Il Decreto legislativo attuativo del
federalismo fiscale, approvato dal Consiglio dei Ministri potrebbe
portare, nel caso si trasformi effettivamente in Legge,diverse novità
nel Mercato degli Affitti. La più immediata, è come abbiamo visto
, l'introduzione facoltativa, ad inizio del prossimo anno, di una
cedolare secca del 20% sui canoni di locazione, al posto
dell'attuale sistema di imposizione legato al reddito del
proprietarioaffitto in nero dell'immobile. Questa soluzione potrebbe contribuire a
far diminuire il fenomeno dell', già in parte minato
dall'introduzione dell'obbligo, in vigore dal 1° luglio, di indicare
i dati catastali degli immobili nella richiesta di registrazione dei
contratti di affitto. In più l'aliquota al 20% potrebbe
rilanciare il mercato degli affitti rendendo l'investimento più
conveniente per i proprietari. Una via di mezzo tra 12,5% del capital
gain degli strumenti finanziari (azioni, obbligazioni) e il 27% che
si applica agli interessi sui conti correnti). Più concorrenza sul
mercato dell'offerta potrebbe portare anche ad un miglioramento delle
condizioni di mercato anche per gli inquilini, sebbene su questo
fronte c'è ancora molto da lavorare.
Tornando al rendimento degli affitti,
Global Property Guide stima in Italia la locazione abbia un
rendimento per i proprietari pari al 5% lordo, poco meno che in
Germania (5,1%), ma superiore a Francia (3,9%) e Spagna (3,8%). Il
valore del rendimento italiano è aumentato rispetto al 3,8% dello
scorso anno per effetto della diminuzione dei prezzi degli immobili,
a fronte di una sostanziale tenuta del mercato degli affitti. Un
rendimento, quello rilevato da Global Property Guide, che risulta
forse un po' elevato, o comunque relativo ai mercati più dinamici,
piuttosto che a quelli di provincia. Tuttavia secondo , l'economista
di Nomisma, Luca Dondi (intervistato da Italia oggi Sette), la nuova
cedolare secca consentirà di aumentare i margini dei rendimenti,
soprattutto per i contribuenti con un reddito, superiore ai 75mila
euro per i quali il risparmio sarà di circa il 45-50% rispetto a
oggi.
Ci sarà allora un nuovo boom del
mercato immobiliare, spinto da questa nuova opportunità?
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Considerando anche tutte le spese a carico dei proprietari di immobili ad uso affitto, dall'Ici alla manutenzione straordinaria, infatti, si può stimare che con la cedolare del 20%, il rendimento netto potrebbe essere intorno al 3,5%. Un buon rendimento soprattutto se confrontato a quello odierno per gli affitti, pari al 2,4-2,7% e al rendimento ( di un bond statale a 10 anni inferiore al 3%).
Ovviamente nel valutare un investimento in immobili da destinare ad uso affitto andrebbe considerato anche il rischio morosità, che però può essere attenuato con una selezione degli inquilini, anche se non eliminato. Così come il rischio insolvenza non può essere ignorato nella scelta di un obbligazione, sia essa statale o corporate
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RISORSE:
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La Nuova Cedolare Secca Rilancia il Rendimento degli Affitti che Potrebbe Raggiungere il 5% Lordo | Consumatori | Evasione|
CREDIT
Si ringrazia l'utente p!o
di flickr per l'immagine
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