Martedi, 22 Ottobre 2019

Back ECONOMIA Categorie Consumatori DIGITALE TERRESTRE: ADICONSUM CHIEDE AL GARANTE IL RISPETTO DELLE ABITUDINI DEI CONSUMATORI

DIGITALE TERRESTRE: ADICONSUM CHIEDE AL GARANTE IL RISPETTO DELLE ABITUDINI DEI CONSUMATORI


digitaleterrestre09.gif
Digitale Terrestre: Adiconsum Chiede al garante il Rispatoo per le Abitudini dei Consumatori | CNCU |

Le associazioni dei consumatori che rappresentano il CNCU e il comitato Radio TV Locali (CRTL), hanno formulato una proposta comune all’AGCOM, per quanto riguarda la situazione irrisolta dell’ordinamento automatico dei programmi all’interno della struttura televisiva del digitale terrestre, che si sta dibattendo all’interno dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, che ha iniziato un apposito giudizio. Questa proposta comune dell’Adiconsum, ha come scopo quello di consigliare al Garante un adeguato provvedimento che inserisca dei paletti a salvaguardia degli utenti e che faccia rispettare le regole del settore; insomma una richiesta che ponga l’attenzione su un diverso posizionamento delle emittenti e canali locali nel telecomando, quasi in angolo remoto del dispositivo, rispetto ai nuovi canali nazionali. Secondo infatti l’associazione dei consumatori i canali e le emittenti locali, non devono essere relegato in una posizione di secondo piano sul telecomando: l’ordinamento automatico dei canali deve avere come obiettivo la possibilità di interagire più facilmente con il nuovo prodotto del digitale terrestre.


COLLEGAMENTI SPONSORIZZATI



A causa della concentrazione di un alto numeri di canali che prevedono la stessa numerazione e dall’assenza di controlli e di norme chiare e ciò ha provocato, nelle aree in cui il digitale è ormai è entrata a pieno regime, un miscuglio dei canali in cui l’utente non trova più i soliti programmi a cui era abituato. Il suggerimento che Adiconsum, in rappresentanza di CRTL e AGCOM, ha avanzato al Garante si fonda su due linee guida, ovvero l’eliminazione di conflitti di numerazione e l’assoluta salvaguardia delle abitudine degli utenti. Il documento presentato dall’associazione dei consumatori ha lo scopo infatti di riportare il blocco numerico da 1-99 già presente nel vecchio ordinamento analogico, in modo da consentire un uso semplice e rapido, e il più tradizionale possibile, della numerazione del vecchio telecomando. L’altra proposta è quella di aprire un altro blocco a tre cifre, da 100 in poi insomma, in cui contenere tutti gli altri canali.


[Via: RepubblicaRepubblica]

 

RISORSE:


blog comments powered by Disqusblog comments powered by Disqus
  • Ultime Lavoro

  • Fisco e Tasse

  • Scuola ed Istruzione

  • Politica e Società

Alimentari

alimentari

Energia

energia

Carburanti

benzina

Case ed Immobili 

immobili

Risparmio

moneybox
Facebook
Twitter
Rss
FriendFeed