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feb 16 2010

L'AUTORITÀ PER L'ENERGIA LANCIA UNA CAMPAGNA DI INCENTIVAZIONE DEI DISPOSITIVI TAGLIA STAND BY

martedì 16 febbraio 2010
 
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autoritystandby.gifUna delle regole domestiche più efficaci nella lotta contro lo spreco di energia elettrica riguarda la buona abitudine di spegnere e non lasciare in stand by gli apparecchi elettronici. Questa regola, una delle dodici buone abitudini della recente campagna a favore del risparmio energeticoMi illumino di meno” può fare davvero la differenza in termini di risparmio energetico e di riduzione delle emissioni. Si pensi a quanti apparecchi elettronici rimangono in stand by durante il periodo di non utilizzo, consumando corrente e producendo inquinamento. Televisori, decoder, lettori dvd, stereo da camera rimangono in modalità di attesa diverse ore al giorno, sprecando da una decina di Watt a meno di un Watt a seconda del tipo di apparecchio. Si stima che una corretta educazione energetica potrebbe portare in caso di spegnimento delle apparecchiature elettroniche ad un risparmio del 10% sulla media dei consumi energetici della famiglia italiana tipo. Il che significa circa 50 euro in meno sulla bolletta elettrica. Molti di voi staranno pensando che deve essere davvero una noia passare le giornate a spegnere e ad accendere tutti gli apparecchi elettrici che abbiamo in casa, in realtà esistono dei dispositivi taglia stand by che fanno questo lavoro al posto nostro. Questi dispositivi devono essere collegati agli apparecchi elettronici e non fanno altro che tagliare la corrente elettrica ai vari televisori, decoder etc quando questi entrano in modalità stand by, per poi riattivarla quando noi li accendiamo. Per cui stiamo parlando di dispositivi che non modificherebbero le nostre abitudini e al prezzo di pochi euro e pochi watt (i dispositivi taglia stand by consumano comunque un po' di energia elettrica) ci permetterebbero enormi risparmi di corrente elettrica.

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feb 06 2010

DA GREENPEACE UN'IPOTESI DI SISTEMA ELETTRICO ALIMENTATO DAL 90 PER CENTO DA FONTI RINNOVABILI

sabato 06 febbraio 2010
 
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greanpeacesystem.gifIl futuro dell'energia si annuncia sempre più rinnovabile, a sostenerlo è Greenpeace che ha recentemente presentato un rapporto dettagliato in cui si teorizza la possibilità di avere energie rinnovabili in grado di fornire energia elettrica 24 ore su 24, 7 giorni su 7. L'obiettivo, già raggiungibile nel 2050, prevede una modifica delle reti elettriche in grado di consentire alle fonti rinnovabili di arrivare a coprire il 90% del fabbisogno energetico. Tutt'altro che utopia se si pensa che già oggi, in Spagna, in alcune giornate è possibile coprire i 50% della richiesta di energia con le sole fonti rinnovabili presenti (é avvenuto il 7 novembre 2009). La modifica delle reti elettriche consiste nell'introduzione delle cosiddette smart grid, ovvero di infrastrutture elettriche che connettono impianti rinnovabili decentralizzati e che permettono di distribuire elettricità in maniera efficiente. A seconda dei bisogni delle utenze, la produzione elettrica viene monitorata e regolata di conseguenza grazie all'ausilio di tecnologie informatiche di controllo e comunicazione. Per rendere più efficiente e stabile il sistema andrebbero poi accorpate queste smart grid con delle super grid, ovvero delle connessioni che trasportano corrente continua in alta tensione a grandi distanze. L'idea è insomma quella di predisporre un sistema elettrico Europeo che si fondi su micro-reti (smart grids) per la fornitura di energia a livello locale di modo da bilanciare la domanda di una regione (o singolo stato) e super grids per trasferire rilevanti quantità di energia da una regione all'altra ( dal Nord al Sud Europa e viceversa). L'utilizzo di un mix rinnovabile in un sistema elettrico garantirebbe anche notevoli vantaggi dal punto di vista della modulabilità del sistema elettrico stesso in ragione del fabbisogno energetico. Il rovescio della medaglia è che la modulabilità del sistema deve far fronte anche alla variabilità di efficienza delle fonti rinnovabili, per questo motivo Greenpeace ha analizzato i dati meteo degli ultimi 30 anni per verificare se questa struttura sia in grado di resistere a eventi estremi, come la totale mancanza di vento in vaste regioni o l’imprevisto e forte aumento dei consumi elettrici da parte delle utenze.
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feb 04 2010

PARMA: I COMUNI SI UNISCONO PER COPRIRE IL 10 PER CENTO DEL FABBISOGNO CON CAMPI FOTOVOLTAICI

giovedì 04 febbraio 2010
 
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parmafotovol.gifUno degli obiettivi di una giunta regionale, provinciale o anche comunale dovrebbe essere quello di gestire i fondi del territorio per promuovere l'economia e migliorare le condizioni economiche e sociali dei cittadini. La cosiddetta valorizzazione del territorio può esplicarsi in diversi modi, dalla creazione di mostre ed eventi alla pianificazione strategica delle risorse del territorio verso uno o più obiettivi. Oggi voglio parlarvi dell'interessante scelta della Provincia di Parma che ha deciso di lanciare un progetto per dotare ogni comune del territorio di campi fotovoltaici. Impianti pubblici per la produzione di energia pulita, con l'obiettivo di generare almeno 50MW (nel 2020) coprendo così circa il 10% del fabbisogno elettrico della provincia. L'iniziativa, denominata “Il fotovoltaico insieme”, prevede, in una prima fase, la realizzazione di impianti a terra su aree marginali come discariche e aree produttive, limitando l’utilizzo di suolo agrario (molto importante per l'economia agroalimentare della zona). In ogni caso qualora non sia possibile utilizzare aree dismesse, le aree agricole eventualmente utilizzate dovranno comunque tornare al loro uso originario non appena terminato il ciclo di vita dell’impianto (25/30anni).

