Lunedi, 21 Maggio 2012

Energia

MERCATO GAS:NECESSARI INTERVENTI NEI SERVIZI DI TRASPORTO, BILANCIAMENTO, STOCCAGGIO E DISTRIBUZIONE

energia | Page 6
energia | Page 6
gasautorithybadarti.gif

Abbiamo visto nella relazione annuale dell'Autorità per l'Energia e il Gas che il mercato del Gas è ben lontano dall'essere concorrenziale, con ripercussioni sul prezzo al dettaglio pagato dai consumatori che risulta più alto del 10% rispetto all'Europa. Ma non solo, essendo il gas una delle fonti di produzione di energia elettrica, anche il mercato elettrico è condizionato dalle inefficienze del mercato del gas in Italia. Qualcosa tuttavia si sta muovendo a livello di sistema, grazia al mutamento di alcune condizioni nel mercato del Gas e alla modifica (apportata dall'Autorità per l'Energia) della formula con la quale viene aggiornato trimestralmente il prezzo di riferimento per le famiglie. Questo si tradurrà in bollette meno care per l'anno termico 2010-2011. Un successivo passo dell'Autorità per l'Energia verso un maggiore sviluppo dei mercati e della borsa del Gas è quello previsto dal pacchetto di interventi delineati nel documento per la DCO  25/10DCO 
25/10. Si tratta di misure che hanno l'obiettivo di migliorare alcuni aspetti della regolazione dei servizi di trasporto,  bilanciamento, stoccaggio e distribuzione del gas. Agendo su questi meccanismi sarà possibile, secondo l'Autorità sviluppare l'intero mercato del gas naturale (all'ingrosso e al dettaglio) anche nel rispetto delle previsioni del "terzo pacchetto energia" e della legge comunitaria 2009. Il documento che sarà aperto all'osservazioni dei soggetti interessati fino al 24 settembre, si pone anche l'obiettivo si sviluppare finalmente una borsa del gas efficiente, nonostante le distorsioni dovute alla presenza di operatori dominanti (Eni) e di promuovere l'integrazione del mercato italiano del gas nel contesto Europeo. Anche una maggiore integrazione tra il mercato del Gas e quello elettrico sarebbe auspicabile, per evitare distorsioni nel mercato elettrico

 

Add a comment

RELAZIONE ANNUALE AUTORITÀ PER L'ENERGIA: I COMMENTI DEI CONSUMATORI E DEGLI AMBIENTALISTI

energia | Page 6

commerelannuaauto010.gifAbbiamo visto oggi alcuni punti della relazione annuale dell'Autorità per L'Energia e il Gas in cui il presidente Alessandro Ortis ha ribadito, tra le altre cose, la necessità di aumentare la concorrenza nel mercato del Gas e di rivedere il sistema degli incentivi alle energie rinnovabili. In questo articolo vogliamo riportare alcune delle principali reazioni alla relazione.
Il sottosegretario allo sviluppo Economico con delega all'energia, Stefano Saglia, non ha mancato di commentare a caldo la “ricetta forte” del presidente dell'Autorità per aumentare la concorrenza nel mercato del Gas. L'ipotesi di passaggio del controllo di Snam da Eni a Cassa Depositi e Prestiti viene liquidata come “non di attualità” finché Eni garantisce la sicurezza degli approvvigionamenti. In operazioni come queste ha proseguito Saglia è determinante la tempistica, ovvero fino a quando l'organizzazione verticale assicura la sicurezza dell'approvvigionamento, la separazione non e' attuale. Il Sottosegretario ha anche annunciato che entro o fine anno il parlamento recepirà la direttiva europea e verrà costruito un sistema piu' sostenibile dal punto vista economico, senza frenare gli investimenti sulle fonti rinnovabili. Frasi che a nostro parere sembrano più di circostanza che di sostanza, ma, come si dice in questi casi, il tempo è galantuomo per cui vedremo si evolverà la questione.
Federconsumatori
Federconsumatori
sottolinea come positiva la relazione dell'Autorità e si auspica che il governo attui la separazione proprietaria di Snam Rete Gas da Eni, così come avvenuto con l’analoga operazione Terna-Enel per il settore elettrico. Una decisione definita come non più rimandabile, in quanto sono presenti troppe inefficienti sul mercato. L'associazione condivide la proposta di spostare parte degli incentivi sulle rinnovabili, dalla bolletta alla fiscalità generale, anche se vanno depurate quelle fonti che beneficiano di incentivi ma che non possono essere considerate rinnovabili (cip6). Federconsumatori ha anche ribadito la necessità di una maggior correttezza da parte delle società di vendita (energia e gas) nei confronti degli utenti che in alcuni casi violano le norme ed il codice di condotta commerciale.
Adiconsum
Adiconsum
ha apprezzato la relazione e in generale l'operato di Alessandro Ortis come presidente dell'Autorità per l'Energia e il Gas. L'associazione sottolinea l'importanza di contenere i costi delle bollette relative alle energie rinnovabili, che in mancanza di provvedimenti rischia di pesare sulle bollette delle famiglie per un 20% al 2020. Adiconsum si allinea anche all'analisi dell'Authority sulla necessità di risolvere il problema del monopolio nel settore del gas e condivide con Federconsumatori l'idea di punire le imprese che inviano informazioni parziali scorrette agli utenti. In chiusura Adiconsum chiede di proseguire sulla strada tracciata dal bonus elettrico e sul bonus gas

