Venerdi, 6 Dicembre 2019

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MADE IN ITALY: PRESTO IN VIGORE UNA NUOVA ETICHETTA PER TUTELARE IMPRESE E CONSUMATORI


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Made in Italy: Presto in Vigore una Nuova Etichetta per Tutelare Imprese e Consumatori | Tessile | Calzaturiero | pelletteria |

Sono passati quasi due mesi da quando la Commissione Attività produttive della Camera in sede legislativa, ha approvato all'unanimità, la legge sul made in Italy, che riguarda la commercializzazione nel settore tessilecalzaturiero e nella pelletteria. Non sono ancora in vigore però, queste disposizioni: il battesimo della nuova normativa è previsto per il prossimo autunno, più precisamente dal 1 ottobre 2010, ma prima ci dovrà essere un'apposita verifica da parte dell'Unione Europea per la compatibilità con le norme a livello europeo.
In ogni caso, il marchio made in Italy è attualmente quello che subisce più imitazioni in tutto il mondo: ovviamente è facile citare la Cina, quando si parla di quei paesi che hanno a disposizione una manodopera a costi veramente esigui e che mettono in commercio delle copie sbiadite, vanificando gran parte del lavoro svolto dalle nostre imprese.
La legge ribattezzata "Reguzzoni – Versace", in base ai firmatari del provvedimento, ovvero Marco Reguzzoni e Santo Versace, rappresenta un importante inizio che darà finalmente modo ai consumatori di conoscere realmente il prodotto che stanno per acquistare e fungerà anche da tutela per i lavoratori in questo difficile periodo per un mercato, quello del lavoro, duramente colpito dalla crisi economica.
Nella nuova etichetta l'impresa produttrice dovrà fornire in modo sintetico informazioni sulla conformità dei processi di lavorazione alle norme vigenti in materia di lavoro, certificando la sicurezza e l'igiene dei prodotti e l'esclusione dell'impiego di minori nella produzione. L'etichetta fornirà informazioni anche sul rispetto delle normative europee e degli accordi internazionali in materia ambientale.
In poche parole l'indicazione “made in Italy”, stando a quanto previsto dalla nuova legge, si deve utilizzare solamente per quei prodotti finiti, per cui le fasi di lavorazione “hanno avuto luogo in prevalenza nel territorio nazionale e, in particolare se almeno due delle fasi di lavorazione per ciascun settore sono state eseguite nello stesso territorio e se per le rimanenti fasi è verificabile la tranciabilità”.
Il testo di legge definisce anche quali fasi compongono i processi di lavorazione per ogni settore di interesse ( tessile, pelletteria, calzaturiero). L'idea alla base di questa legge è sicuramente ridare il valore che merita al marchio Made in Italy e rendere più consapevole il consumatore nei processi di acquisto.


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Per tutti quei prodotti che invece non soddisfano i requisiti di cui abbiamo appena detto, c'è comunque l'obbligo di presentare un'etichetta che indichi lo Stato di provenienza, come stabilito dalla normativa comunitaria. La legge prevede anche pesanti sanzioni pecuniarie per chiunque violi le disposizioni, che a seconda della gravità e dal soggetto coinvolto vanno da 10mila a 70 mila euro, con la possibilità di aumentare la sanzione fino a due terzi nei casi di maggior gravità. Per i casi di reiterazione del reato è prevista anche la reclusione da uno a tre anni.
Ovviamente le varie associazioni dei consumatori si sono dette più che soddisfatte riguardo a questo provvedimento, che permetterà un maggior controllo contro i contraffattori e consente anche di premiare il lavoro svolto dalle imprese oneste

 

 
 
 RISORSE:
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CREDIT
Si Ringrazia l'utente  gureu gureu
di flickr per l'immagine


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