Venerdi, 22 Novembre 2019

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COME SI FORMANO I PREZZI DELLA BENZINA E COME VARIANO IN RELAZIONE ALLE QUOTAZIONI INTERNAZIONALI


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Come si Formano i Prezzi della Benzina e Come Variano in Relazione alle Quotazioni Internazionali | Brent | Platt's | Accise |

Per fare un po' di chiarezza sull'andamento dei prezzi dei carburanti ha fatto il debutto questa settimana il nuovo Osservatorio settimanale FIGISC  (federazione Italiana Gestione Impianti Stradali carburanti). Questo rapporto settimanale si propone di fare chiarezza su problematiche non sempre di facile comprensione e che hanno bisogno di adeguati approfondimenti. L'utilità di questo strumento è quella di fornire una rappresentazione il più possibile “oggettiva” dei fatti economico-tecnici che riguardano il prezzo dei carburanti a livello internazionale e la loro traslazione nel sistema distributivo nazionale. Il rapporto insomma si propone di stabilire se esiste la famosa doppia velocità nell'adeguamento dei prezzi alle quotazioni internazionali e al cambio euro/dollaro, ovvero rapidi aumenti dei prezzi alla pompa al crescere delle quotazioni del greggio e lente diminuzioni nel caso opposto, col fine di speculare sui prezzi. Nel primo rapporto viene spiegato quali parametri influiscono sui prezzi dei carburanti, ovvero principalmente la quotazione in dollari od euro/barile del greggio di riferimento (Brent) e quindi il tasso di cambio euro/dollaro , ma, soprattutto, la quotazione dei prodotti per autotrazione “finiti” (cioè raffinati), espressi sul mercato internazionale dall’agenzia Platt's, area Mediterraneo.
Queste quotazioni vengono fissate ogni giorno, con l'esclusione del sabato, della domenica e dei giorni festivi a causa della chiusura del mercato. Gli effetti delle quotazioni hanno manifestazione dal secondo giorno dalla loro fissazione, per cui la quotazione Platt’s del lunedì influisce sul prezzo finale del mercoledì , quelle del martedì sul giovedì e così a seguire.
Il Ministero dello sviluppo Economico, come avevamo spiegato in questo nostro articolo, pubblica con cadenza settimanale il prezzo “ufficiale ” medio praticato nella rete distributiva nazionale. Tuttavia questo prezzo ha il limite di essere il dato di un solo giorno (il lunedì) e consente un'analisi discontinua solo sulle variazioni intervenute tra il giorno finale della rilevazione precedente ed il giorno finale della rilevazione corrente. Per ovviare a questo limite e analizzare in modo più approfondito come le variazioni internazionali vengono trasferite sul prezzo nazionale con cadenza giornaliera, l’Osservatorio settimanale FIGISC si avvale di quello che è considerato il prezzo di riferimento medio nazionale delle aziende petrolifere per gli impianti “serviti”. Si tratta di un prezzo nominale lordo che , a causa dei margini commerciali e delle variabili territoriali, risulta essere sempre più alto di alcuni centesimi di quello effettivamente praticato e rilevato dal Ministero (intorno ai 3 centesimi).
La composizione del prezzo, strutturato sulla media settimanale del prezzo nominale, è il risultato di tre componenti sostanziali: l’imposizione fiscale, il prezzo del carburante vero e proprio (Platt's), i costi ed i margini di retribuzione del sistema distributivo (ricavo industriale). Come abbiamo visto più sopra il prezzo del carburante vero e proprio è la quotazione Platt's internazionale del greggio per l'area del Mediterraneo ed è l'unico fattore dei tre concretamente influenzato dal mercato internazionale e dal tasso di cambio euro/dollaro. Il ricavo industriale è costituito dai costi e dai margini del sistema distributivo tra cui ad esempio: ammortamenti degli investimenti per gli impianti di distribuzione, costi di manutenzione, costi per trasporti e logistica, royalties e fitti passivi, campagne promozionali, margine del gestore dell’impianto etc etc.
Infine la componente fiscale complessiva (accise + IVA 20 %) che pesa attualmente sul prezzo finale per il 55,97 % per la benzina e per il 49,74 % per il gasolio. Per cui fatto 100 il prezzo della benzina, nella settimana precedente la stesura dell'articolo il prezzo è stato composto per il 55,97 % dagli oneri fiscali, dal 31,61% dalla quotazione Platt's e dal 12,42 % per quanto riguarda il ricavo industriale. Analogamente per il gasolio, i costi degli oneri fiscali hanno contribuito alla formazione del prezzo per il 49, 74%, la quotazione Platt's per il 36,85% e il ricavo industriale per il 13,41%.
Per quanto riguarda i prezzi dell'area Euro, l'Italia sulla base delle rilevazioni del Ministero dello Sviluppo Economico si trova al settimo posto nella classifica dei Paesi con i prezzi più cari (prima è l'Olanda con un prezzo al litro di 1,531) e sesta in quella del gasolio (primo è il Regno Unito con 1,413 necessari per un litro di diesel). 


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Secondo i dati dell'osservatorio settimanale FIGISC non esiste la teoria della doppia velocità per quanto riguarda i trasferimenti delle variazioni delle quotazioni Platt's sui prezzi. Anzi solitamente l'industria petrolifera quando il Platt's sale, tende ad abbassare circa della stessa quantità il margine industriale (terza componente di costo) e viceversa quando il Platt’s scende viene innalzato circa dello stessa entità il margine industriale. Una metodologia riscontrabile , secondo la FIGISC, sia sul brevissimo che sul lungo e medio periodo. Nessuna  “doppia velocità” dei prezzi insomma, semmai una “diversa velocità” con effetti finali del tutto neutri sulla spesa reale del consumatore.
A questo punto non si capisce perché il Governo non collabori a questo sistema di stabilità dei prezzi, modificando gli oneri fiscali di modo da avere un prezzo maggiormente stabile sul lungo periodo, anche a fronte di continui aumenti della quotazione Platt's. E', infatti, difficile credere,a discapito di quanto indicato nel rapporto, che sul lungo periodo a fronte di continui aumenti della quotazione Platt's, le aziende petrolifere continuino a ridurre proporzionalmente il margine industriale, Questo alla lunga comporterebbe problemi nel recupero dei costi industriali sostenuti. Ecco che allora la diminuzione proporzionale della accise in periodi di continui rialzi potrebbe dare più fiato ai consumatori e a tutto il settore. In ogni caso Il rapporto FIGISCrapporto FIGISC rappresenta un documento molto interessante che vale la pensa di leggere e seguire nelle settimane a venire.
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RISORSE
In passato abbiamo  parlato di alcuni servizi online che offrono la possibilità di conoscere i prezzi più convenienti praticati dai gestori, sulla base delle segnalazioni tra gli utenti. 

Segnalo, anche il servizio “Clic & Fuel”, lo strumento che permette di ottenere via sms la posizione dei distributori, i prezzi praticati ed eventuali  offerte  commerciali dei punti vendita più vicin. In chiusura ricordo che con dei piccoli accorgimenti sullo stile di guida e controllando spesso lo stato degli pneumatici e del veicolo è possibile risparmiare il 10-15% di carburante. Per maggiori informazioni seguite le 10 regole per una guida ecocompatibile  

Come si Formano i Prezzi della Benzina e Come Variano in Relazione alle Quotazioni Internazionali | Brent | Platt's | Accise |


CREDIT
Si ringrazia l'utente Compound EyeCompound
Eye di flickr per l'immagine


 


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