Mercoledi, 17 Luglio 2019

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ACI: CALA DEL 2,3% LA SPESA PER LE AUTO MA AUMENTA IL PARCO CIRCOLANTE, NECESSARI NUOVI INCENTIVI


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Aci: Cala del 2,3% la Spesa per le Auto ma Aumenta il Parco Circolante, Necessari Nuovi Incentivi | Annuario Statistico |

L'Aci (Automobile Club D'Italia) ha diramato nei giorni scorsi alcuni dati relativi all'Annuario statistico 2010, la pubblicazione che analizza il rapporto tra italiani e automobile. Un rapporto molto stretto a giudicare dal fatto che il parco circolante delle autovetture in Italia è tra i più alti del mondo e che quella per l’automobile è la terza voce di spesa per le famiglie italiane, dopo casa e alimentazione. Nell'annuario statistico 2010 vengono presentati i dati riguardanti il parco circolante in Italia (aggiornato al 2009) in termini di Prime iscrizioni, Trasferimenti di proprietà, Radiazioni, e Consistenza del parco veicoli. Il documento analizza anche gli aspetti economici e fiscali legati all'utilizzo dei veicoli nel nostro Paese.
Secondo i dati presentati dall'Aci, nel 2009 per la prima volta dal 1990 è diminuita la spesa degli italiani per l'acquisto e l'utilizzo della propria automobile. Nello specifico, lo scorso anno, sono stati spesi circa 165 miliardi di euro, il 2,3% in meno rispetto al 2008 con una riduzione anche del prelievo fiscale per tutti i veicoli, che è stato pari a 57,5 miliardi di euro, in calo del 5,6% sul dato 2008.
La voce più consistente della cifra spesa dagli italiani per l'automobile, è rappresentata dai costi di acquisto ( comprensivi di interessi sul capitale), che nel 2009 sono stati pari a 58,2 miliardi di euro, in crescita dello 0,4%. I costi dell'assicurazione RC auto rappresentano la seconda voce di spesa, per un valore complessivo pari nel 2009 a 15,7 miliardi di euro, in calo del 3,4% rispetto al 2008. Mentre i carburanti rappresentano la quarta voce di spesa, con un ammontare nel 2009 pari a 40 miliardi di euro, in calo del 10% sul dato 2008. Sulla spesa per carburanti fa sapere l'ACI ha inciso un prelievo fiscale del 59%, più o meno in linea con quanto indicato nel rapporto dell'Osservatorio FIGISC (Federazione Italiana Gestione Impianti Stradali carburanti) che abbiano analizzato qualche tempo fa. Sulle otto voci di spesa relative ai costi delle automobili, l'Aci, rileva come nel 2009 ne siano aumentate ben sei. Oltre alle voci già presentate, lo scorso anno sono aumentati i costi per la manutenzione dei veicoli del 2% (totale 25,4 miliardi), quelli relativi agli pneumatici dello 0,2% (totale 7,3 miliardi), e ancora quelli relativi ai parcheggi dell'1% ( 8,1 miliardi), quelli del bollo dello 0,5% (8miliardi) e quelli relativi al costo dei pedaggi autostradali pari allo 0,8% (totale 4,1 miliardi di euro.) Analizzando questi dati si può sperare in un inversione di tendenza per i prossimi anni, quantomeno per quanto riguarda i costi per i consumatori del settore RC Auto con la presa di posizione dell'Isvap e il tavolo di trattative avviato per abbassare i costi e delle riparazioni, con il nuovo regolamento europeo sulle riparazioni, che potrebbe far diminuire le spese del 25% nei prossimi anni. I pedaggi autostradali, invece potrebbero aumentare, o quantomeno questa è la volontà del Governo (e di Anas), sebbene al momento gli aumenti siano stati bloccati dal Consiglio di Stato.
Nonostante il calo complessivo della spesa il 2009 ha visto aumentare il parco circolante delle autovetture di ben 265mila mezzi che hanno raggiunto così quota 36.371.790 unità. Il numero di prime iscrizioni al Pra sono state nel 2009 pari a 2,2 milioni, in linea con il dato 2008 (grazie anche agli incentivi rottamazioni). Le radiazioni sono state invece in numero maggiore rispetto al 2008, con 1 milione e 950mila contro 1 milione e 800mila.
Nonostante l'aumento generale, l'Aci rileva come sia diminuito il parco veicoli percentuale nelle città, in linea con il trend degli ultimi anni. Nel 1985, infatti, il numero delle autovetture circolanti negli otto comuni più grandi rappresentava il 18% del totale, mentre nel 2009 la quota è scesa al 13,5%. Si segnalano solamente le città di Firenze e Napoli, in leggera crescita rispetto al 2008.
Secondo i dati riportati dall'Aci il rapporto medio nazionale tra autovetture e popolazione è di 602 vetture ogni 1000 abitanti. La regione con il valore più alto è il Lazio con 670vetture ogni 1000 abitanti, mentre la Liguria è quella con il valore più basso (518). Roma è la città in cima alla classifica dei Comuni con il maggior numero di auto per abitante (693 ogni mille), mentre Genova all'ultimo (467 su mille).


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L'automobile Club sottolinea come la politica di incentivazione alla rottamazione auto, abbia funzionato. Infatti nel 2009 su circa 1.9 milioni di autovetture radiate, il 52% (poco più di un milione) erano “Euro 0” ed “Euro 1”, sia a benzina che a gasolio. Per questa ragione il presidente dell’ACI, Enrico Gelpi, ha sottolineato l'importanza di reintrodurre gli incentivi auto, sia per risollevare il settore dalla crisi, ma anche per favorire  l’acquisto di auto più moderne, più ecologiche  e che abbiano di serie i principali dispositivi di sicurezza. Auto che consumano meno e che sono più sicure rappresentano, ha proseguito Gelpi, un vantaggio per l’intera collettività. La reintroduzione degli incentivi comporterebbe un rinnovamento ulteriore del Parco circolante, che è ancora composto per il 20% da auto euro 0 ed euro 1 (7,3 milioni di vetture in totale). L'età media delle auto è di di circa 7 anni e 11 mesi, pur con profonde differenze territoriali. Le auto a benzina hanno una vita media più lunga con 9 anni e 11 mesi, mentre quelle diesel “durano” solamente 4 anni e 4 mesi . Ciò detto, secondo l'Aci Il 37% delle auto in circolazione ha più di 10 anni di vita, con una quota di non catalizzate ( euro 0) pari al 13% del totale. Maggiori informazioni sono disponibili sul sito dell'Aci, nella sezione dedicata all'Annuario Statistico

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CREDIT
Si ringrazia l'utente Andrea de Natale Sifola GalianiAndrea
de Natale Sifola Galiani di flickr per l'immagine


 


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