Venerdi, 13 Dicembre 2019

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ANNO NUOVO VECCHIE ABITUDINI: ANCORA RINCARI SU CARBURANTI E ASSICURAZIONI


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Anno Nuovo Vecchie Abitudini: Ancora Rincari su Carburanti e Assicurazioni | Benzina | Consumatori |

Le associazioni dei consumatori sono in rivolta: il settore è quello delle auto, i temi principali su cui vertono tutte le discussioni sono due, ovvero caro carburanti e caro assicurazioni. Cominciamo a sviluppare la prima tematica, riguardante il rincaro dei carburanti: due tra le associazioni più importanti dei consumatori, ovvero Adusbef e Federconsumatori, stanno facendo notare come, in corrispondenza di una di diminuzione del prezzo petrolio, la tariffa dei carburanti cresce in modo parallelo. Semplice coincidenza? Troppa strana per essere vere seconde le associazioni paladine dei diritti dei consumatori: la situazione sta diventando abbastanza insostenibile soprattutto per i cittadini che, come sempre, devono subire le conseguenze di un mercato, quello del petrolio e dei vari carburanti, non sempre molto “trasparente”. Secondo un comunicato diffuso da Federconsumatori, nell’ultimo periodo il prezzo dei carburanti era salito molto velocemente, nel giro addirittura di sette giorni, all’8%, in corrispondenza di un aumento del prezzo del petrolio di solo il 3,5%: la differenza è stata colmata molto rapidamente. Strano, vero? Ma c’è di più.


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Negli ultimi giorni il prezzo del petrolio cala, mentre cresce quello della benzina, così che la quotazione di quest’ultima arrivi a 1,37 euro al litro, rincarando di 10 centesimi la quota della settimana precedente. Gli effetti di questa vera e propria “truffa”, secondo Federconsumatori, andranno a colpire naturalmente i consumatori: ciò vorrà dire rincari per 120 euro ogni automobilista per i pieni di benzina, a cui bisogna sommare i costi indiretti, altri 90 euro circa, arrivando ad una somma di 210 euro che si aggiunge al portafoglio già “dolente” della famiglie italiane. Benzina e carburanti, ma non solo. Federconsumatori denuncia anche la crescita delle tariffe rc – auto, che nel corso dell’anno arriveranno in media a toccare il 15%. L’associazione dei consumatori se la prende con l’Ania, responsabile di sostenere che gli aumenti sono dovuti ad una legislazione “intrusiva”.

 

[Via: Federconsumatori1Federconsumatori1, Federconsumatori2Federconsumatori2 ]

 

RISORSE:

 

CREDIT
Si ringrazia l'utente =kryz==kryz= di flickr per l'immagine

 


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