Tempo di auto sul web, ma mentre tutti e dico tutti parlano (giustamente) di quel nuovo gioiello made in fiat
che sia chiama 500, preferisco tornare sul tema a me caro dell'auto elettrica. Leggo, infatti sul sole24re (ma la notizia era apparsa precedentemente su punto informatico) di un interessante proposta di Suv elettrico che arriva dagli usa, mercato in cui questo genere di auto spopola e dove pare proprio credano molto alla fattibilità dell'auto elettrica. L'azienda in questione è la Phoenix Motorcars
che ha presentato, ormai un mese fa, due progetti, un Suv e un track, spinti esclusivamente da un motore elettrico. Come ormai saprete, i problemi che una società deve affrontare cimentandosi nello sviluppo di un'auto elettrica sono sempre i soliti noti: scarsa autonomia, scarsa possibilità di ricarica durante il tragitto, limitata resa della batteria, problemi di affidabilità dell'impianto elettrico. Come li ha affrontati la Phoenix Motorcars?
Spesso la strada per aggirare un ostacolo di natura tecnica risiede nello sviluppo tecnologico. E proprio un'innovazione tecnologica sta alla base di questi progetti della Phoenix Motorcars, la "NanoSafe" . Sviluppata dalla Altair Nanotechnologies (altairnano
), la nanosafe non è altro che una batteria che sfrutta le nanotecnologie. Tecnicamente si differenza dalle batterie agli ioni di litio, attualmente le più performanti, per avere un anodo in nano-titaniato ( diossido di titanio combinato con altri ossidi) anziché in grafite. Questa scelta migliora l'efficienza elettrolitica permettendo la riduzione dei tempi di carica e ricarica, in più elimina i problemi di surriscaldamento (propri della grafite) e il rischio di esplosione a fronte di flussi di ricarica veloci. Oltre a ciò la nanobatteria dovrebbe durare più a lungo, i progettisti e sviluppatori della altirnano stimano un ciclo di vita 6 volte superiore a quello delle batterie agli ioni di litio (da 4 a 25 anni), strappando così il millenario record alle Duracell. Battute a parte, le prestazione dichiarate di questi veicoli sono di tutto rispetto velocità massima di 152 Km/h, accelerazione 0-100 Kh/h in meno di 10 secondi (grazie alla spinta della propulsione elettrica) e un autonomia massima di 160 km. Il tempo di ricarica completa, in stazioni di rifornimento dotate di prese industriali da 480 volts, è di 10 minuti, mentre alla comune presa domestica si aggira intorno alle cinque ore. Dall'altro lato il costo per una ricarica completa è inferiore ai 3 dollari!!! Per ciò che riguarda la disponibilità di queste prese industriali nelle stazioni di servizio, pare che il governatore della california Arnold Schwarzenegger, stia spingendo per un accordo per convincere il colosso Pacific Gas & Oil, già attivo in progetti di mobilità elettrica, ad attrezzare le sue stazioni di servizio con i bocchettoni elettrici di ricarica veloce. Il primo veicolo a vedere la luce sarà il truck, una buona soluzione per il business aziendale, sostengono quelli di Phoenix Motorcars , in quanto una volta predisposte strutture di ricarica rapida nelle aziende, potrà garantire un forte risparmio dei costi di gestione e utilizzo del parco veicoli. L'uscita del suv è invce proposta in un secondo momento, si parla di metà 2008. Insomma un progetto innovativo che rilancia nuovamente la sfida dell'auto elettrica, sfida che sembra sempre di più un fatto personale degli Stati Uniti! Noi, insieme al resto del mondo, aspettiamo, sperando solo che l'attesa per la messa in opera su larga scala, non sia troppo lunga.
[Fonti : Punto Informatico
, Ilsole24ore
]
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