SURROGAZIONE DEL MUTUO: UNO SPIRAGLIO VERSO LA COMPLETA EFFICACIA
giovedì 02 luglio 2009
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Surrogazione del Mutuo: Uno Spiraglio Verso la Completa Efficacia | Decreto Fiscale | Consumatori | Portabilità |
Il
Decreto Fiscale approvato lo scorso venerdì dal Consiglio dei
Ministri, sembrerebbe dare maggiore efficacia alla normativa sulla
portabilità del mutuo in un altro istituto bancario, a costo zero,
introdotta 2 anni fa dall’oramai famoso Decreto Bersani e rimasta,
secondo le associazioni dei consumatori, lettera morta a causa
dall’assenza di collaborazione da parte delle banche. La storia di
questo provvedimento, all’epoca definito rivoluzionario, è
abbastanza travagliata. Secondo rilevazioni del IlSole24Ore, giornale
di Confindustria, all’inizio il provvedimento sulla portabilità
del mutuo da un istituto bancario ad un altro, fu semplicemente
inapplicato da quasi tutte le banche, in quanto costituito da norme
poco chiare e confuse. Sono stati necessari ben 7 interventi
legislativi di chiarimento per rendere applicabile il provvedimento.
Ma ciò non è bastato a far decollare la tanto attesa surroga:
venuti meno gli appigli legali e i vuoti normativi, non sono comunque
diminuiti i tempi di attesa per il cliente che faccia richiesta di
migrazione del suo mutuo. Il Sole24Ore segnala problemi improvvisi
che interrompono il procedimento di surroga e costi non previsti che
compaiono negli ultimi atti di un provvedimento che, lo si ricorda,
il decreto Bersani prevede a titolo completamente gratuito per il
richiedente.
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L’azione governativa, nell’ambito del recente
Decreto Fiscale, sembrerebbe, da un lato confermare questi problemi e
dall’altro cercare di risolverli. Su input del ministro Tremonti il
CdM ha approvato l’introduzione di penali a carico dell’istituto
bancario cedente (in poche parole la vecchia banca in cui si aveva il
mutuo) se l’operazione di surrogazione non viene ultimata entro 30
giorni dalla data di richiesta da parte dell’istituto cessionario
(la nuova banca). E’ prevista una penale dell’1% sul mutuo per
ogni mese di ritardo. Una buona notizia, ma anche una notizia che
deve far riflettere. Ponendo la responsabilità per l’avvenuto
ritardo a carico dell’istituto cedente, sembrerebbe che venga
individuato il responsabile di quel meccanismo descritto dal
Sole24Ore: è la banca in cui si ha il mutuo che si aggrappa a
qualsiasi postilla o prende tempo o ancora introduce costi non
previsti dalla legge, con l’unico intento di scoraggiare il cliente
che faccia richiesta di surroga. La buona notizia di questo
provvedimento sta quindi nei nuovi scenari che, dietro la minaccia di
penali, si potrebbero aprire per velocizzare un’operazione che, a
ben vedere, è la normale applicazione del principio di libera
concorrenza. Sarebbe quindi importante garantire la massima risonanza
a questo provvedimento, per consentire al consumatore di essere a
conoscenza dei suoi diritti e poterli così far valere in luoghi,
come gli istituti bancari, che molto spesso, basano le proprie
strategie sulle scarse conoscenze che il cliente ha del settore.
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