Venerdi, 15 Novembre 2019

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CONTO ENERGIA 2007, DIFFERENZE E VALUTAZIONI


ImageIl conto energia come proposto dal governo italiano aveva, in prima accezione, mostrato della lacune soprattutto in riferimento alle modalità di accesso agli incentivi.Il consiglio dei ministri ha proposto una rivisitazione delle norme, contenuti nei precedenti decreti al fine di rendere questa iniziativa, già di per sé di successo, ancora più idonea alla realtà energetica italiana. Le precedenti norme, derivate dal sistema tedesco seppur innovative  nel panorama italiano avevano subito delle critiche e soprattutto in riferimento agli iter burocratici da espletare e in merito alle graduatorie di accesso. Vediamo le principali modifiche che il nuovo decreto ha apportato al conto energia.

 

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In primo luogo è stato fissato un termine temporale massimo di 60 giorni tra la richiesta di concessione (da far pervenire al gestore servizi elettrici) delle tariffe incentivanti e la data di effettiva entrata in esercizio dell'impianto. Questo significa che se, decorsi sessanta giorni dalla vostra richiesta, il vostro impianto non sarà funzionante, la vostra domanda di ammissibilità alle tariffe Imageincentivanti decadrà. L'introduzione di un limite temporale è un aspetto di assoluto valore, in passato infatti capitava che facessero richiesta di incentivazione persone il cui progetto di impianto era definito solo sulla carta, precludendo , o comunque rallentando l'accesso al conto energia a individui con impianti già operativi. In appoggio a questa prima innovazione si è deciso di abolire il sistema delle graduatorie, quindi chiunque voglia installare un sistema fotovoltaico lo potrà fare semplicemente presentando il progetto preliminare e richiedendo la concessione della tariffa agevolata al GSE. Nel nuovo decreto 2007 viene poi introdotta una differenziazione degli impianti fotovoltaici in base all'impatto architettonico, distinzione che si ripercuote sul valore delle tariffe incentivanti, distinguiamo perciò impianti "non integrati", "integrati parzialmente" e impianti "integrati". I moduli del primo tipo sono i meno inseriti nella struttura che li ospita, sono, per intenderci i pannelli posti a terra o su parti di edifici come terrazzi. Per questo genere di impianti, caratterizzati da maggior impatto estetico, le tariffe incentivanti sono inferiori rispetto alle altre due tipologie. Gli impianti fotovoltaici parzialmente integrati (i più diffusi) sono caratterizzati da moduli che non sostituiscono la superficie dell'edificio, ma si integrano ad essa, esempio i pannelli posti sul tetto. L'ultimo tipo di impianto, che gode delle tariffe più vantaggiose, è composto da moduli che si integrano perfettamente costituendo parte sostanziale dell'edificio.Le tariffe incentivanti, costanti per tutto il periodo di erogazione (20 anni come nei precedenti decreti) {multithumb}Imagesono applicate agli impianti entrati in vigore nel 2007 e 2008 sono riportate nell'immagine a fianco. (clicca per ingrandire).Per gli impianti che entreranno in vigore negli anni successivi al 2008 fino al 2010 compreso, le tariffe specificate nella tabella  subiranno una riduzione del 2% ogni anno. Un ulteriore innovazione introdotta da questo decreto, sempre in riferimento alle tariffe è il premio integrativo, che va ad inquadrare il conto energia in un più ampio piano di efficienza energetica. In pratica verrà corrisposta un maggiorazione delle tariffe classiche, qualora l'impianto sia abbinato ad interventi volti all'efficienza energetica dell'edificio, in cui i moduli fotovoltaici sono alloggiati. In particolare ad ogni riduzione del 10% del fabbisogno energetico di ogni stabile  farà seguito un aumento di pari entità della tariffa incentivante, fino ad un massimo del 30%. Altre novità prevedono l'eliminazione del tetto annuale massimo incentivabile, precedentemente posto a 85 MW e l'aumento del massimo di potenza degli impianti ammessi (da 1000 a 1200 MW) Sarà inoltre confermato il raddoppio dell'obiettivo nazionale di potenza fotovoltaica previsto per il 2015 (da mille a duemila MW). Ulteriori informazioni le potrete trovare  nel testo integrale del decreto legislativotesto integrale del decreto legislativo (pdf). In definitiva le modifiche effettuate rendono il conto energia maggiormente adattabile alle esigenze del paese, permettendo, speriamo un aumento considerevole della produzione di energia pulita. Nel salutarvi ricordo che possono accedere al conto energia persone fisiche, giuridiche, soggetti pubblici e condomini.


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