Nella giornata di ieri l'Abi ha
comunicato i dati aggiornati a giugno della sospensione
delle rate dei mutui per le famiglie in difficoltà. Come abbiamo
avuto modo di segnalare anche in passato, si tratta di una delle
misure più efficaci che l'Associazione Bancaria abbia messo in atto
per difendere le famiglie dagli effetti finanziari della crisi.
I mutui rappresentano, infatti, uno degli impegni più pressanti per
le famiglie, che negli ultimi 10 anni hanno chiesto al sistema
bancario finanziamenti per un valore di 283 miliardi di euro, (dati
Abi ad Aprile 2010). Secondo quanto comunicato dall'Abi, a fine
giugno, sono stati sospesi mutui a circa 24 mila famiglie (23793),
per un valore complessivo di 3,2 miliardi di euro. Ricordiamo che il
dato precedente relativo ai mesi di Febbraio e Marzo 2010 recitava
mutui
sospesi a 10281 famiglie per un controvalore pari a 969 milioni di
euro. La maggioranza delle operazioni riguarda la sospensione
dell'intera rata (nel 90% dei casi), dato in calo rispetto al
precedente che riguardava il 93% delle domande. Le cause più
frequenti circa la domanda di sospensione, invece , rimangono le
medesime, ovvero la cassa integrazione e la mobilità, soprattutto
per le richieste di sospensione senza ritardi nei pagamenti, mentre
la cessazione del rapporto di lavoro subordinato è stata la causa
più frequente addotta per coloro che risultavano già in ritardo con
i pagamenti. Ricordiamo, infatti, che la sospensione dei mutui è
valida anche per coloro che sono in ritardo con i pagamenti fino a
sei mesi consecutivi (180 giorni). Le altre condizioni minime che
davano (e danno) diritto alla sospensione per 12 mesi riguardano
l'importo del mutuo, che non deve superare i 150mila euro accesi per
lacquisto, costruzione o ristrutturazione
dellabitazione
principale e il reddito imponibile de clienti che non deve superare i
40 mila euro annui.
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Si tratta di condizioni minime, abbiamo detto, così come stabilite dall'accordo tra Associazioni dei consumatori e Abi, ma è fatta salva la possibilità degli istituti di credito di migliorare tali condizioni a favore dei clienti. A questo proposito l'Abi fa sapere che 172 banche hanno offerto condizioni migliorative rispetto al pacchetto base, ben il 64% del mercato.
Per quanto riguarda l'andamento territoriale delle richieste di sospensione continua a perdurare la prevalenza al nord, con il 58,5% delle domande totali, seguito da Sud ed Isole (22,2%) e dal centro (19,3%).
La sospensione delle rate del mutuo ha permesso ad ogni famiglia di avere a disposizione in media 6800 euro di liquidità in più, per un totale di 115 milioni di euro.
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