La
navigazione a vela rappresenta sicuramente uno degli ambiti di
maggior sviluppo per quanto riguarda la tecnologia applicata alla
navigazione e al tempo stesso costituisce un ottimo esempio di
trasporto a basso impatto ambientale. Proprio nella recente
America's Cup abbiamo visto quanto possono essere sofisticati e
prestanti dei trimarani (Bmw Oracle) o catamarani (Alinghi) sospinti
dal vento e a quale livello la tecnologia applicata alla navigazione
a vela ha portato la competizione sportiva. Alle volte pensando ai
dati sulla navigazione mercantile, secondo i quali le 15 navi cargo più grandi delmondo emetterebbero emissioni pari a quelle
totali prodotte dalle auto di tutto il mondo
, soprattutto in
ragione dell'alta concentrazione di solfuro contenuto nei carburanti
delle navi, verrebbe, quasi, la voglia di tornare alla navigazione a
vela anche per le navi merci. Un po' come avveniva con i Clippers
nel XIX° secolo.
Certo il progresso va avanti e ai
giorni d'oggi non sarebbe possibile per le 90milanavi cargo che ogni
giorno attraversano il globo, solcare gli oceani con le vele
spiegate, soprattutto in ragione delle dimensioni delle navi
mercantili, dei tempi tecnici di traversata, per non parlare dei
rischi insiti nella navigazione a vela.
Tuttavia c'è chi sta
lavorando per una soluzione ibrida che coniughi i pregi della
navigazione classica con i vantaggi di quella a vela, in
termini di risparmio di carburante e quindi di emissioni e di costi
di trasporto. Un esempio di questa tecnologia ibrida è quello
offerto dall'azienda tedesca SkySails
,
che ha brevettato e sviluppato un sistema di propulsione eolica per
grandi navi da trasporto che utilizza delle vele simili a grossi
aquiloni. Il sistema stando ai dati forniti dall'azienda sarebbe in
grado di ridurre i costi annuali di carburante da un minimo del 10%
fino al 35%, con delle punte temporanee anche del 50%.
L'uso
sistematico e in tutto il mondo della tecnologia SkySails
permetterebbe di risparmiare oltre 150 milioni di tonnellate di
CO2 l'anno, un importo equivalente a circa il 15% della
emissioni prodotte in Germania. Questa tecnologia è già stata
testata
più volte in mare
,come nel dicembre
2007 sulla Beluga Skysails nel tragitto tra Bremerhaven in
Germania e Guanta in Venezuela. Il risparmio di carburante ,in quel
caso ottenuto in questo caso fu del 10-15 per cento.
L'otto marzo
2010,vicino a vicino
a Ijmuiden (Paesi Bassi) è invece salpato, con
a bordo la vela di SkySails ,il ROS-171 "Maartje Theadora",
il più grande peschereccio tedesco con i suoi 141 metri di
lunghezza per 15mila tonnellate di peso,in direzione del Sud America
e del Pacifico del Sud. Il Viaggio si configura come una delle più
grandi imprese di pesca d'altura d'Europa, con l'obiettivo di
adattare il sistema Skysails alle circostanze specifiche delle
operazioni di pesca ,soprattutto di per ciò che riguarda la pesca a
strascico. Obiettivo secondario è anche quello di risparmiare
carburante (intorno al 15%) e promuovere un pesca sostenibile
all'insegna delle energie rinnovabili.
APPROFONDIMENTO
, infatti, molte compagnie di navigazione hanno
cominciato a ridurre la velocità delle navi cargo per far fronte ai
costi del carburante. La compagnia di trasporto marittima Maersk, una
delle più grandi al mondo, ha dimezzato la velocità di crociera
delle sue navi porta container, dai 24 o 25 nodi standard si è
passati a 12 nodi all'ora. Questa scelta ha portato ad una riduzione
delle spese per il carburante del 30%, con una notevole riduzione
delle emissioni ed un aumento (ovvio) dei tempi di consegna. Altre
compagnie hanno ridotto, per le stesse ragioni, la propria velocità
di crociera a 20 nodi. In totale stima il New York Times ci sono
oltre 220 navi cargo al mondo ad aver adottato questa soluzione della
riduzione della velocità, per abbattere i costi del carburante.
Considerando il continuo aumento delle merci trasportate via mare e
il naturale aumento dei costi del petrolio (nonostante i prezzi dei
carburanti per navi siano esentasse) auspichiamo che sempre più
soluzioni ibride vela/motore (come quella proposta da Skysails)
siano sviluppate e implementate sulle grosse nave cargo.
NOTE
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In passato abbiamo già accennato qui su Blogrisparmio qualcosa di inerente alla tecnologia Kite. Si tratta di Kite Wind Generator, un progetto italiano che punta a sfruttare i venti di alta quota tramite un Power kite, collegato ad una turbina.
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Parlare di navigazione a vela per i mercantili e velocità di crociere intorno ai 12 nodi (vedi approfondimento) , ci riporta indietro nel tempo di circa un secolo alla nave Preussen
, la nave mercantile a vela più grande del mondo, con
cinque alberi che trasportano sei vele su ciascun albero. Battente
bandiera tedesca, lunga 147 metri era in grado di raggiungere i 20,5
nodi di velocità massima e 13,7 nodi di velocità media. Ovviamente
la capacità di carico della Preussen ,di circa 8000 tonnellate non
è paragonabile ai moderni cargo, se si pensa che le navi da
trasporto di piccole dimensioni hanno una capacità di carico di
circa 20000 tonnellate.
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