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ott 09 2009

CON PRONTO POSTA INVII LE TUE LETTERE CON PIÙ EFFICIENZA E RISPETTANDO L'AMBIENTE

venerdì 09 ottobre 2009
 
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prontoposta.gifOggi voglio segnalarvi una nuova importante iniziativa, nata dalla partership tra Legambiente e Poste Italiane, che mira alla ricerca di un mezzo più razionale per utilizzare gli strumenti classici delle poste e, al tempo stesso, rispettare l'ambiente. Si tratta del servizio Posta Pronta che consente l'invio di posta prioritaria, le raccomandate e le raccomandate A/R direttamente dal proprio computer, ma con la sicurezza della consegna presso il destinatario. Non stiamo parlando infatti di strumenti telematici tipo un e-mail ma di documenti cartacei che però diventano tali nel centro stampa più vicino alla città di destinazione. In questo modo assistiamo ad una razionalizzazione dei trasporti, in quanto i documenti viaggiano in formato elettronico dal nostro pc sino al centro stampa dove vengono stampate, imbustate, affrancate e consegnate a Poste Italiane per percorrere gli ultimi chilometri fino a destinazione. Questa che sembra una semplice innovazione di processo, nasconde in realtà diversi benefici diretti e indiretti. Il primo beneficio riguarda i cittadini e le imprese che non dovranno più impiegare il proprio tempo per effettuare tutte quelle operazioni di supporto all'utilizzo degli strumenti postali ( acquistare buste, carta o francobolli) né perdere tempo per recarsi presso gli uffici postali per completare le operazioni di invio di posta prioritaria, le raccomandate e le raccomandate A/R. Secondariamente con l'utilizzo del servizio Pronto Posta si avranno rilevanti benefici per l'ambiente per quanto riguarda due aspetti fondamentali:

  1. Si avrà una riduzione significativa delle emissioni inquinanti causate dai trasporti per la gestione della corrispondenza

  2. Si avrà un minor impatto ambientale per ciò che concerne la gestione e l'utilizzo della carta, in quanto fogli e le buste usate da Posta Pronta sono in carta ecologica


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set 14 2009

UNA MINICENTRALE CON MOTORE DI UNA VOLKSWAGEN GOLF PORTA ENERGIA NELLE NOSTRE CASE

lunedì 14 settembre 2009
 
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volksenergy.gifRimango Sempre molto affascinato dalle opportunità che l'ingegno e la tecnologia forniscono alla causa della ricerca di forme di produzione di energia “alternative”, sebbene quella di cui voglio parlarvi oggi non può definirsi propriamente pulita. Il punto di partenza di questo progetto non è una grande centrale o un vasto spazio in cui sfruttare qualche fenomeno naturale, bensì la singola unità abitativa, ovvero casa “nostra”. L'idea nasce da una partnership un po' insolità nella campo della produzione di energia, in quanto segna l'ingresso in questo campo del produttore di automobili tedesco Volkswagen, in collaborazione con Lichtblick, una piccola azienda tedesca che produce e fornisce energia elettrica. Una collaborazione senza dubbio un po' insolita, il cui motto potrebbe essere “un golf in cantina”. Il progetto su cui stanno lavorando Volkswagen e Lichtblick è quello di fornire un certo numero di abitazioni di una piccola mini centrale elettrica, in grado di fornire energia per la casa e trasmettere l'eventuale surplus di produzione direttamente alla rete. Il progetto è ambizioso, ma prevede di sfruttare una tecnologia disponibile e decisamente molto diffusa, quale il motore della Volkswagen Golf, opportunamente modificato e che, grazie all'alimentazione a metano, sarà in grado di produrre energia per sé e per far muovere un generatore. Il duplice vantaggio sarà quello di ottenere energia elettrica a basso costo (stando alle parole dei tecnici di Lichtblick) e calore per riscaldare l'ambiente di casa.

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mar 29 2009

IMPRESE DI MARE PER PROMUOVERE L'AMBIENTE

domenica 29 marzo 2009
 
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americascup.gifIn uno dei miei primi articoli qui su blogrisparmio, mi occupai di una grande impresa di mare, l'attraversata dell'atlantico a bordo di un catamarano interamente mosso da energia solare. L'impresa nel frattempo è riuscita; in 29 giorni l'imbarcazione “Sun21” ha raggiunto il porto di Le Marin, in Martinica, stabilendo un World Record e dimostrando come l'”energia solare” possa avere grandi sviluppi anche nella navigazione. Il tema di cui voglio parlare oggi riguarda proprio il rapporto tra navigazione ed ambiente, citando due diverse esperienze-sfide. Il primo esempio riprende un po' la sfida del catamarano ad energia solare, allargandone però gli obiettivi. Stiamo parlando sempre di un catamarano spinto da pannelli solari, che, questa volta, tenterà di circumnavigare il globo. Il progetto, chiamato Planet Solar, prevede l'utilizzo di gigantesco catamarano di 31 metri per 15 e dal peso di circa 60 tonnellate. I pannelli solari installati copriranno una superficie complessiva di 470 metri quadri e saranno per una parte motorizzati, infatti, le dimensioni dello scafo con i pannelli aperti, passano da quelle sopra indicate a 35 metri di lunghezza e 25 metri di larghezza. Il giro del mondo dovrebbe durare 120 giorni con una velocità di crociera media di 18,5 km/h, con partenza fissata ad inizio 2010.

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