Add a comment

RELAZIONE ANNUALE AUTORITÀ PER L'ENERGIA: NECESSARIA PIÙ CONCORRENZA NEL MERCATO DEL GAS

energia | Page 6

enigasrelan010.gifSi è tenuta ieri a Roma la relazione annuale del presidente dell'Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas, Alessandro Ortis, che, nel suo discorso in parlamento, ha analizzato il bilancio del suo mandato (che scadrà a dicembre) e lo stato delle liberalizzazioni di Energia e Gas.
Nell'analizzare lo stato dei mercati Il presidente Ortis ha definito come affermata, anche se non del tutto compiuta la liberalizzazione del settore elettrico, mentre: “è ancora tutta da compiere quella per il settore del gas”. Del Resto sono gli stessi numeri ad affermare questa asimmetria nei due settori. Nel settore elettrico, infatti, in tre anni i clienti domestici passati al mercato libero sono circa 3,2 milioni, pari all'11% del totale, mentre le imprese sono 2,6 milioni, ben il 34% del totale. Nel settore del gas, invece, nonostante siano passati sette anni dall'apertura al mercato libero, i clienti che vi sono passati sono pari al 7% del totale (domestici + imprese).


Il MERCATO DEL GAS
La mancata liberalizzazione del mercato del Gas ha ripercussioni anche sui prezzi al dettaglio che in Italia sono più alti del 10% rispetto agli altri mercati europei ( 3-4 centesimi in più a metro cubo). Il presidente dell'Authority associa questa situazione alla scarsa concorrenzialità del mercato nazionale, con un operatore dominante (ENI) in tutte le fasi della filiera. Troppo forte il peso di Eni che detiene il 92% della capacità infrastrutturale per le importazioni e che con le vendite oltre frontiera destinate all'Italia, si attesta ancora sul 65% delle emissioni. Negli ultimi anni la disponibilità di nuova capacità per importazione e diversificazione è rappresentata solamente dal nuovo rigassificatore di Rovigo e dai potenziamenti di gasdotti esistenti, imposti da autorità nazionali ed europee. Tutto ciò nonostante in base alle norme antitrust Eni sarebbe dovuta scendere al 50% a fine 2010, un obiettivo che vista la situazione, sembra irraggiungibile in questi pochi mesi che mancano alla fine dell'anno.
Per questa ragione il Presidente Ortis ha sollecitato interventi di breve periodo affiancati da drastiche riforme del settore. Una di queste riguarda il passaggio del controllo di Snam da Eni a Cassa Depositi e Prestiti, che apporterebbe sicuri benefici al mercato, ai consumatori e allo stesso sviluppo di Snam che potrebbe proiettare anche oltre i confini nazionali. Ricordiamo che una proposta simile (separazione dell'operatore della rete di trasporto del gas dall'operatore dominante ) era giunta qualche tempo fa anche dal Partito Democaratico, a commento della relazione annuale dell'Antitrust. Una seconda proposta riguarda l'ottimizzazione della borsa del gas, che deve scontare anch'essa il peso di Eni e la ridotta disponibilità di operatori diversi Necessario è per Ortis introdurre correttivi di breve periodo come le vendite obbligatorie da parte di Eni ai concorrenti ( gas realease) con caratteristiche di quantità e durata, però ben superiori rispetto a quelle scelte nel 2009


