Mercoledi, 20 Giugno 2018

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NO USURA DAY: NEGLI ULTIMI DUE ANNI QUASI 200MILA COMMERCIANTI CADUTI NELLA RETE DEGLI STROZZINI


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Si è svolto ieri a Roma il “No Usura Day”, iniziativa promossa da Confesercenti e SOS Impresa per sensibilizzare e mettere in guardia i consumatori sul tema dell'usura. Secondo i dati diffusi negli ultimi due anni sono circa 200mila i commercianti caduti nella rete degli strozzini, per un giro d'affari di 20 miliardi di euro e un tasso di interesse sui prestiti del 10% mensile. Secondo i dati delle due associazioni sono circa 600mila le persone coinvolte complessivamente in questioni d'usura. La crisi economica ha acuito le difficoltà delle famiglie e delle piccole imprese a far fronte ai propri impegni finanziari, col risultato che è aumentato il numero di coloro che hanno chiesto prestiti agli usurai. Nello specifico nel triennio 2006-2009 su 165 mila attività commerciali e 50 mila alberghi e pubblici esercizi costretti a chiusura, un buon 40% , stimano le associazioni, deve la “sua cessazione all'aggravarsi di problemi finanziari, a un forte indebitamento e all'usura". Vi è stata anche un'evoluzione nella figura dello strozzino, non più rappresentato dall'usuraio di quartiere, ma soppiantato da membri della criminalità organizzata e mafiosi.
A tal proposito Confesercenti e Sos stimano in 6 miliardi di euro annui l'introito dell'usura di mafia con circa 70mila persone coinvolte in prestiti con strozzini delle associazioni mafiose. Nel solo 2009 l'usura ha creato 120mila posti di lavoro in meno, con le mafie sempre più pronte ad impossessarsi delle imprese in difficoltà. Il sud Italia come sottolineato anche dalla Cgia di Mestre e da Contribuenti.it nei rispettivi rapporti sul tema, è la zona dove il fenomeno dell'usura sembra aver trovato maggior prosperità, ma secondo Confesercenti e Sos Impresa, a rischio usura c'e' anche il Nord Italia.

 


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In ogni caso secondo i dati diffusi Campania, Lazio e Sicilia sono le regioni dove si concentra un terzo dei 200mila commercianti coinvolti in rapporti con usurai. Purtroppo al crescere della diffusione dell'usura si registra anche una diminuzione del numero di denunce , segno che è necessario rivedere anche l'impianto legislativo della legge antiusura, che sembra sempre meno in grado di tutelare le vittime degli strozzini. Il presidente di Confesercenti, Marco Venturi  ha sottolineato l'importanza del ruolo delle banche che devono dimostrarsi piu' vicine a imprese e famiglie in difficoltà' economiche.
Dello stesso avviso anche Lino Busà, presidente di Sos impresa, che ha rilevato come il fenomeno sia diffuso in tutta Italia, anche in regioni come la Lombardia, l'Emilia Romagna e il Piemonte. L'usura, prosegue Busà, si è evoluta passando fa “fenomeno di quartiere” ad organizzazioni professionali con agganci nei tribunali e nel mondo delle aste giudiziarie, fino anche alla mafia.

  [Via: ConfesercentiConfesercenti ]


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Si ringrazia l'utente matze_ottmatze_ott di flickr per l'immagine

 


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