Giovedi, 5 Dicembre 2019

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BOOM DI FARMACI CONTRAFFATTI IN RETE: IL PARLAMENTO EUROPEO APPROVA DIRETTIVA AD HOC


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Maggiori tutele per i consumatori Europei che acquistano farmaci online. Il Parlamento Europeo, infatti, visto i rischi connessi al fenomeno ,ha approvato una legge che introduce nuove regole di sicurezza e tracciabilità a tutela dei consumatori. Una decisione quasi obbligata visto che l'aumento del numero di consumatori che scelgono la via del web per l'acquisto di farmaci ha portato con sé anche l'aumento di medicinali contraffatti sul mercato, con gravi rischi per la salute degli utenti. Basti pensare che solo nel 2008 gli ufficiali doganali hanno confiscato più di 34 milioni di pillole contraffatte in tutta Europa, a testimonianza di un mercato oramai di grandi proporzioni. Dal 2005 il numero di sequestri di farmaci contraffatti è cresciuto del 400%, per un giro di affari di 45 miliardi di euro, segno che le organizzazioni criminali hanno trovato in questo campo terreno fertile.
In generale secondo le stime della Commissione Europea circa l'1% dei medicinali attualmente in vendita al pubblico europeo, presso i canali legali è contraffatto, tra cui anche molti farmaci salvavita, come gli anti-cancerogeni e gli anti-ipertensione. Mentre in altre parti del mondo oltre il 30% dei medicinali in vendita può essere stato falsificato. Secondo la relatrice del provvedimento, Marisa Matias, “i medicinali falsificati sono assassini silenziosi in quanto privi di effetto o poiché contengono sostanze tossiche che possono danneggiare, o addirittura uccidere, coloro che li assumono”. In tutto il mondo, secondo Fake medicines: a global issue, presentata in occasione del voto, la contraffazione dei farmaci uccide almeno 100mila persone l'anno.

 
LA NUOVA NORMATIVA
La nuova legislazione approvata dal parlamento Europeo, che entrerà in vigore tra due anni (per permettere ai Paesi Membri di adeguarsi) proverà a mettere un freno a questo dilagare di farmaci contraffatti. In primo luogo verrà introdotto un sistema di tracciabilità dei medicinali, tramite un codice di identificazione, lungo tutta la catena di distribuzione. Particolare attenzione verrà posta nella fase di distribuzione dei farmaci che risulta una delle più esposte alla falsificazione, magari attraverso la manomissione della confezione, prima che il farmaco giunga nelle farmacie.


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In più secondo la ricerca il 62% dei farmaci acquistati in rete è falso, il 95,6% delle farmacie on line è illegale; nel il 94% dei siti web l'identità del farmacista non è verificabile e in oltre il 90% dei siti web di genere vengono venduti senza ricetta medicinali soggetti invece a prescrizione.


Per quanto riguarda gli store online, la direttiva prevede che siano soggetti ad un'autorizzazione specifica e che siano contrassegnati da un logo comune e riconoscibile in tutta l'Unione, di modo che i consumatori possano individuare facilmente le farmacie legali. I clienti dovranno inoltre essere informati sui rischi degli acquisti in rete e dovranno essere imposte regole di informazione trasparente anche per import e export dai paesi terzi. La direttiva prevede anche la creazione di un sistema  tra gli Stati Membri che impedisca che medicinali pericolosi (falsificati e con difetti di qualità) raggiungano il paziente.
I deputati hanno anche chiesto che anche i mediatori dei medicinali siano registrati presso una specie di albo per poter svolgere la professione. Infine la legislazione introduce
sanzioni più severe per i contraffattori di farmaci e per chi viola le nuove norme.

 


E IN ITALIA?
Secondo quanto riportato dal Ministro della Salute, Ferruccio Ffazio, L’Italia è il Paese che più tempestivamente ha affrontato il problema dei farmaci contraffatti, visto che oggi solo lo 0,1% dei farmaci distribuiti presentano delle irregolarità. Tuttavia nonostante l'acquisto di farmaci online nel nostro Paese sia illegale sono tanti gli italiani che credono il contrario o ignorano il problema. Secondo un'indagine dell'Aifa (Agenzia Italiana per il Farmaco) il 6% dei nostri concittadini è convinto che la vendita in internet dei farmaci in Italia sia legale, quota che sale al 34% nel caso di farmaci senza obbligo di ricetta. Solo il 19% sa che è fuori legge, mentre il 41% non conosce le norme in materia. In più un italiano su tre ritiene la vendita online una cosa positiva, soprattutto perchè garantisce livelli maggiori di privacy. Un opinione che trova riscontro anche nel fatto che i farmaci più venduti in rete sono quelli per migliorare le prestazioni sessuali, i dopanti, gli antidepressivi e gli anticoncezionali.

 

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