Sabato, 18 Gennaio 2020

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PEDAGGI AUTOSTRADALI: CONSIGLIO DI STATO BLOCCA GLI AUMENTI, MA NON PER TUTTA ITALIA


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Pedaggi Autostradali: Consiglio di Stato Blocca gli Aumenti, ma non per Tutta Italia | Consumatori | ANAS |

Il Consiglio di Stato ha messo la parola fine ai ricorsi presentati contro lo stop agli aumenti dei pedaggi autostradali che la Manovra Economica aveva introdotto dal 1° luglio. La decisione definitiva era attesa per il 31 agosto, dopo che lo stesso Consiglio di Stato aveva rigettato il ricorso urgente di Anas e Consiglio dei Ministri, contro la sospensione degli aumenti decisa dal tar del Lazio. La IV Sezione del Consiglio di Stato ha ribadito definitivamente lo stop al ripristino degli aumenti, specificando che però la sospensione non deve riferirsi all'intero territorio nazionale, bensì “ai soli segmenti stradali interessanti gli ambiti spaziali degli enti territoriali ricorrenti”. Questa decisione sembra dunque riaprire le porte agli aumenti per i territori che non hanno presentato ricorso al Tar il 29 luglio scorso, che nello specifico furono la Provincia di Roma, quelle di Pescara e di Rieti e alcuni comuni dell'hinterland romano.
Non è di questo avviso il Codacons che in un comunicato, per bocca del presidente dell'Associazione, Carlo Rienzi, afferma che non sarà possibile comunque ripristinare gli aumenti dei pedaggi nelle tratte diverse da quello oggetto di ricorso. Questo perchè altrimenti si danneggerebbero gli automobilisti residenti nelle altre regioni d'Italia, determinando una evidente disparità di trattamento. Per il momento gli aumenti restano sospesi in tutta Italia, in quanto l'Anas, ne ha disposto la sospensione già il 5 di agosto scorso, in attesa appunto del parere del Consiglio di Stato. Vedremo, ora quale decisione prenderà il gestore della rete stradale ed autostradale italiana, anche sul tema dei rimborsi.
Nel frattempo il Codacons ha richiesto che vengano prontamente restituite agli automobilisti le maggiori somme pagate ai caselli, perché altrimenti si configurerebbero veri e propri reati a danno degli utenti.



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Il Codacons
Codacons ha calcolato che la somma da restituire agli utenti per le maggiorazioni subite e dichiarate illegittime dal Tar (e dal Consiglio di Stato) ammontano a circa 8 milioni di euro. Questa cifra considera il numero di automobilisti che ogni giorno utilizza le tratte oggetto di ricorso e degli aumenti medi delle tariffe applicati dall'1 luglio al 5 di agosto, data in cui Anas ha disposto il blocco dei rincari.
Anche Federconsumatori e Adusbef
Federconsumatori e Adusbef si sono espresse positivamente sulla decisione del Consiglio di Stato, dichiarando che tale provvedimento dovrà essere esteso a tutto il territorio nazionale.
Le due associazioni hanno calcolato che il mancato aumento dei pedaggi, procurerà risparmi ai cittadini sia diretti, sia indiretti, in quanto eviterà ripercussioni sui prezzi dei beni di largo consumo, che nella grande maggioranza dei casi sono trasportati su gomma. Secondo i calcoli di Federconsumatori le famiglie arriveranno a risparmiare mediamente 60 euro annui.

 

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Si ringrazia l'utente Paolo MargariPaolo
Margari di flickr per l'immagine


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