Venerdi, 16 Novembre 2018

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AGENZIA DELLE ENTRATE: CHIARIMENTI SU BONUS ARREDI,RISTRUTTURAZIONI E INTERESSI PASSIVI SUI MUTUI


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Agenzia delle Entrate: Chiarimenti su Bonus Arredi,Ristrutturazioni e Interessi Passivi sui Mutui | Detrazioni Fiscali | 730 |

L'Agenzia delle Entrate ha pubblicato,nei giorni scorsi, una circolare sciogli dubbi (circolare n. 21/Ecircolare
n. 21/E) su alcune tipologie di detrazioni d'imposta e altri agevolazioni fiscali. La circolare, viene definita sciogli dubbi, perché nasce da domande relative a deduzioni, detrazioni e crediti d’imposta, poste all'attenzione dell'Agenzia delle Entrate. Vediamo in dettaglio quali sono i temi oggetto di chiarimenti a pochi giorni dalla data di consegna del modello 730 per coloro che si rivolgono al sostituto d'imposta (30 aprile). Chi  invece consegna il modello 730 a un Caf o ad un professionista ha tempo fino al 31 maggio.

 

  • Detrazione del 36% per il recupero del patrimonio edilizio

  • Bonus per l'acquisto di mobili ed elettrodomestici
  • Detrazioni d'imposta per trasporto pubblico
  • Detrazioni d'imposta per gli affitti degli studenti fuori sede
  • Detrazioni degli interesse passivi sui mutui


BONUS RISTRUTTURAZIONI
Per la detrazione del 36% delle spese  sostenute per il recupero del patrimonio edilizio, l' Agenzia precisa che non costituisce più causa di decadenza dal beneficio, la mancata comunicazione di fine lavori per gli interventi che comportano costi superiori a 51645,69 euro. Questo perché stato abbassato il limite massimo di spesa detraibile da 77468,53 a 48000 euro. Si considera il 2003 come periodo d'imposta dal quale la mancata comunicazione non determina la perdita del bonus.


BONUS PER L'ACQUISTO DI BENI PER L'ARREDO DI ABITAZIONI CHE USUFRUISCONO DEL BONUS RISTRUTTURAZIONI
Per quanto riguarda le tempistiche dell'acquisti dei mobili ed elettrodomestici d'arredo, l'agenzia chiarisce che è necessario che la data di inizio lavori per gli interventi di recupero edilizio sia antecedente a quella dell'acquisto dei mobili. Non è necessario perciò che le spese di ristrutturazione siano state sostenute prima di quelle per l'acquisto degli arredi. Farà fede la data di inizio lavori indicata nella comunicazione trasmessa al centro operativo di Pescara.
Una seconda importante precisazione riguarda il caso in cui il contribuente venda l'abitazione per la quale ha acquisito il bonus arredi. In questo caso il contribuente può continuare a beneficiare dell'agevolazione anche per le rate residua (massimo 5 anni).
In caso di acquisto di frigoriferi e congelatori di classe energetica non inferiore ad A+ senza la contestuale rottamazione di un vecchio apparecchio, il contribuente potrà fruire del bonus arredi, qualora siano rispettate tutte le altre condizioni. Non potrà usufruire però della specifica detrazione del 20% prevista per congelatori e frigoriferi)
L'agenzia ricorda che tra i costi deducibili rientrano anche quelli sostenuti per il trasporto e montaggio di mobili ed elettrodomestici (se non compresi nel prezzo) a patto che queste spese aggiuntive siano sostenute mediante bonifico bancario o postale. In caso di fattura per l'acquisto di mobili intestata ad un soggetto mentre ordinante il bonifico risulta il coniuge, si ricordi che il bonus spetta a chi ha effettivamente sostenuto la spesa (bonifico). La circostanza, in questo caso, deve essere annotata sulla fattura.
L'agenzia precisa, inoltre, che il bonus arredi spetta al contribuente che usufruisce del bonus ristrutturazioni. Per cui in caso le spese di arredo siano intestate ad un soggetto diverso da colui che ha provveduto alle spese di ristrutturazione, fosse anche il coniuge, il primo soggetto non ha diritto alla detrazione del 20% sugli arredi. Per maggiori informazioni sulle modalità di accesso al bonus arredi e sulle agevolazioni previste per frigoriferi e congelatori consigliamo questo articolo.


TRASPORTO PUBBLICO
La normativa concede una detrazione del 19% per quanto riguarda le spese di abbonamento al trasporto pubblico con un limite massimo di 250 euro su cui calcolare il beneficio fiscale. Questo importo, però, non solo si riferisce cumulativamente alle spese sostenute dal contribuente per il proprio abbonamento e quello per i familiari, ma rappresenta anche il plafond massimo agevolabile per ogni singolo abbonato. Questo significa che se ad esempio i genitori pagano 400 euro per l'abbonamento del figlio a carico, la detrazione va comunque calcolata su 250 euro e ripartita tra gli aventi diritto. Agenzia delle Entrate: Chiarimenti su Bonus Arredi,Ristrutturazioni e Interessi Passivi sui Mutui | Detrazioni Fiscali | 730 | Per maggiori informazioni sulle modalità di detrazione degli abbonamenti ai mezzi di trasporto pubblico, consigliamo questa risorsa.

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UNIVERSITARI FUORI SEDE
L'Agenzia delle Entrate chiarisce che la detrazione del 19% prevista per i canoni d'affitto per gli studenti fuori sede non può essere estesa ai contratti di sublocazione . L'agevolazione è infatti riservata ai contratti di locazione stipulati o rinnovati ai sensi della legge 431/998 e ai contratti di ospitalità e agli atti di assegnazione in godimento o locazione, stipulati con enti per il diritto allo studio, università, collegi universitari legalmente riconosciuti, enti senza fine di lucro e cooperative. Per approfondire l'argomento consigliamo questo articolo sulle agevolazioni fiscali per gli studenti


INTERESSI PASSIVI SUI MUTUI
Su questo tema l'Agenzia fornisce tre importanti chiarimenti. Se un contratto di mutuo ipotecario stipulato da uno solo dei coniugi per l'acquisto in comproprietà dell'abitazione principale viene sostituito con un nuovo mutuo cointestato a tutti e due, entrambi i coniugi potranno beneficiare della detrazione degli interessi passivi. Se uno dei coniugi risulta fiscalmente a carico dell'altro, quest'ultimo potrà fruire di entrambe le quote.
Il contribuente che si trasferisce per motivi di lavoro può continuare a godere della detrazione degli interessi passivi pagati per l'acquisto della abitazione principale, anche se la residenza viene fissata in un comune limitrofo a quello in cui si trova la sede di lavoro. Non esiste quindi l'obbligo di residenza nel comune in cui svolge la sua attività.

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APPROFONDIMENTO MODELLO 730:

 

RISORSE:


 

CREDIT
Si ringrazia l'utente ansik ansik
di flickr per l'immagine


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