Add a comment

TARIFFA BIORARIA: RISPARMI SUI CONSUMI POSSIBILI, MA NON PER TUTTI I CONSUMATORI

energia | Page 6

biorariasupermoney.gifDal primo luglio è entrata in vigore per 4,5 milioni di famiglie italiane, la tariffa elettrica bioraria, che, come abbiamo visto, differenzia il prezzo dell'energia per i consumatori in base a delle fasce orarie. Nello specifico l'energia elettrica costa di più quando i costi di produzione dell'energia sono più alti, cioè dalle 8 alle 19 nei giorni feriali, mentre costa di meno la sera, la notte e i festivi. Nel nostro articolo presentavamo come innovativa e corretta questa scelta dei prezzi biorari, sia per creare una maggiore rispondenza dei prezzi ai costi, che per la possibilità delle famiglie di rendere più sostenibili i propri consumi, ed ancora perché questo nuovo sistema permetterà di ridurre 450mila tonnellate di CO2 l'anno. Sul fronte della possibilità di rendere i consumi più intelligenti, spinti dal risparmio, c'è però chi ha qualche dubbio, come l'osservatorio Supermoney .
Secondo Andrea Manfredi, amministratore delegato di Supermoney, le tariffe biorarie porteranno benefici solo a una piccola nicchia di consumatori, tra i quali soprattutto single professionisti che non passano tempo in casa o le coppie senza figli con due lavori a tempo pieno. Una famiglia media di quattro persone, invece , che consuma circa 3500 Kwh, dei quali 400 per il forno elettrico, 300 per la lavastoviglie, 400 per il congelatore, 200 per la lavatrice e non meno di 240 per il condizionatore, non avrebbe vantaggi economici, anzi. Secondo i calcoli dell'osservatorio, una stima normale dei consumi prevede che circa il 70% dell'energia nella fascia alta e di circa il 30% la sera ed il weekend. Con un comportamento accorto, utilizzando lavatrice e lavastoviglie sempre di sera, si può arrivare al 60% durante il giorno ed il 40% la sera e nei weekend. Tuttavia l'uso di una serie di elettrodomestici non può essere differito nel tempo, come il forno per mangiare, il frigo, il congelatore e il condizionatore che rimangono in funzione anche nelle ore più calde dal punto di vista dei costi. Con i prezzi biorari, rispetto al passato questo si tradurrà in un aggravio dei costi di circa 25-30 euro l'anno (5% della spesa totale) per chi cerca di adeguarsi senza stravolgere le proprie abitudini e di 40 euro (7% della spesa totale) per coloro che manterranno le proprie abitudini. Ricordiamo che le due fasce di prezzo per i primi 18 mesi avranno una differenza dei costi del 10%, mentre successivamente, esaurita la fase transitoria, i prezzi rispetteranno integralmente i costi dell'energia.

