Cia, Confederazione Italiana
Agricoltori, ha pubblicato i dati relativi a prezzi e produzioni
delle mimose, il fiore simbolo della festa delle donne che ogni 8
marzo viene acquistato da migliaia di italiani per festeggiare questa
ricorrenza.
Secondo quanto emerso, il maltempo
delle ultime due settimane ha influito negativamente sulla
coltivazione ed il successivo lancio sul mercato di questo fiore così
richiesto un questo periodo dellanno. Soprattutto il vento e la
pioggia hanno danneggiato la fioritura causando un rallentamento
della produzione ci circa un terzo.
La mimosa è infatti un fiore piuttosto
delicato e sensibile ai cambiamenti climatici, e le temperature
abbastanza elevate del mese di febbraio avevano fatto prevedere una
produzione ben più abbondante, ma le gelate e le repentine
diminuzioni di temperatura delle ultime due settimane, hanno,
invece, impedito la raccolta di circa il 30% delle fronde.
Nonostante questo calo, tuttavia, i
prezzi pagati al produttore ammontano a circa 5 euro al chilogrammo,
una cifra decisamente bassa se paragonata ai 9 euro al chilogrammo
dellanno precedente. I prezzi sono rimasti dunque quelli
prefissati, di conseguenza ogni eventuale rincaro per quanto riguarda
le vendite al dettaglio è da considerarsi del tutto ingiustificato.
Secondo quanto osservato da Cia, il
prezzo medio di un ramoscello di mimosa varia dai 5 ai 10 euro, e per
questanno si prevedono dei consumi compresi tra i 15 ed i 18
milioni di esemplari. Una quantità stabile se paragonata al 2010,
quando in occasione dell8 marzo sono stati venduti 15,5 milioni di
ramoscelli di mimosa.
Cia sottolinea come il Mercato dei
Fiori di Sanremo sia la realtà più importante per quanto riguarda
la coltivazione di mimosa, non solo in Italia, ma anche nellintera
Europa.
COLLEGAMENTI SPONSORIZZATI
Nella provincia di Imperia le aziende produttrici di mimosa sono ben 1.600, e con una tale quantità di ettari dedicati alla coltivazione di questo fiore, questo territorio corrisponde alla quasi totalità della produzione italiana di mimosa.
Il suggerimento per i consumatori è dunque quello di prestare attenzione ai prezzi: nessun negoziante potrà proporre delle tariffe più elevate, tanto più giustificando i rincari con il clima delle ultime settimane.
[Via: Cia ] |
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