Il Codacons annuncia che presto
arriverà una nuova batosta sulle spalle già logore degli italiani.
Secondo l'associazione dei consumatori, infatti, la privatizzazione
dell'acqua, un provvedimento che è stato assunto qualche tempo fa
dal Parlamento, determinerà una stangata record, con un incremento
delle tariffe che si attesterà intorno al 30% nei prossimi tre
anni. Durante la giornata mondiale dell'acqua
(oggi 22 marzo), il Codacons ne ha approfittato per discutere in
merito a questa misura intrapresa recentemente dal Parlamento, che
ritoccherà verso l'alto, in modo molto marcato, le tariffe a carico
degli utenti. Secondo una nota diffusa dal Coordinamento delle
associazioni per la difesa dell'ambiente e dei diritti degli utenti e
dei consumatori, nel corso dello scorso anno, una famiglia con un
reddito medio nel nostro paese, ha sopportato un costo pari a 268
euro, a fronte di un consumo medio annuo d'acqua potabile pari a 200
metri cubi. Ciò significa che, stando alle
previsioni triennali, quindi nel 2012, la medesima famiglia, dovrà
sostenere dei costi in media pari a 348 euro all'anno: in pratica un
aumento di 80 euro, ovvero del 30%, sulle tariffe dell'acqua.
Secondo
il Codacons questo aumento delle tariffe è stato motivato dalla
necessità per i privati che erogheranno il servizio, di avere un
ritorno economico dalla loro attività.
COLLEGAMENTI SPONSORIZZATI
[Via: Asca.it ] |
Condividi
|
|
|
RISORSE:
| < Prec. | Succ. > |
|---|





