Il calo dei consumi delle
famiglie italiane si fa sempre più accentuato; è quanto emerge
inequivocabilmente dallultima indagine dellIstat che
relativamente allanno 2009 ha registrato delle ulteriori
diminuzioni per quanto riguarda le spese da parte delle famiglie.
Rispetto al 2008, infatti, i consumi delle famiglie italiane hanno
fatto registrare nello scorso anno un calo pari all1,7%, con una
spesa media per nucleo familiare pari a 2.442 euro al mese;
particolarmente significativo anche il valore mediano, ovvero la
cifra al di sotto della quale si colloca la metà delle famiglie
italiane: 2.020 euro di spesa mensile. Il calo più evidente si è
registrato per quanto riguarda le spese relative ai generi
alimentari, un dato opposto al trend riscontrato nel 2008, quando
questo settore aveva conosciuto un lieve aumento principalmente per
via dellinflazione che aveva caratterizzato il settore. A calare
non è stata esclusivamente la quantità dei generi alimentari
acquistati, ma anche la qualità: ben il 35,6% delle famiglie censite
ha dichiarato di aver fatto delle rinunce sotto entrambi gli aspetti,
il 63% dichiara di aver diminuito solo la qualità, mentre il 15% ha
optato per alimenti di qualità inferiore. Hanno registrato cali
significativi molti generi alimentari di largo consumo, quali pane,
cereali, oli, frutta, ortaggi, zucchero, caffè.
Il calo più
evidente del consumo di oli e grassi si è registrato nelle zone del
Nord, mentre al Sud la contrazione è stata ben più forte ed ha
riguardato un numero più vaso di generi alimentari quali zucchero,
caffè, bevande, pane, cereali ed altro ancora; il calo dei consumi
di genere alimentare ha registrato nel Mezzogiorno una diminuzione di
19 euro mensili per famiglia rispetto allanno 2008.
Per quanto
riguarda le spese extralimentari, i cali medi dei consumi sono stati
meno accentuati, e la media di spesa delle famiglie italiane è fissa
a 1.981 euro mensili. Diminuiscono i consumi per quanto riguarda la
comunicazione, i tabacchi ed i servizi sanitari (questi ultimi, in
maniera particolare al Nord).
COLLEGAMENTI SPONSORIZZATI
Si tratta di dati particolarmente negativi per leconomia nazionale, indicativi non soltanto di una minore disponibilità economica da parte delle famiglie, ma anche di una maggiore propensione al risparmio dettata dalle condizioni di crisi generale ed anche, certamente, da un mercato del lavoro in cui imperversano disoccupazione e precariato. Questi i dati relativi alla disoccupazione nel 2009 e alla cassa integrazione del primo trimestre 2010 .
Il calo dei consumi è un dato allarmante in quanto implica una diminuzione dei profitti delle aziende, degli investimenti e dunque, di conseguenza, anche di posti di lavoro; per superare crisi, lItalia deve assolutamente uscire da questo circolo vizioso.
[Via: Istat.it ] |
|
|
|
RISORSE:
CREDIT
Si ringrazia l'utente Mick
0
di flickr per l'immagine
| < Prec. | Succ. > |
|---|




