In un contesto economico in cui
lacquisto di una casa diventa sempre più difficile per ampie
fasce di popolazione, si inizia a far largo anche in Italia una
frontiera del risparmio edilizio ancora poco diffusa, ma che è già
un modello molto adoperato in diversi paesi europei:
lautocostruzione.
Con questo termine in architettura si
indicano le strategie finalizzate a sostituire con operatori
dilettanti, le imprese artigianali o industriali che,
solitamente, si occupano normalmente della realizzazione
dellimmobile Secondo questa idea innovativa, un gruppo di persone
condivide il progetto di costruzione partecipando tutti, in parti
uguali, alla nascita del nuovo immobile. Una volta composto il team
che si occuperà materialmente della costruzione delle case, può
scegliere, ad esempio, di abitarne una, dapprima sottoforma di
affitto, poi con un canone sostenibile, ovvero proporzionato sia ai
redditi che alle condizioni dell'abitazione, fino a poter riscattare
completamente la casa.
Detta in questo modo, lautocostruzione
può sembrare una soluzione di serie B, ma in realtà non è così.
In quanto i progetti vengono comunque seguiti da professionisti
nell'edilizia per tutto il corso di costruzione, garantendo
lassistenza tecnica indispensabile, il rispetto delle norme di
sicurezza, le certificazioni necessarie per il completamente di un
unità immobiliare di qualità. Lorganizzazione del gruppo
impedirà inoltre ad ogni componente del progetto di risparmiare
sul suo contributo lavorativo: le ore lavorative per le quali ci si
mette a disposizione, infatti, vengono solitamente fissate in
partenza, né è pensabile che una persona possa impegnarsi
maggiormente sullabitazione che occuperà trascurando quelle
altrui, dal momento che lassegnazione delle abitazioni sarà
effettuata solo a lavori ultimati attraverso sorteggio.
Dal punto di
vista economico, optare per una simile soluzione può garantire al
cittadino un risparmio decisamente notevole: fino al 60% rispetto al
normale prezzo di mercato. Insomma una convenienza assoluta alla
quale però bisogna sottrarre il costo opportunità del lavoro
sostenuto, stimabile secondo alcuni in 1000 ore lavorative
complessive (anche se il numero dipende dal progetto), che non
vengono in alcun modo retribuite. Diversi però gli aspetti
innovativi interessanti oltre al risparmio sui costi.
L'autocostruzione infatti permette di conoscere e cementare i
rapporti con i futuri vicini che, prima di diventare appunto vicini,
sono colleghi di lavoro. Sotto questo punto di vista può essere
anche un'opportunità per avvicinare anche etnie e culture
differenti. Un altro aspetto interessante è la possibilità per i
genitori di aiutare i figli nella costruzione dell'opera, prestando
lavoro invece che denaro. Non si richiede particolari esperienze
precedenti nell'ambito dell'edilizia, agli autocostruttori non sono
richieste nemmeno grandi abilità manuali, ma solo la forza e
l'impegno nel costruire la propria casa. Da ultimo non va dimenticata
la soddisfazione insita nell'autocostruirsi la propria casa.
Ma chi volesse accedere a questa
opportunità che dovrebbe fare?
Esistono diverse strutture e
organizzazioni, tra queste segnaliamo Alisei
,
attiva da più di 20 anni nella promozione di politiche territoriali
per lo sviluppo di partecipazione, interculturalità e
convivenza pacifica oltre che per il riconoscimento del diritto alla
Casa. L'associazione promuove dal 2002 l'autocostruzione come
strumento di housing sociale. Alisei consiglia ai cittadini che
fossero interessati all'autocostruzione diverse possibilità:
- Rivolgersi al proprio comune, magari in più persone per mostrare interesse e volontà a partecipare, sollecitandolo ad avviare il progetto sul suo territorio.
- Se il comune ha già avviato un bando,
controllare se si posseggono i requisiti
oggettivi e soggettivi
per partecipare
COLLEGAMENTI SPONSORIZZATI
Insomma sicuramente una possibilità diversa per accedere alla casa, già in uso molti anni fa in Italia, soprattutto a livello familiare e nei piccoli centri, che ritorna in voga come nuova frontiera dell'edilizia sociale.
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CREDIT
Si ringrazia l'utente shiny
red type
di flickr per l'immagine
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