, dopo essere calato dell'1,5% nello stesso periodo del 2010 sul dato 2009.
Ma se il presente è grigio, il prossimo futuro non è certo azzurro, visto che, stando al rapporto Assinform, le incertezze che segnano il quadro nazionale non consentono di fare previsioni sull'anno, di tipo univoco.
In uno scenario pessimistico, in linea con la situazione attuale, il mercato italiano dell'information and communication technology continuerà a scendere, con un trend medio dell'ordine di -4,5%. A subire la contrazione maggiore sarà ancora il mercato delle Tlc, con un calo del 5,8%, mentre per l'IT si prevede un'attenuazione della discesa che si attesterebbe a -0,8%.
In uno scenario ottimistico dell'economia nazionale con conseguente aumento di investimenti anche nell'innovazione, il mercato Ict arriverebbe a fine anno con un dato negativo solo dello 0,1%, con un calo dello 0,6% delle Tlc ed un aumento dell'1,3% del mercato It. In questa seconda ipotesi, oltre ad una ripresa dell'economia si ipotizza che venga introdotto un quadro normativo certo e incentivante per l'innovazione. Secondo il presidente Assinform, Paolo Angelucci, per il nostro Paese : "la declinazione dellAgenda digitale europea in chiave nazionale è una strada che non può essere più elusa o rimandata"
Del resto il ritardo nel nostro Paese rispetto all'Europa è tale da richiedere interventi urgenti, come riportato nel rapporto, sulla base dei dati EC, Digital Agenda Scoreboard:
| ITALIA | MEDIA EUROPEA | |
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3,8% | 13,4% |
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16,5% | 26,4% |
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45,7% | 53,1% |
|
17,6% | 36% |
|
17,4% | 31,7% |
|
48,9% | 60,8% |
|
59% | 70,1% |
|
14,7% | 40,4% |
|
5,4% | 13,9% |
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CREDIT
St Boniface's Catholic College
by flickr
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