Lunedi, 18 Novembre 2019

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A ROMA SI SPERIMENTA IL BIKE SHARING


Esempio di Bike Sharing, foto FlickrNuovi orizzonti sul fronte smog: ecco in arrivo, nel comune di Roma, il primo esperimento di bike sharing in Italia. In che cosa consiste è facilmente intuibile: si tratta di un sistema già sperimentato in molte altre città europee, per abbattere il tasso di smog e contemporaneamenter diminuire il traffico cittadino, attraverso l'utilizzo di ua bicicletta presa, per così dire, in prestito. La sperimentazione prenderà il via il 15 gennaio 2008, con la messa a disposizione da parte della società Cemusa di 250 biciclette e 22 ciclo-posteggi nella zona a traffico limitato.In pratica:chi desiderasse usufruire del servizio non dovrà far altro che rivolgersi ai Pit ( punti informazione turistica),  sottoscrivere un modulo di registrazione, versare una cauzione di 30 euro (che verrà restituita al termine della sperimentazione) e ricevere infine una tessera elettronica ricaricabile assieme ad un lucchetto. Questa tessera elettronica potrà essere utilizzata negli appositi  lettori magnetici posti sulle colonnine dei ciclo-posteggi, avviando di fatto il conteggio del tempo di utilizzo della bici, un po' come avviene nei tassametri.

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Inoltre visto che l'obiettivo principe di questo progetto è favorire gli spostamenti brevi e la condivisione del mezzo da parte di più utenti, la prima mezz'ora di utilizzo è gratuita. In seguito costerà un euro per le prime tre mezzore Traffico a Roma, foto flickre quattro euro per le successive.Una volta finito di utilizzare la bici, non dobbiamo far altro che riporla nelle postazioni adibite e ripassare la tessera nel lettore magnetico, fermando così l'addebito.  Qualora non siano disponibili postazione libere nel parcheggio di arrivo è possibile telefonare ad un numero dedicato (che potrà fornire anche l'indirizzo dei posteggi liberi più vicini), o interrompere l'addebito via internet. In più  se i primi parcheggi liberi sono troppo lontani è possibile legare la bicicletta con il lucchetto in dotazione presso il ciclo-posteggio in cui ci si trova. Insomma, c'è da dire che sulla scia delle altre esperienze positive nelle città europee, nulla è stato lasciato al caso. Il progetto avrà durata sperimentale di sei mesi, durante i quali saranno raccolti i dati relativi all'uso del servizio e sui vari spostamenti. Ne potranno usufruire solamente gli abitanti del comune capitolino, ma in caso di riscontri positivi il servizio potrebbe essere esteso anche ai turisti, sebbene l'ambizioso obiettivo sia quello di arrivare ala predisposizione di 20.000 biciclette entro fine 2008. Con questa innovativa iniziativa si spera di dare finalmente un taglio agli enormi problemi di traffico che il comune di Roma è costretto quotidianamente ad affrontare e sostituire inoltre l'uso del mezzo pubblico con le due ruote. Oltrechè, naturalmente, abbattere considerevolmente lo smog. La speranza è che il passo successivo sia predisporre la città per una "mobilità ciclabile", con piste dedicate che attraversano la città e segnaletica adeguata


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