Sabato, 18 Gennaio 2020

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AL VIA LA CAMPAGNA PER LA SICUREZZA DEI BAMBINI IN ACQUA CONTRO IL RISCHIO DI ANNEGAMENTI


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Al Via la Campagna per la Sicurezza dei Bambini in Acqua Contro il Rischio di Annegamenti | Infortuni | Famiglia |

Ogni anno in Europa circa 3 milioni di Bambini ed adolescenti sono vittime di infortuni in acqua a rischio di annegamento, mentre secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) sono ben 5mila i bambini sotto i 4 anni, che perdono la vita per annegamento: la maggior parte degli incidenti che coinvolgono i bambini avvengono nelle minipiscine e nelle piscine, sia private che pubbliche. Dati impressionanti che sottolineano l'importanza di una corretta opera di prevenzione e controllo verso il tema dell'accesso all'acqua, soprattutto considerando il fatto che il nostro Paese, con 8mila km di coste, laghi e fiumi balneabili è uno dei Paesi europei più esposti a questo genere di fenomeno. Non esistono dati precisi riferiti ai bambini, tuttavia l'istituto superiore di Sanità ha rilevato che , nel periodo che va da 1969 al 1998, sono morte in Italia per annegamento 24496 persone. Nonostante sia stato fatto molto e l’Italia venga considerata dall’OMS come un paese virtuoso e sicuro (la seconda Nazione più sicura dopo il Regno Unito), ancora oggi circa il 50% circa degli italiani ha paura dell’acqua alta, mentre il 43% circa degli italiani non sa nuotare o nuota in modo approssimativo. Per questa ragione il Ministero della Salute ha patrocinato la campagna, ideata da Nicola Brischigiaro, pluricampione mondiale di immersione in apnea, “Acquaticità e sicurezza 0-12 anni. Dai primi bagnetti alla prima scoperta del mare". Obiettivo dell'iniziativa è quello di sensibilizzare sul tema degli annegamenti e semi annegamenti ed istruire coloro che devono sovrintendere alla sicurezza acquatica dei bambini, ovvero soprattutto genitori e familiari. E' bene sapere che anche i semi annegamenti possono portare a conseguenze dannose, soprattutto quelli che richiedono ospedalizzazione o trattamenti di emergenza, quali danni fisici e cerebrali invalidanti (paraplegia, deficit neurologici ed altre patologie correlate). La campagna prevede una specifica sensibilizzazione sui mezzi di informazione nazionali, la diffusione di spot e di una guida dedicata, in cui i genitori possono trovare tutte le procedure teoriche e pratiche per la fruizione dell’ambiente acquatico, suddivise per fasce di età e location (casa, piscina, mare, lago e fiume). La guida sarà distribuita gratuitamente in tutti i reparti di maternità alle neo mamme, ma è disponibile per il download in formato pdf a questo indirizzoquesto
indirizzo. Nella guida sono presenti anche tre decaloghi informativi:

  • Le 10 regole da non dimenticare

  • Le regole per la sicurezza in acqua

  • Il decalogo acquatico del bravo genitore


COLLEGAMENTI SPONSORIZZATI



IL DECALOGO DEL BRAVO GENITORE

  • Educa i tuoi figli ad una buona acquaticità, dai primi bagnetti alla prima scoperta del mare: se non sai come affrontare con sicurezza l’ambiente acquatico informati e apprendi.
  • Tieni sempre a vista i bambini anche nelle piscine e nei tratti di mare sorvegliati dai bagnini 
  • Sorveglia attentamente i bambini anche quando hanno i braccioli o ausili per il galleggiamento
  • In acqua con i tuoi bambini gioca, divertiti ma valuta sempre le tue capacità natatorie. Inoltre rispetta e fai rispettare ai tuoi figli i divieti di balneazione.
  • La maggior parte di laghi e dei fiumi non è balneabile: In acque torbide e prive di sorveglianza evitate la balneazione anche se siete nuotatori esperti
  • Ogni azione genera una conseguenza: non avere comportamenti eccessivi e sii un genitore prudente
  • Ricordati che l’apnea è pericolosa anche in un metro d’acqua, ammira i fondali ma al primo bisogno di respirare riemergi. Utilizza il sistema di coppia: uno in superficie e l’altro si immerge. Utilizza sempre il pallone segna sub
  • Rispetta l’ambiente acquatico marino: guardare e non toccare. Alcune specie possono essere pericolose
  • In barca o sul gommone prendi visione delle norme e fai indossare il giubbetto salvagente ai bambini.
  • Se avvisti una boa con una bandierina stai almeno a 100m di distanza, significa che c’è un subacqueo in immersione.
   


Importo  € Durata mesi
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Si ringrazia l'utente PaulgiPaulgi di flickr per l'immagine


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