Giovedi, 5 Dicembre 2019

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ASSICURAZIONI RC AUTO IN AUMENTO PER LE TROPPE TRUFFE: LE REAZIONI DEI CONSUMATORI


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Assicurazioni RC Auto in Aumento per le Troppe Truffe: Le Reazioni dei Consumatori | Ania | Frodi |

 

Le tariffe delle assicurazioni rc auto in Italia sono di fatto tra le più care dell'Unione Europea, tuttavia questo “privilegio” pare non riesca a garantire risultati economici soddisfacenti per le compagnie assicurative che operano in Italia. A sostenerlo è Fabio Cerchiai, presidente dell'Ania (Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici) che lamenta delle perdite tecniche per il secondo anno consecutivo per quanto riguarda il conto economico delle rc auto. In audizione alla Commissione Finanze alla Camera, Cerchiai ha descritto una situazione in cui su 100 euro di premi incassati nel 2009 ne sono stati spesi 105. Per questo motivo, in assenza di interventi da parte del governo, si profila come quasi necessario un aumento delle tariffe tra il 5% e 8% (con punte anche del 15%). A pesare sulla gestione economica delle compagnie di assicurazione sono la frequenza elevata dei sinistri in alcune realtà, l'elevato numero di frodi assicurative e la speculazione sui danni alla persona ben oltre la media europea. Per arginare il problema il presidente dell'Ania ha avanzato una proposta per la creazione di un'agenzia nazionale antifrode. A margine del proprio intervento Cerchiai si è scagliato anche contro le liberalizzazioni del decreto Bersani in tema di bonus - malus, soprattutto per quanto riguarda la norma che obbliga le compagnie a garantire la stessa classe di merito su tutte le auto intestate a un consumatore o ai suoi famigliari. Dal nostro punto di vista alcuni dei fattori citati da Cerchiai sono condivisibili, come la necessità di una lotta alle truffe e ai finti sinistri che rappresentano,purtroppo, un malcostume molto diffuso e che , al pari dell'evasione fiscale, contribuisce a far lievitare i prezzi . Non possiamo invece condividere l'assunto contro le liberalizzazioni Bersani, una delle poche norme in Italia a favore dei consumatori che ha garantito un minimo di risparmio per le famiglie.

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Dello stesso avviso anche le associazioni dei consumatori che non hanno mancato di criticare le parole del presidente dell'Ania. FederconsumatoriFederconsumatori ha richiamato la necessità di non tornare indietro rispetto alle conquiste del decreto Bersani ma anzi ha auspicato un proseguimento sulla strada delle liberalizzazioni, al grido di “meno sprechi e meno profitti”. Critico anche il Movimento Difesa del CittadinoMovimento
Difesa del Cittadino che si chiede cosa debba accadere per veder finalmente calare le tariffe, visto che da dieci anni l'Ania lamenta problemi strutturali e minaccia rincari anche quando è stata accontentata in merito alle proprie richieste. L'Unione Nazionale ConsumatoriUnione
Nazionale Consumatori si è detta favorevole alla creazione di un'agenzia antifrode, a patto che questa non si riveli una mera operazione di facciata. L'associazione ha però criticato i dati sulle frodi, citando dei dati isvap del 2005 che andrebbero a diminuire la portata del fenomeno delle frodi assicurative. Anche Adiconsum Adiconsum
si è schierata sostanzialmente a favore dell'istituzione di una agenzia antifrode, individuando però sei punti di criticità che devono essere affrontati tempestivamente per vedere ridurre le tariffe. Adiconsum sottolinea anche come alle compagnie di assicurazione manchi la volontà di di intervenire sulle criticità.



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