Assicurazioni RC Auto in Aumento per le Troppe Truffe: Le Reazioni dei Consumatori | Ania | Frodi |
Le tariffe delle assicurazioni rc auto
in Italia sono di fatto tra le più care dell'Unione Europea,
tuttavia questo privilegio pare non riesca a garantire
risultati economici soddisfacenti per le compagnie assicurative che
operano in Italia. A sostenerlo è Fabio Cerchiai, presidente
dell'Ania (Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici) che
lamenta delle perdite tecniche per il secondo anno consecutivo per
quanto riguarda il conto economico delle rc auto. In audizione alla
Commissione Finanze alla Camera, Cerchiai ha descritto una situazione
in cui su 100 euro di premi incassati nel 2009 ne sono stati spesi
105. Per questo motivo, in assenza di interventi da parte del
governo, si profila come quasi necessario un aumento delle tariffe
tra il 5% e 8% (con punte anche del 15%). A pesare sulla gestione
economica delle compagnie di assicurazione sono la frequenza elevata dei sinistri in alcune realtà, l'elevato numero di frodi
assicurative e la speculazione sui danni alla persona ben oltre la
media europea. Per arginare il problema il presidente dell'Ania ha
avanzato una proposta per la creazione di un'agenzia nazionale
antifrode. A margine del proprio intervento Cerchiai si è scagliato
anche contro le liberalizzazioni del decreto Bersani in tema di bonus -
malus, soprattutto per quanto riguarda la norma che obbliga le
compagnie a garantire la stessa classe di merito su tutte le auto
intestate a un consumatore o ai suoi famigliari. Dal nostro punto di
vista alcuni dei fattori citati da Cerchiai sono condivisibili, come
la necessità di una lotta alle truffe e ai finti sinistri che
rappresentano,purtroppo, un malcostume molto diffuso e che , al pari
dell'evasione fiscale, contribuisce a far lievitare i prezzi . Non
possiamo invece condividere l'assunto contro le liberalizzazioni
Bersani, una delle poche norme in Italia a favore dei consumatori che
ha garantito un minimo di risparmio per le famiglie.
Dello stesso
avviso anche le
associazioni dei consumatori che non hanno mancato di
criticare le parole del presidente dell'
Ania.
Federconsumatori
ha richiamato la necessità di non tornare indietro rispetto alle
conquiste del decreto Bersani ma anzi ha auspicato un proseguimento
sulla strada delle
liberalizzazioni, al grido di meno sprechi e
meno profitti. Critico anche il
Movimento
Difesa del Cittadino
che si chiede cosa debba
accadere per veder finalmente
calare le tariffe, visto che da dieci
anni l'Ania lamenta problemi strutturali e minaccia rincari anche
quando è stata accontentata in merito alle proprie richieste.
L'
Unione
Nazionale Consumatori
si è detta favorevole alla creazione di
un'
agenzia antifrode, a patto che questa non si riveli una mera
operazione di facciata. L'associazione ha però criticato i dati
sulle frodi, citando dei dati isvap del 2005 che andrebbero a
diminuire la portata del fenomeno delle
frodi assicurative. Anche
Adiconsum

si è schierata sostanzialmente a favore dell'istituzione di una
agenzia antifrode, individuando però sei punti di criticità che
devono essere affrontati tempestivamente per vedere
ridurre le
tariffe. Adiconsum sottolinea anche come alle compagnie di
assicurazione manchi la volontà di di intervenire sulle criticità.