Venerdi, 15 Novembre 2019

Back ECONOMIA Categorie Consumatori RC AUTO: UN TAVOLO TRA IMPRESE E CONSUMATORI PER ABBASSARE I PREZZI DELLE TARIFFE

RC AUTO: UN TAVOLO TRA IMPRESE E CONSUMATORI PER ABBASSARE I PREZZI DELLE TARIFFE


tavolisvapaniaconsurcauto.gif
http://www.wikio.it
  • Prec.
  • 1 of 2
  • Succ.
Rc Auto: un Tavolo tra Imprese e Consumatori per Abbassare i Prezzi delle Tariffe | Isvap | Ania | Bonus Malus |

Finalmente all'orizzonte sembra aprirsi uno spiraglio di luce per i consumatori per quanto riguarda i costi dell'assicurazione RC Auto. L'Isvap, infatti ha annunciato che entro fine anno presenterà un libro bianco con le proposte operative per risolvere i problemi strutturali del settore auto. L'Autorità di controllo già nella propria relazione annuale, aveva giudicato critica la situazione del settore Rc Auto in Italia, con i consumatori italiani costretti a pagare tariffe doppie rispetto ai corrispettivi europei. Una situazione ritenuta comunque insostenibile anche dall'Ania (l'associazione imprese assicuratrici) che da tempo denuncia le carenze strutturali del settore. Finito il tempo delle recriminazioni pare ora sia giunta finalmente una fase propositiva. Nella giornata di ieri l'Isvap ha convocato gli amministratori dei maggiori 8 gruppi assicurativi del Paese ed il presidente dell'Ania, Fabio Cerchiai, mentre nei prossimi giorni verranno ascoltati i rappresentanti delle associazioni dei consumatori. L'obiettivo è quello di realizzare un quadro di sintesi delle esigenze dei soggetti coinvolti e trovare una via d'uscita alla continua rincorsa tra costi e prezzi che sta minando i bilanci sia di famiglie che delle imprese. Secondo quanto rilevato dalle imprese assicuratrici, infatti, nell'ultimo anno le tariffe sono aumentate tra il 7% ed il 10%, ma, allo stesso tempo, il settore ha chiuso i conti con perdite di 373 milioni. La speranza è che questo passo dell'Isvap porti a qualcosa di più delle semplici recriminazioni di imprese e consumatori che si rimbalzano le colpe senza cavarne fuori nulla. Già il fatto che le Imprese assicuratrici si sono assunte l'impegno di comunicare entro settembre all'Isvap le proprie proposte operative, è sicuramente positivo.
Dobbiamo dire che su alcuni temi c'è già un comunanza di intenti, come ad esempio la creazione di un'Agenzia Antifrode, mentre su altri temi le posizioni tra imprese e consumatori sono distanti, come nel caso delle norme sul bonus malus e sulle classi di merito, introdotte dal dl Bersani sulle liberalizzazioni. Un altro punto su cui le posizioni potranno convergere è quello del meccanismo del risarcimento diretto, previsto dal Codice delle Assicurazioni Private che si è dimostrato inefficace per quanto riguarda l'abbassamento dei costi ed ha introdotto anche delle distorsioni nel mercato. Abbiamo visto, proprio recentemente, le proteste delle Associazioni dei Carrozzieri che chiedono proprio l'abolizione dell'obbligo di risarcimento diretto, suggerendo che siano i consumatori a scegliere tra questo meccanismo e quello di richiesta dell''indennizzo all'assicurazione del responsabile del danno. La facoltatività del sistema di risarcimento diretto ha ricevuto opinione favorevole anche da parte dell'Isvap e della Corte Costituzionale con la sentenza n. 180/2009 e l’ordinanza n. 154 del 26 aprile 2010.


COLLEGAMENTI SPONSORIZZATI



Un altro punto dove forse si faticherà a trovare un accordo riguarda la diffusione delle strutture di liquidazione danni sul territorio. L'Isvap da anni insiste su questo punto, mentre dall'altra parte l'Ania ribatte che è necessario prima risolvere alcune questioni di legalità che rendono difficoltoso il lavoro dei liquidatori soprattutto nel Mezzogiorno. Nella relazione annuale, Cerchiai ha proprio sottolineato le difficoltà di lavoro in alcune regioni dove, assicurazione RC Auto fa rima con spesso criminalità. I dati probabilmente danno ragione ad ambo le parti, tuttavia si rileva come la rete dei "punti di contatto" sia ulteriormente diminuita del 9,6% nel 2009. E di come il 54% delle uffici di liquidazione siano dislocati al Nord e solo per il 16% nelle regioni meridionali. Probabilmente l'unica soluzione che potrebbe conciliare le posizione ed istituire un po' di equità nella rete di liquidazione e forse in generali nei costi delle tariffe rc auto è l'istituzione di un'Agenzia Antifrode. La speranza è che “al tavolo” siano ascoltate le proposte di tutti i soggetti coinvolti è prese in considerazioni anche le proposte dell'Antitrust, che lo scorso maggio ha aperto un'indagine conoscitiva proprio per indagare sulle anomalie alla base del meccanismo delle tariffe nel settore rc auto


 

RISORSE:

 

CREDIT
Si Ringrazia l'utente AndflickryWilsonAndflickryWilson di flickr per l'immagine


blog comments powered by Disqusblog comments powered by Disqus
  • Ultime Lavoro

  • Fisco e Tasse

  • Scuola ed Istruzione

  • Politica e Società

Alimentari

alimentari

Energia

energia

Carburanti

benzina

Case ed Immobili 

immobili

Risparmio

moneybox
Facebook
Twitter
Rss
FriendFeed