Per fare un po' di chiarezza
sull'andamento dei prezzi dei carburanti ha fatto il debutto questa
settimana il nuovo Osservatorio settimanale FIGISC (federazione
Italiana Gestione Impianti Stradali carburanti). Questo rapporto
settimanale si propone di fare chiarezza su problematiche non sempre
di facile comprensione e che hanno bisogno di adeguati
approfondimenti. L'utilità di questo strumento è quella di fornire
una rappresentazione il più possibile oggettiva dei fatti
economico-tecnici che riguardano il prezzo dei carburanti a livello
internazionale e la loro traslazione nel sistema distributivo
nazionale. Il rapporto insomma si propone di stabilire se esiste la
famosa doppia velocità nell'adeguamento dei prezzi alle quotazioni
internazionali e al cambio euro/dollaro, ovvero rapidi aumenti dei
prezzi alla pompa al crescere delle quotazioni del greggio e lente
diminuzioni nel caso opposto, col fine di speculare sui prezzi. Nel
primo rapporto viene spiegato quali parametri influiscono sui prezzi
dei carburanti, ovvero principalmente la quotazione in dollari od
euro/barile del greggio di riferimento (Brent) e quindi il tasso di
cambio euro/dollaro , ma, soprattutto, la quotazione dei prodotti per
autotrazione finiti (cioè raffinati), espressi sul mercato
internazionale dallagenzia Platt's, area Mediterraneo.
Queste quotazioni vengono fissate ogni
giorno, con l'esclusione del sabato, della domenica e dei giorni
festivi a causa della chiusura del mercato. Gli effetti delle
quotazioni hanno manifestazione dal secondo giorno dalla loro
fissazione, per cui la quotazione Platts del lunedì influisce sul
prezzo finale del mercoledì
, quelle del martedì sul
giovedì e
così a seguire.
Il Ministero dello sviluppo Economico,
come avevamo spiegato in questo
nostro articolo, pubblica con cadenza settimanale il prezzo
ufficiale medio praticato nella rete distributiva nazionale.
Tuttavia questo prezzo ha il limite di essere il dato di un solo
giorno (il lunedì) e consente un'analisi discontinua solo sulle
variazioni intervenute tra il giorno finale della rilevazione
precedente ed il giorno finale della rilevazione corrente. Per
ovviare a questo limite e analizzare in modo più approfondito come
le variazioni
internazionali vengono trasferite sul prezzo nazionale
con cadenza giornaliera,
lOsservatorio settimanale FIGISC si
avvale di quello che è considerato il prezzo di
riferimento medio
nazionale delle aziende petrolifere
per gli impianti serviti.
Si tratta di un prezzo nominale lordo che , a causa dei margini
commerciali e delle variabili territoriali, risulta essere sempre più
alto di alcuni centesimi di quello
effettivamente praticato e
rilevato dal Ministero (intorno ai 3 centesimi).
La composizione del prezzo,
strutturato sulla media settimanale del prezzo
nominale, è il
risultato di tre componenti sostanziali: limposizione fiscale, il
prezzo
del carburante vero e proprio (Platt's), i costi ed i margini
di retribuzione del sistema
distributivo (ricavo industriale).
Come
abbiamo visto più sopra il prezzo del carburante vero e proprio è
la quotazione Platt's internazionale del greggio per l'area del
Mediterraneo ed è l'unico fattore dei tre concretamente influenzato
dal mercato internazionale e dal tasso di cambio euro/dollaro. Il
ricavo industriale è costituito dai costi e dai margini del sistema
distributivo tra cui ad esempio: ammortamenti degli investimenti per
gli impianti di distribuzione, costi di manutenzione, costi per
trasporti e logistica, royalties e fitti passivi, campagne
promozionali, margine del gestore dellimpianto etc etc.
Infine la componente fiscale
complessiva (accise + IVA 20 %) che pesa attualmente sul prezzo
finale per il 55,97 % per la benzina e per il 49,74 % per il
gasolio.
Per cui fatto 100 il prezzo della benzina, nella settimana
precedente la stesura dell'articolo il prezzo è stato composto per
il 55,97 % dagli oneri fiscali, dal 31,61% dalla quotazione Platt's e
dal 12,42 % per quanto riguarda il ricavo industriale. Analogamente
per il gasolio, i costi degli oneri fiscali hanno contribuito alla
formazione del prezzo per il 49, 74%, la quotazione Platt's per il
36,85% e il ricavo industriale per il 13,41%.
Per quanto riguarda i
prezzi dell'area Euro, l'Italia sulla base delle rilevazioni del
Ministero dello Sviluppo Economico si trova al settimo posto nella
classifica dei Paesi con i prezzi più cari (prima è l'Olanda con un
prezzo al litro di 1,531) e sesta in quella del gasolio (primo è il
Regno Unito con 1,413 necessari per un litro di diesel).
COLLEGAMENTI SPONSORIZZATI
A questo punto non si capisce perché il Governo non collabori a questo sistema di stabilità dei prezzi, modificando gli oneri fiscali di modo da avere un prezzo maggiormente stabile sul lungo periodo, anche a fronte di continui aumenti della quotazione Platt's. E', infatti, difficile credere,a discapito di quanto indicato nel rapporto, che sul lungo periodo a fronte di continui aumenti della quotazione Platt's, le aziende petrolifere continuino a ridurre proporzionalmente il margine industriale, Questo alla lunga comporterebbe problemi nel recupero dei costi industriali sostenuti. Ecco che allora la diminuzione proporzionale della accise in periodi di continui rialzi potrebbe dare più fiato ai consumatori e a tutto il settore. In ogni caso Il rapporto FIGISC
rappresenta un documento molto interessante che vale la pensa di
leggere e seguire nelle settimane a venire.
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RISORSE
In passato abbiamo parlato di alcuni servizi online che
offrono la possibilità di conoscere i prezzi più convenienti praticati
dai gestori, sulla base delle segnalazioni tra gli utenti.
Segnalo, anche il servizio Clic & Fuel, lo strumento che permette di ottenere via sms la posizione dei distributori, i prezzi praticati ed eventuali offerte commerciali dei punti vendita più vicin. In chiusura ricordo che con dei piccoli accorgimenti sullo stile di guida e controllando spesso lo stato degli pneumatici e del veicolo è possibile risparmiare il 10-15% di carburante. Per maggiori informazioni seguite le 10 regole per una guida ecocompatibile
CREDIT
Si ringrazia l'utente
Compound
Eye
di flickr per l'immagine
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