Il ricorso alle procedure di giustizia
alternativa nel 2009 è diminuito del 8% rispetto al 2008, anno di
gratuità delle procedure di conciliazione che riguardavano i
consumatori, ma risulta in crescita del 487% rispetto al 2005.
Questo è il quadro che emerge dal quarto Rapporto sulla diffusione
della giustizia alternativa in Italia, realizzato dalla Camera di
commercio di Milano, in collaborazione con Unioncamere e Isdaci
(Istituto per lo studio e la diffusione dell'arbitrato e del diritto
commerciale internazionale), con il patrocinio di Camera dei
Deputati, Ministero della Giustizia e Regione Lombardia.
Nello specifico nel 2009 tra Corecom,
negoziazione paritetica, mediazione amministrativa, arbitrati e
riassegnazione nomi a dominio, le procedure di giustizia alternativa
avviate in Italia sono state oltre 93400. Di queste il 46,4% hanno
riguardato la conciliazione presso i Corecom (43.403 domande in
materia di telecomunicazioni) in crescita del 12% rispetto allo
scorso anno, soprattutto per controversie relative a telefonia fissa
e servizi internet.
Al secondo posto per numerosità
troviamo le negoziazioni paritetiche che derivano dai protocolli
sottoscritti da imprese e associazioni di consumatori per la
risoluzione di controversie in materia di consumo, pari a 30.213
domande, (il 32,3% del totale) ma in calo del 27% rispetto
all'anno precedente.
In calo del 7,5% anche il numero di
mediazioni amministrate dalle Camere di Commercio, che rappresentano
comunque il 20,3% del totale delle procedure di giustizia alternative
(pari a 18.958). L'arbitrato raggiunge valori molto bassi con solo
lo 0,9% di tutte le procedure (802 domande) sebbene risulti in
crescita del 18% rispetto al 2008. Infine la riassegnazione dei nomi
a dominio ha riguardato lo 0,03% di tutte le procedure.
Rispetto al 2008, però risultano in
aumento del 15% i centri attivi nella giustizia alternativa e pari a
320 in totale, di cui il 50% si occupa di mediazione amministrata,
il 31,3 risulta essere un centro di arbitrato, mentre i centri
accreditati per la rassegnazione dei nomi a dominio it sono
solo 5.
La principale prerogativa delle
procedure di giustizia alternativa è la velocità rispetto alla
giustizia ordinaria.
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Nel commentare i dati del rapporto il presidente della Camera di commercio di Milano, Carlo Sangalli, ha sottolineato come sia fondamentale per i consumatori poter disporre di una giustizia veloce ed efficiente che consenta, al tempo stesso di risolvere in modo economico le controversie. I ritardi per la giustizia, infatti, rappresentano un costo, stimabile in 4 mila euro a impresa, ovvero pari a 23 miliardi per le imprese italiane.
LA GIUSTIZIA ALTERNATIVA DELLE CAMERE
DI COMMERCIO
Rispetto al 2008 sono aumentate del 21%
le conciliazioni tra imprese (da 3.669 a 4.473) mentre subiscono una
flessione del 14,5%, quelle tra imprese e consumatori (da 16.577 a
14.169). In crescita del 30% anche gli arbitrati (da 486 a 631) pari
al 78% di tutte le domande di arbitrato presentate in Italia e la
totalità delle procedure di arbitrato internazionale, per un valore
medio di oltre 213 mila.
[Via: CamCoMi ] |
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