Mercoledi, 22 Maggio 2013

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Bilancio Demografico Nazionale: Calano le Nascite, ma la Popolazione Aumenta per i Flussi Migratori


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Istat ha diffuso il bilancio demografico nazionale relativo all’anno 2010, che a confermato alcune stime pubblicate all’inizio dell’anno. Aumenta la popolazione, sulla base di quanto emerso, ma non certo grazie alle nascite: a far incrementare il numero di persone risiedenti in Italia sono infatti soprattutto le migrazioni.
Precisamente, al 31 dicembre del 2010 risiedevano in Italia 60.626.442 persone, ovvero una cifra superiore rispetto allo stesso giorno dell’anno precedente di 286.114 unità.
La maggioranza della popolazione italiana continua ad essere concentrata al Nord: il 26,6% dei cittadini risiede al Nord Ovest, il 19,2% al Nord Est (dunque un totale del 45,8% per il Settentrione), il 19,7% al Centro, il 23,4% al Sud ed il restante 11,1% nelle Isole. Al nord si rivela superiore anche il tasso di crescita rispetto all’anno 2009, il quale ammonta al +0,6% al Nord Ovest, al +0,8% al Nord Est, al +,0,5% al Centro, al +0,1% al Sud ed al +0,2% nelle Isole.
Il tasso di crescita naturale, ovvero il bilancio che deriva dalle nascite e dai decessi, dunque dal saldo naturale, risulta positivo esclusivamente al Sud, in tutte le altre zone d’Italia, invece il tasso risulta negativo. Precisamente, al Nord Ovest è pari a -0,8%, al Nord Est a -0,4%, al Centro a -1,1%, al Sud a +0,4% e nelle Isole a -0,1%.
Rispetto al 2009 inoltre le nascite, da intendersi come “nati vivi”, sono diminuite del -1,2%, mentre il tasso di mortalità è diminuito del -0,7%; nell’arco dell’anno sono nate 561.994 persone e ne sono decedute 587.488.
Quanto alle migrazioni, si confermano principali poli di attrazione il Nord Ovest ed il Centro, non solo per quanto riguarda le migrazioni dall’estero, ma anche la mobilità demografica degli stessi cittadini italiani.
Nel complesso, si sono iscritti a nuovi comuni 1.873.259 cittadini, mentre se ne sono cancellati 1.561.656; il saldo migratorio, ovvero il bilancio di immigrazioni ed emigrazioni, è risultato positivo in tutte le zone d’Italia, per un ammontare complessivo di +391.034 unità.
Il tasso derivante dal saldo migratorio interno, dal saldo migratorio esterno e dal saldo “per altri motivi” risulta dunque positivo in tutte le zone d’Italia, se pur con delle consistenti differenze.


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Questo dato ammonta infatti al +7,2% al Nord-Ovest, al +6,7% al Nord Est, al +7,6% al Centro, al +1,1% al Sud ed al +1,8% nelle Isole, per una media nazionale del +5,2%.
Le regioni del Nord si confermano principale polo di attrazione anche per quanto riguarda le migrazioni interne: il tasso migratorio interno risulta infatti pari a +1,4% al Nord Ovest, al +1,3% al Nord Est, al +1,1% al Centro, mentre è pesantemente negativo al Sud, con il -2,3%. Meno evidente ma comunque negativo nelle Isole, con il -0,9%.
Quest’ultimo bilancio, dunque, conferma un trend ormai consolidato negli ultimi anni: diminuzione delle nascite e della mortalità ed incremento della popolazione generale dovuto non al saldo naturale, ma bensì al crescente numero di immigrati.
Il Nord Italia si conferma inoltre come meta principale non solo per le immigrazioni straniere, ma anche per la mobilità interna dei cittadini.

 

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