La Social Card rappresenta una delle manovre più interessanti che il governo sta mettendo a punto per attenuare gli effetti del caro prezzi, sulle fasce meno abbienti della società. In sostanza si tratta di una carta di acquisto finanziata dallo Stato tramite la quale i destinatari potranno effettuare acquisti in esercizi commerciali convenzionati e pagare le bollette di luce e gas. La carta, destinata a circa 800 mila italiani, avrà un valore di circa 40 euro mensili, depositati dallo stato ogni bimestre e durerà in via sperimentale un anno, con possibilità di rinnovo in caso di esiti positivi. La partenza è prevista per la fine del 2008, mentre già da novembre i destinatari, avvisati tramite una lettera dell'Inps, potranno ritirare la tessera presso gli uffici postali. L'iniziativa così come proposta dal Ministero del Economia e del Welfare ha trovato pieno accoglimento da parte del Garante della Privacy, sono stati, infatti fugati i dubbi che la carta potesse, con qualche segno distintivo o con l'indicazione nominale del destinatario, creare disagi sociali ai possessori. Assicurate anche sufficienti garanzie sul trattamento dei dati personali.
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La carta sarà, perciò, del tutto simile ad una normale carta di credito, senza, però, la specificazione nominale del beneficiario e con alcuni caratteri distintivi (es logo della Repubblica) per permettere agli operatori degli esercizi convenzionati, il riconoscimento della social card e l'assegnazione dei benefici ai titolari. I destinatari della carta sono i cittadini residenti con oltre 65 anni di età e un reddito annuo inferiore ai 6000 euro e le famiglie con lo stesso reddito e un figlio a carico al di sotto dei tre anni. A queste condizioni di status necessarie si aggiungono le limitazioni patrimoniali circa il possesso di una sola automobile, di una solo casa e dell'intestazione di una sola utenza di elettricità e gas. In più i beneficiari non dovranno aver intestato a proprio nome oltre il 25% di un secondo immobile e non dovranno possedere un patrimonio mobiliare superiore a 15 mila euro. La copertura finanziaria di questa social card, prevista in origine dai soli extra gettiti della cosiddetta Robin Tax, sarà ottenuta anche grazie a parte delle somme incassate attraverso le multe comminate dall'Autorità Antitrust, oper un valore di circa 300 milioni di euro.
Posted by matteo esposito 01-11-2008 18:48, , Invitato
mi sembra una buona idea questa della social card, e mi farebbe piacere se magari dopo una prima fase di sperimentazione si pensasse di estendere tali benefici anche a chi è disoccupato da lungo tempo o a chi ha l'invalidità e percepisce solo una pensione di 257 euro al mese. grazie molte per l'ascolto.
Posted by IlDuca 09-11-2008 17:27, , Membro
Sono d'accordo, il problema sarà quello di trovare la copertura finanziaria saluti
Posted by Antonietta 26-11-2008 16:41, , Invitato
lo stato mi fa schifo...si puo migliorare le condizioni di chi gia ha reddito, ma x chi ha lavorato x 35anni a nero, senza la speranza di percepire a 60 anni una pensione...con ciò lo stato non ha risolto nulla...togliete un po di solti ai politici x migliorare lo stato economico di tutti...
Posted by michela 27-11-2008 18:23, , Invitato
io credo che prima delle famiglie con bambini che comunque hanno un reddito e se la smettessero di comprare quintali di giocattoli forse arriverebbero bene a fine mese, ci siano gli INVALIDI da tutelare SOPRATTUTTO se vivono soli e devono campare con 260 euro di asll. Inoltre lo stato dovrebbe SVEGLIARSI e fare qualcosa per quel cavolo di comma 16 dell'art. 1 della legge n.335 dell'8/08/95 dove viene negata l'integrazione al minimo a chi ha la pensione su base contribitiva. posto che la pensione su base contributiva ce l'ha chi ha iniziato a lavorare dopo il 95 pensate a quanti poveri ragazzi invalidi che nel 95 erano troppo piccoli per lavorare sono fuori da questa integrazione che sarebbero 450 euro in più!!! PRIMA DI FARE LE LEGGI PENSATE ALLE CONSEGUENZE!!!
Posted by mamma al 100% 27-11-2008 22:28, , Invitato
salve,lei forse non ha figli, ma un genitore come me a soli 22 anni per comprare un giocattolo al figlio fa a meno di un piatto di pasta. la cosa piu bella sono i figli e oltre che dargli tanto amore e affetto anche tutto cio che si possiede
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