Martedi, 12 Novembre 2019

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CALA IL NUMERO DI INCIDENTI STRADALI E DI MORTI, MA IN ITALIA MUOIONO ANCORA 12 PERSONE AL GIORNO


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Nello scorso anno si sono verificatimediamente 590 incidenti stradali al giorno che hanno provocato lamorte di 12 persone e il ferimento di altre 842.Questo il tristebilancio che emerge dal Rapporto sugli incidenti stradali 2009 di Acie Istat, sulla sicurezza delle strade italiane.
Il dato positivo è che però, rispettoal 2008, si riscontra una diminuzione nel numero totale di incidentistradali (-1,6%), dei feriti (-1,1%) e soprattutto del numero deimorti (-10,3%).
Il rapporto evidenzia come in Italia,la riduzione del numero di incidenti e delle conseguenti lesioni aicittadini stia diminuendo costantemente dal 2001. Rispetto ad allora,infatti, gli incidenti con feriti sono diminuiti del 18,1%, lepersone decedute del 40,3% e i feriti del 17,7%. Tutto ciò a frontedi un aumento del parco veicolare del 18%. Il tasso di mortalità,inteso come numero di morti ogni 100 incidenti, è sceso dal 2,7%del 2001 al 2,0% del 2009.

 

OBIETTIVI EUROPEI PER IL 2010
Nel Libro Bianco del 13 settembre 2001l'Unione Europea ha fissato come obiettivo la riduzione entro il2010 del 50% della mortalità sulle strade, rispetto ai valori del2001. L'Italia, rileva l'Istat, non è riuscita a centrarel'obiettivo, in quanto la riduzione del periodo è stata del 40,3%,un valore comunque superiore alla media europea ( -35,1%).
Tra i Paesi che hanno raggiuntol'obiettivo si segnalano la Lettonia e la Spagna, con Estonia e ilPortogallo (-49,7%, nel 2009) a ruota. Anche Francia e Lituania,che nel 2009 presentavano un tasso di riduzione della mortalità del47,6%, dovrebbero raggiungere agevolmente il risultato.
In controtendenza risultano inveceBulgaria (+4,8%) , Romania (+13,6%) e Malta (+31,3%) che mostrano unavariazione positiva del tasso di mortalità.

 

DOVE E QUANDO AVVENGONO GLI INCIDENTI
Quasi otto incidenti su 10 (il 76%) sisono verificati nel 2009 sulle strade urbane, che hanno causato il 72,6% del totale dei feriti e il 44,7% del totale dei morti. Sulleautostrade invece si è verificato il 5,7% del totale degliincidenti che ha visto coinvolto il 6,7% del totale dei feriti e l'8,3%del totale dei decessi. Il resto degli incidenti si è verificatosulle strade Statali, Provinciali, Comunaliextraurbane e Regionali.
Gli incidenti più gravi avvengono sulle strade extraurbane dove siregistrano 5,1 decessi ogni 100 incidenti, circa Il doppio di quanto registrato sulle autostrade (2,9). Gli incidenti sulle strade urbanesono meno gravi, con 1,2 morti ogni 100 incidenti. Nel 2009 si èosservata una riduzione dell'incidentalità su base annua dell'1,6%su tutti gli ambiti stradali, mente la diminuzione maggiore perquanto riguarda i morti si è registrata in autostrada (-22,6%).
Dall'analisi della distribuzionemensile del numero degli incidenti stradali e delle vittime,l'Istat ha rilevato che il picco avviene nei mesi estivi, inparticolar modo a Luglio quando si concentrano il 10,1% degliincidenti e l’11,8% dei morti verificatisi durante l’interoanno.


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Il giovedì e il venerdì sono i giornidella settimana in cui si concentrano il maggior numero diincidenticon una percentuale del 15,5% del totale per entrambi i giorni e del15% sul totale, per quanto riguarda i feriti. Il sabato è invece ilgiorno che presenta la frequenza più elevata di decessi, pari al16,7% del totale. Nella fascia oraria notturna, compresa tra le 22 ele 6, si è verificato il 12,9% del totale degli incidenti stradali,in cui è avvenuto il ferimento del 14,7% del totale dei feriti e ildecesso del 23,3% del totale dei morti. Gli incidenti del venerdì esabato notte rappresentano il 43,2% del totale degli incidentinotturni, così come i morti e i feriti del venerdì e sabato nottesono, rispettivamente, il 42,1% e il 45,6%


CAUSE DI INCIDENTE E DRAMMA GIOVANILE
L'Istat rileva che nell’ambito deicomportamenti errati di guida, il mancato rispettodelle regole diprecedenza, la guida distratta e la velocità troppo elevata sono leprime tre cause diincidente e costituiscono il 44,7% dei casi.
Per quanto riguarda i morti, la classedi età in cui si registra il maggior numero di morti è per gliuomini quella che va tra i 20 e i 24 anni. Ma valori molto alti siregistrano anche per le fasce di età successive fino ai 34 anni. Perle donne, invece i picchi si registrano per la classe di età che vadai 20 ai 24 anni e per le età più anziane (over 75)


  [Via: IstatIstat ]


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