Domenica, 21 Luglio 2019

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IN ITALIA IL VENTO STA CAMBIANDO


ImageLa frase ad effetto del mercoledì mattina! Quante volte l'abbiamo sentita, usare, in senso metaforico, ad indicare che qualcosa si stava muovendo verso un cambiamento? Troppe direi, soprattutto a giudicare dal fatto che di trasformazioni in Italia non se ne sono viste poi molte. Che dire poi dell'impianto energetico del nostro paese, caratterizzato da poche risorse fossili e una certezza: l'idea di ricorrere a fonti di energia rinnovabili, nonostante le doti naturali (quelle si che le abbiamo) non è mai stata una priorità sentita, venti di destra o di sinistra soffiassero. Devo dire che, grazie a incentivi statali e accordi comunitari, il presente (in senso lato) è di gran lunga meglio del passato  e il futuro, sebbene con ritmi da lumaca pare "solare" all'orizzonte. "Già ma il vento sta veramente cambiando? "

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"Il vento che nasce e muore" sulle terre italiane è probabilmente la risorsa naturale meno sfruttata come fonte energetica, soprattutto per ragioni di impatto ambientale, ma anche per motivi di salvaguardia dell'avifauna. E' vero infatti che gli impianti eolici difficilmente possono integrarsi con l'ambiente , così come è vero che alcune specie di volatili possono rimanere uccise nel transito attraverso le pale, ma non può essere certo dimenticato come l'eolico sia, tra le energie rinnovabili, una delle più efficienti dal punto di vista dei costi/produzione.  L'idea mia è che debba essere il buon senso a prevalere, per cui si agli impianti eolici, ma  con uno sguardo all'ambiente per trovare un buon compromesso tra efficienza e minor impatto paesaggistico possibile. "Bla bla bla, Imagema non avevi detto che il vento stava cambiando? Le tue sembrano le solite dichiarazioni della politica italiana". Eh no cari miei, non posso dirvi se il vento stia cambiando, ma posso dirvi che presto avrà sicuramente dei nuovi partner in Italia, uno già attivo e due previsti per il futuro.In data 9 giugno (sabato) l'eneenel ha, infatti, inaugurato la nuova centrale eolica di contrada Colla, in provincia di Palermo e più precisamente a Caltavuturo. Il nuovo impianto, costruito in circa due anni, è costituito di 20 aerogeneratori ed è in grado di produrre 17MW di energia, sufficienti a soddisfare il fabbisogno energetico di 14000 famiglie. Notevoli i benefici per l'ambiente per ciò che riguarda le emissioni atmosferiche, in quanto grazie a questo impianto si eviterà l'emissione di 23000 tonnellate di anidride carbonica. Il nuovo parco eolico andrà ad affiancare un altro impianto eolico enel, presente nella zona, dotato di 36 aerogeneratori in grado di produrre 30 megawatt di energia.  I vertici dell'enel fanno sapere che prossimamente questo impianto verrà potenziato con la realizzazione di 5 nuovi aerogeneratori. I partner futuri per il vento italico, invece sorgeranno in Basilicata entro giugno 2008, saranno due parchi eolici  in grado di assicurare una produzione minima di energia rinnovabile pari a circa 60 Gwh tale da garantire il fabbisogno energetico di oltre 8000 famiglie.  La prima fattoria del vento sorgerà in provincia di Matera a Rotondella, sarà composto da 12 aerogeneratori da 1.5 Mw, tali da garantire una potenza complessiva di 18 Mw. Il secondo parco, più piccolo, invece sarà costruito nel Comune di Campomaggiore, in provincia di Potenza, e godrà di una potenza complessiva di  10.5 Mw (7 aerogeneratori da 1.5 mw). I due parchi costeranno 48.8 milioni di euro e garantiranno un risparmio in termini di emissioni di anidride carbonica, pari a 42000 tonnellate annue, altre informazioni sono disponibili al seguente indirizzo sul sito di adnkronossito di adnkronos. Insomma, buone notizie sicuramente, speriamo solo che dopo la passione per il vento in mare, con Lunarossa agli italiani rimanga anche la passione per il vento in "terra", come fonte di energia pulita!


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