Dal primo luglio è entrata in vigore
per 4,5 milioni di famiglie italiane, la tariffa elettrica bioraria,
che, come abbiamo visto,
differenzia il prezzo dell'energia per i consumatori in base a delle
fasce orarie. Nello specifico l'energia elettrica costa di più
quando i costi di produzione dell'energia sono più alti, cioè
dalle 8 alle 19 nei giorni feriali, mentre costa di meno la sera, la
notte e i festivi. Nel nostro articolo presentavamo come innovativa e
corretta questa scelta dei prezzi biorari, sia per creare una
maggiore rispondenza dei prezzi ai costi, che per la possibilità
delle famiglie di rendere più sostenibili i propri consumi, ed
ancora perché questo nuovo sistema permetterà di ridurre 450mila
tonnellate di CO2 l'anno. Sul fronte della possibilità di rendere i
consumi più intelligenti, spinti dal risparmio, c'è però chi ha qualche
dubbio, come l'osservatorio Supermoney .
Secondo Andrea Manfredi, amministratore
delegato di Supermoney, le tariffe biorarie porteranno benefici solo a
una piccola nicchia di consumatori, tra i quali soprattutto single
professionisti che non passano tempo in casa o le coppie senza figli
con due lavori a tempo pieno. Una famiglia media di quattro persone,
invece , che consuma circa 3500 Kwh, dei quali 400
per il forno elettrico, 300 per la lavastoviglie, 400 per il
congelatore, 200 per la lavatrice e non meno di 240 per il
condizionatore, non avrebbe vantaggi economici, anzi. Secondo i
calcoli dell'osservatorio, una stima normale dei consumi prevede che
circa il 70% dell'energia nella fascia alta e di circa il 30% la sera
ed il weekend. Con un comportamento accorto, utilizzando lavatrice e
lavastoviglie sempre di sera, si può arrivare al 60% durante il
giorno ed il 40% la sera e nei weekend. Tuttavia l'uso di una serie
di elettrodomestici non può essere differito nel tempo, come il
forno per mangiare, il frigo, il congelatore e il condizionatore che
rimangono in funzione anche nelle ore più calde dal punto di vista
dei costi. Con i prezzi biorari, rispetto al passato questo si
tradurrà in un aggravio dei costi di circa 25-30 euro l'anno (5%
della spesa totale) per chi cerca di adeguarsi senza stravolgere le
proprie abitudini e di 40 euro (7% della spesa totale) per coloro che
manterranno le proprie abitudini. Ricordiamo che le due fasce di
prezzo per i primi 18 mesi avranno una differenza dei costi del 10%,
mentre successivamente, esaurita la fase transitoria, i prezzi
rispetteranno integralmente i costi dell'energia.
COLLEGAMENTI SPONSORIZZATI
Secondo Supermoney (ma anche secondo altri, comprese le varie authority) il vero problema del mercato è la mancata concorrenza nel mercato dell'energia. Confrontando il mercato dell'energia (va anche peggio per quello del Gas ) con altri mercati liberalizzati come quello della telefonia o delle assicurazioni rc auto, si osserva che la scelta della tariffa tra le varie offerte può permettere nel primo caso un risparmio anche del 70%, nel secondo del 60%, mentre per l'energia elettrica il risparmio si ferma al 4%
L'AUTORITÀ PER L'ENERGIA OBBLIGA NOVE
SOCIETÀ A RISPETTARE GLI IMPEGNI INFORMATIVI
Abbiamo visto come l'Autorità per
l'energia abbia previsto che le famiglie siano informate con
tempestività circa l'entrata in vigore delle tariffe biorarie.
Nello specifico i clienti devono essere informati con un preavviso di
almeno 6 mesi, ricevendo anche specifiche note informative
individuali allegate alle tre bollette precedenti l'inizio
dell'applicazione dei prezzi biorari.
Per violazione di questi obblighi
l'Autorità
per
l'Energia
ha intimato a nove società ( AceaElectrabel
Elettricità S.p.A, Iride Mercato S.p.A., Trenta S.p.A., Hera Comm
S.r.l., ASM Energia e Ambiente S.r.l., Azienda energetica S.p.A.
Etschwerke ag, Enia Energia S.p.A., AcegasAps Service S.r.l. e A2A
Energia S.p.A.) di provvedere a rispettare detti obblighi,
provvedendo anche ad avviare procedimenti per l'irrogazione di
sanzioni nei confronti delle stesse società. Se queste non
provvederanno a rispettare l'intimazione, dovranno provvedere alla
restituzione di eventuali maggiori addebiti dovuti all'irregolare
applicazione dei prezzi biorari.
[Via: Supermoney ] |
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RSORSE
ALTRE RISORSE:
L'utilizzo di dispositivi taglia stand by, può portare ad un risparmio del 10%, così pure l'ottimizzazione nell'uso di elettrodomestici comuni quali frigorifero, lavatrice,lavastoviglie , televisore e condizionatore.
CREDIT
Si ringrazia l'utente Montanaro
Maurizio
di flickr per l'immagine
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