Add a comment

TARIFFA BIORARIA: PREZZI VARIABILI DURANTE IL GIORNO E MAGGIORI POSSIBILITÀ DI RISPARMIO

energia | Page 6

tariffabioraialong010.gifDal 1° luglio, 4,5 milioni di famiglie italiane riceveranno una bolletta elettrica calcolata con i nuovi prezzi biorari. Come abbiamo già accennato qualche mese fa, le singole famiglie sono già state informate di questo cambiamento con specifici avvisi, in quanto  l'Autorità per l'Energia e il Gas ha disposto che venissero inviati tre avvisi dall'inizio dell'anno. Il nuovo sistema verrà esteso successivamente ed in modo graduale a tutte le famiglie in possesso del contatore elettronico “intelligente”, in grado di leggere i consumi nei diversi momenti. Secondo il piano predisposto già ad agosto le famiglie coinvolte saranno 11 milioni (in totale), 15,5 milioni ad ottobre , 20 milioni a dicembre fino a coinvolgere tutte le famiglie che non abbiano cambiato contratto scegliendo fra altre offerte sul mercato libero. Infatti la Tariffa Bioraria non sarà obbligatoria, per coloro che non volessero usufruire dei prezzi biorari stabiliti dall’Autorità sono disponibili altre soluzioni, consultabili utilizzando il TrovaOfferte. Si tratta, come abbiamo vsito, di un ottimo motore di ricerca, predisposto dall'Autorità  per confrontare tutte le proposte presenti sul mercato (per energia e gas), in base alle esigenze di consumo degli utenti.


COSA CAMBIA CON IL NUOVO SISTEMA DEI PREZZI BIORARI
Con la Tariffa Bioraria il prezzo dell'elettricità non sarà più unico come avviene adesso, ma sarà differenziato a seconda del momento di utilizzo. In generale il prezzo sarà più basso dalle 19 alle 8 dei giorni feriali, tutti i sabati, domeniche e gli altri giorni festivi (in bolletta sono le fasce orarie indicate con “F 23”), mentre costerà di più dalle 8 alle 19 dei giorni lavorativi (in bolletta indicata come fascia oraria “F1”), quando la domanda e i costi sono più elevati.
In questo modo il consumatore potrà pagare la corrente in modo più equo, in rapporto al costo di produzione dell'elettricità che varia durante i diversi momenti della giornata (a seconda della domanda). Con la nuova tariffa bioraria ai consumatori converrà concentrare almeno due terzi dei propri consumi domestici (più del 66%) nelle fasce orarie F 23, ovviamente nel limite del possibile. Il risparmio per le famiglie sarà tanto maggiore quanto i consumi verranno spostati negli orari più convenienti. A tal proposito i consumatori troveranno nelle bollette l'esatta ripartizione dei propri consumi nei diversi momenti, di modo da avere dei riferimenti per adeguare le proprie abitudini


UNA FASE TRANSITORIA DI 18 MESI
l'Autorità per l'energia ha deciso, accogliendo le richieste delle associazioni dei consumatori che per il primo anno e mezzo, la differenza tra i costi dell'energia avrà una forbice tra il minimo e il massimo pari al 10%, così da dare maggior possibilità alle famiglie di abituarsi al sistema. Ciò significa che il risparmio sarà all'inizio contenuto, ma i consumatori potranno adeguare i propri consumi nel tempo verso usi più efficienti.
Dal 1° gennaio 2012, verranno applicati prezzi biorari che rispecchieranno integralmente il diverso costo dell’elettricità nei diversi momenti. Le differenze di prezzo saranno quindi più accentuate, con maggiori possibilità di risparmio in bolletta per i consumatori più “virtuosi”.
Il risparmio individuale farà da traino verso maggiori opportunità di risparmio a livello aggregato e maggiori benefici ambientali. Questo perché, nel limite del ragionevole, i consumatori potranno spostare alcune abitudini di consumo verso le ore più convenienti, favorendo una riduzione della domanda e di conseguenza diminuendo il lavoro a carico delle centrali meno efficienti. Ora , invece per assorbire il picco delle richieste di energia elettrica si è costretti a far lavorare a pieno regime le centrali,che per la maggior parte producono elettricità a partire da fonti fossili.


Add a comment
  • Ultime Lavoro

  • Fisco e Tasse

  • Scuola ed Istruzione

  • Politica e Società

Alimentari

alimentari

Eolico

impiantoeolico

Rinnovabili 

eolico

Case ed Immobili 

immobili

Risparmio

moneybox
Facebook
Twitter
Rss
FriendFeed