L'Autorità per l'Energia e il Gas è intervenuta per rivedere alcune norme che disciplinano lo scambio sul posto, ovvero quel meccanismo che permette alle persone fisiche di operare un saldo tra l'energia elettrica immessa nella rete (prodotta dal proprio impianto fotovoltaico) e l'energia elettrica consumata. La precedente normativa prevedeva che, nel caso in cui questo saldo tra energia immessa ed energia prelevata fosse positivo, l'eccedenza venisse riportata a credito per l'utente finale. Questo credito energetico, però, poteva essere utilizzato solo come compensazione di eventuali eccedenze negative nei successivi tre anni di produzione, al termine dei quali veniva cancellato. Questo aspetto ha portato l'inevitabile conseguenza che gli utenti finali trovassero maggiore convenienza nel dimensionare l'impianto fotovoltaico al proprio fabbisogno energetico, piuttosto che trovarsi nella situazione di dover perdere il credito maturato con un impianto sovradimensionato, o peggio ancora dover sprecare energia elettrica per non veder sparire il saldo positivo. La norma così concepita, insomma, tendeva ad allineare solo parzialmente i benefici economici per l'utente finale con quelli di incremento delle energie rinnovabili, facendo perdere parte del senso ai meccanismi di incentivazione della produzione di elettricità da fonte solare.
Il Testo integrato dello scambio sul posto (TISP) pubblicato dallAutorità per lenergia ha proprio l'obiettivo di assicurare una maggiore efficacia alla gestione dello scambio sul posto. Le novità introdotte prevedono, in primo luogo che il servizio di scambio sul posto venga erogato dal Gestore del sistema elettrico-GSE (e non più dai distributori) e gestito attraverso un portale informatico. Secondariamente viene a cadere il limite del terzo anno per l'eventuale credito positivo maturato, che sia nel caso di produzione da fonti rinnovabili che cogenerazione potrà essere utilizzato negli anni successivi senza alcun limite. In più per la cogenerazione, è previsto che l'utente produttore possa scegliere anche di incassare l'eventuale credito al termine dellanno, ottenendo un compenso monetario. Le nuove regole saranno operative dal prossimo 1° gennaio 2009 e riguarderanno impianti di produzione da cogenerazione con potenza fino a 200 kW e impianti di produzione da fonti rinnovabili fino a 20 kW. La nota dell'Autorità per l'Energia e il Gas si conclude con l'indicazione della possibilità di poter innalzare la soglia incentivabile per le rinnovabili fino 200 kW non appena sarà varato il necessario decreto attuativo delle misure previste dalla legge finanziaria 2008. Insomma importanti novità sul tema dello scambio sul posto, dalle quali si evince anche l'intenzione di premiare maggiormente i sistemi di cogenerazione, obiettivo senza altro condivisibile, sebbene, a mio parere, andasse estesa la possibilità di monetizzare il credito positivo maturato anche per chi produce energia elettrica da fonti rinnovabili.
[Via: Autorità per l'Energia e il Gas]
CREDIT
Si ringrazia l'utente Rob__ di flickr per l'immagine
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