Nell'Unione Europea i prezzi
dell'energia elettrica domestica sono aumentati del 5,1% tra la
seconda metà del 2009 e la seconda metà del 2010, mentre, nello
stesso periodo, quelli del gas hanno subito un rialzo del 7,7%.
Questi rincari fanno seguito ad un calo 2,3% per quanto riguarda
l'energia e del 15,5% per il gas, registrati tra il secondo semestre
del 2008 e il corrispondente del 2009. Questi dati di sintesi
emergono da un rapporto pubblicato oggi dall'Eurostat
,
dal quale si evince che i maggiori rincari dei prezzi domestici di
energia elettrica pagati dalla famiglie, si sono registrati, tra la
seconda metà del 2009 e la seconda metà del 2010, in
Lituania (+31,3%), Cipro (+23,1%), Grecia (+17,3%) e
Malta (+12,4%). Dall'altra parte le diminuzioni maggiori hanno
interessato i Paesi Bassi (-7,9%), il Lussemburgo (-7,2%),
l'Italia (-3,9%) e la Repubblica Ceca (-3,6%).
Nella seconda metà
dello scorso anno i prezzi medi dell'energia elettrica domestica più
bassi si sono registrati in Bulgaria con 8,3 euro per 100 kWh). Segue
l'Estonia con (10 euro per 100 kWh), la Lettonia e la Romania
(entrambe con 10,5 euro per 100 kWh). Viceversa i prezzi più alti
sono stati sostenuti dalle famiglie Danesi (27,1 euro per 100 kWh),
seguite da quelle tedesche 824,4 euro), da quelle cipriote (20,2
euro) e da quelle del Belgio (19,7 euro). Nell'Unione
Europea a 27 il prezzo medio dell'energia elettrica domestica si è
attestato nel secondo semestre 2010 a 17,1 euro per 100 kWh.
In Italia le stime provvisorie fornite dall'Eurostat riferiscono di
un prezzo di 19.19 euro per 100 kWh di energia per uso
domestico.
L'analisi del mercato del gas domestico mette in luce che i maggiori rincari, tra la seconda metà del 2009 e la seconda metà del 2010, sono stati pagati proprio dalle famiglie italiane, con un impressionante aumento dei prezzi pari al 47,3%. Di seguito troviamo la Slovenia con un aumento del 24,9% e la Bulgaria con un aumento del 23,9%.
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Nella seconda metà dello scorso anno i prezzi medi del gas, pagati dalle famiglie, sono stati più bassi in Romania con 7,7 euro per gigajoule, seguita dall'Estonia con 11,1 euro, dalla Lettonia con 11,3 euro e dal Regno Unito con 11,7 euro per gigajoule. Quelli più alti si sono registrati in Svezia con 30,3 euro per gigajoule, seguita dalla Danimarca con 30,1 euro, dall'Italia con 21,9 euro e dall'Olanda con 19,8 euro per gigajoule. In quel periodo il prezzo medio del Gas nell'Unione Europea a 27 è stato di 15,9 euro per gigajoule.
Ragionando in termini di parità di potere d'acquisto i prezzi più bassi del gas pagati dalle famiglie si sono registrati in Lussemburgo (10,9 PPS per gigajoule), segue il Regno Unito (11,6 PPS), l'Irlanda (12,7) PPS e la Francia (14 PPS), mentre quelli più alti risultano quelli a carico di Bulgaria (26,9 PPS per gigajoule), Ungheria (25,1 PPS ) e Svezia (23,8 PPS ). In questo caso l'Italia si piazza qualche posizione indietro con 21,47 PPS per gigajoule.
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