Sabato, 28 Marzo 2020

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RAPPORTO 2010 SULLA NON AUTOSUFFICIENZA IN ITALIA: OCCORRONO FONDI ADEGUATI DA QUI AL FUTURO


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Rapporto 2010 Sulla non Autosufficienza in Italia: Occorrono Fondi Adeguati da qui al Futuro | Sindacati | Disabili | Anziani |

E’ stato presentato dal Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Maurizio Sacconi, e dal Ministro della Salute Ferruccio Fazio, il rapporto 2010 sulla non autosufficienza in Italia.
Secondo i dati Istat aggiornati al 2007, nel nostro paese vi sono ben 2,6 milioni di persone non autosufficienti, pari al 4.8% della popolazione. L’indagine non tiene conto dei minori di 6 anni, che si stimano attorno alle 200.000. Ben 2 milioni di queste persone sono anziani. L''analisi considera persone con disabilità coloro che, escludendo le limitazioni temporanee, non sono in grado di svolgere le abituali funzioni quotidiane, pur tenendo conto dell’eventuale ausilio di apparecchi sanitari (protesi, bastoni, occhiali, ecc...).
Secondo le stime (2007) l'assistenza ai disabili costa allo Stato 17,3 miliardi di euro ogni anno, una cifra pari all’1,13% del PIL nazionale. Approfondendo la ripartizione sul Pil, otteniamo che la componente sanitaria è pari allo 0,46% del prodotto, l'indennità di accompagnamento allo 0,64%, mentre la Componente comunale (Sad) allo 0,13%.
Queste somme già ad oggi molto consistenti sono destinate a salire ulteriormente nei prossimi anni per via delle proiezioni di natura demografica: se oggi infatti le persone al di sopra dei 65 anni costituiscono il 20% della popolazione, per via dell’innalzamento dell’età media, nel 2051 gli over 65 saranno ben il 34,5%. La disabilità infatti cresce con l'età: è pari al 9.7% della fascia di popolazione dai 70-74 anni, si eleva al 17,8% nella fascia dai 75-79 anni, e raggiunge il 44,5% degli 80enni.
Il rapporto evidenzia che la disabilità è più diffusa nell’Italia del Sud (5,2%) e nelle isole (5,7%), mentre al Nord supera di poco il 4%, nonostante quest’ultimo abbia tassi di invecchiamento della popolazione più elevati. Negli ultimi dieci anni, pur aumentando in valore assoluto il numero dei disabili, il tasso “standardizzato” per età diminuisce dal 5,7% al 4,7%. Lo stesso fenomeno avviene nei Paesi europei, fortunatamente per l’effetto dei progressi della scienza e della qualità della vita.
Dunque nonostante si viva di più e meglio, il peso economico delle persone non autosufficienti sulle casse statali dovrebbe farsi sempre più pressante, il che pone le istituzioni di fronte ad una grande sfida. Le risorse ad oggi disponibili, già non particolarmente massicce, diverranno ben presto del tutto inadeguate per la copertura di tutte le persone non autosufficienti. Ricordiamo a tal proposito che l'Ania, nella relazione annuale, si è proposta come soggetto attivo nell'ambito dello Stato Sociale, citando l'esempio della Germania dove l'assicurazione per il rischio di non autosufficienza è stata resa obbligatoria diversi anni fa.



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A lanciare l’allarme sulla situazione è la segretaria confederale della Cgil, Vera Lamonica, che ha evidenziato come i sindacati siano attivi già da anni per rendere i fondi da destinare alle persone non autosufficienti più adeguati alla luce dell’invecchiamento della popolazione, che contribuisce notevolmente ad aumentare il numero dei cittadini bisognosi di assistenza.
Lamonica spiega come il fondo odierno statale ammonti a 400 milioni di euro, una cifra che la manovra economica cancellerà per i prossimi anni, per contro sono diminuiti anche i finanziamenti destinati alle regioni da parte del Fondo Nazionale per le Politiche Sociali.
I sindacati richiedono apertamente l’istituzione di un Fondo Nazionale, realizzato di concerto da parte di tutti gli enti con un piano di investimenti che possa garantire delle somme in grado di coprire un numero di cittadini sempre maggiore.
Anche il segretario confederale della Cisl, Pietro Cerrito, ha sottolineato l’urgenzia di un intervento da parte del Governo, non solo in termini finanziari ma anche dal punto di vista sociale ed assistenziale.
E’ evidente, ad ogni modo, che si debbano stabilire delle nuove strategie assistenzialistiche in grado di garantire una vita dignitosa alle persone non autosufficienti, che crescono sempre più dal punto di vista numerico.

[Via: Rapporto Non AutosufficienzaRapporto Non Autosufficienza]

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CREDIT
Si ringrazia l'utente Rosie O'BeirneRosie
O'Beirne di flickr per l'immagine


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