Qualche settimana fa abbiamo riportato
i dati della campagna Vacanze
Sicure, della Polizia Stradale sullo stato degli pneumatici
delle auto che circolano in Italia, dove si segnalava l'alto numero
di cittadini che circolano con gomme sgonfie e battistrada usurati.
Oggi torniamo sull'argomento per segnalare un'interessante indagine
svolta dal Centro Ricerche Continental Autocarro a partire dai dati
del Ministero dello Sviluppo Economico e della Commissione Europea,
sul rapporto tra pneumatici sgonfi ed emissioni di gas serra. Nello
specifico l'indagine stima la quantità di anidride carbonica che
l'utilizzo di dispositivi di monitoraggio della pressione degli
pneumatici avrebbe risparmiato all'ambiente, in Italia, nel 2009,
ovvero ben 2 milioni di tonnellate di CO2.
Secondo Tno, una società di ricerca olandese, l'utilizzo di
questi dispositivi di monitoraggio porterebbe ad un risparmio di
carburante e di conseguenza anche di emissioni, pari al 2,5%. Un dato
più contenuto rispetto a quanto segnalato da Michelin nella campagna
commerciale/informativa unisciti
al duello, sebbene entrambe le analisi siano concorde nel
rilevare la correlazione tra pneumatici sgonfi e consumo di
carburante.
Tno proseguendo nella sua analisi sui consumi, ha
calcolato che per ogni litro di benzina le emissioni ammontano a 2,4
kg, mentre per ogni litro di gasolio consumato le emissioni di CO2
sono pari a 2,65 kg. Ora considerando le quantità di carburanti
consumati nel 2009 nel nostro Paese, si può stimare che il parco
circolante dei veicoli a benzina abbia emesso 31.350.920 tonnellate
di CO2, mentre il parco circolante di veicoli alimentati a gasolio,
51.390.964 tonnellate di CO2. Con l'utilizzo dei sistemi di
monitoraggio della pressione degli pneumatici e una pronta opera di
controllo da parte degli automobilisti, sarebbe stato possibile
ridurre le emissioni del 2,5% e quindi risparmiare all'ambiente (e a
noi) ben 2.068.547 tonnellate di CO2, 783.773 provenienti da
veicoli a benzina e 1.284.774 tonnellate da quelli alimentati
gasolio.
Dati impressionanti, che però potrebbero potremmo dover
riconsiderare, visto che dal 2012 la Commissione Europea renderà
obbligatorio l'utilizzo di questi sistemi di controllo della
pressione degli pneumatici.
COLLEGAMENTI SPONSORIZZATI
Ovviamente oltre ad una questione ambientale, va sottolineato come questi dispositivi contribuiscano a tenere sotto controllo anche l'efficienza complessiva della vettura. Pneumatici sgonfi, infatti, possono portare l'automobile a non avere comportamenti ottimali in relazione al manto stradale, soprattutto in certe condizioni, elevando così il rischio di incidente. L'introduzione obbligatoria di questi sistemi apporterà perciò vantaggi anche alla sicurezza generale della circolazione
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