I dati Istat diffusi nell'ultimo
comunicato
, hanno fatto suonare più di un campanello d'allarme. Le indagini riguardanti la fiducia dei
consumatori e, soprattutto, quella riguardante le vendite al
dettaglio, in cui si è registrato un calo, calcolato su base
annuale, di circa l'1,6%, hanno scatenato le proteste dei
consumatori. Secondo due delle più importanti associazioni che
tutelano i consumatori, come Federconsumatori e Adusbef, questi dati,
che evidenziano una diminuzione dei consumi, sottolineano come ci sia
una grande crisi della domanda, senza dimenticare l'evidente disagio
in cui si trovano i nuclei familiari a reddito fisso. Per ovviare a
questi due spinosi problemi, le due associazioni richiedono delle
misure forti e incisive: non bastano, anche se sono necessari, il
calo dei prezzi del 20% e il blocco delle tariffe. Questo perché al
calo delle vendite al dettaglio si può benissimo accompagnare
un'inflazione in crescita, che si aggira intorno a livelli
preoccupanti, cioè l'1,3%, evidenziando come sia in atto
effettivamente una speculazione sui prezzi. La cosa da fare, secondo
i presidenti di Federconsumatori e Adusbef, è una sola: applicare
una defiscalizzazione di 1200 euro ogni anno, come importo minimo,
sul potere d'acquisto dei nuclei familiari a reddito fisso. Codacons
evidenzia d'altra parte, come questi dati siano i peggiori dal 2001 e
sono oltremodo dimostrazione di questo momento di effettiva crisi,
visto che ci si riferisce a prodotti alimentari.
COLLEGAMENTI SPONSORIZZATI
[Via: Federconsumatori.it .Adusbef.it , Codacons.it ] |
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RISORSE:
Si ringrazia l'utente NoHoDamon
di flcikr per l'immagine
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