Sabato, 7 Dicembre 2019

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Cgia: Rischio Aumento di Tasse e Contributi per 612 Euro Nel Biennio 2011-2012


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Non c'è pace per i cittadini italiani, alle prese da un lato dal perdurare della crisi e dall'altro dall'aumento dell'indice dei prezzi spinto dai rincari dei prodotti energetici e degli alimentari. Ma nel prossimo biennio potrebbe aprirsi un nuovo fronte di rincari per le famiglie che potrebbero trovarsi a pagare ben 612 euro in più di tasse. L'allarme fiscale è stato lanciato dall'ultima elaborazione della Cgia di Mestre, che ha analizzato ed elaborato i dati pubblicati dal Governo nel Documento di Economia e Finanza 2011.
Secondo quanto riporta l'associazione non si tratta tecnicamente di un vero e proprio aumento del carico fiscale, (una misura decisamente impopolare in un periodo in cui aleggia l'ombra delle elezioni, aggiungiamo noi), tuttavia da quest'anno ciascun italiano si troverà a pagare 236 euro in più di tasse e contributi, mentre nel 2012 il peso delle imposte crescerà di altri 376 euro pro capite. Per cui, calcolatrice alla mano, nel biennio 2011-2012 ogni italiano potrebbe dover versare nelle casse dello Stato 612 euro in più rispetto a quanto ha pagato nel 2010. Ma come è possibile questo nuovo rincaro?
Secondo il segretario della Cgia, Giuseppe Bortolussi, tale situazione è riconducibile  all'effetto di tre fattori:

  • la leggera ripresa economica in atto
  • l'aumento del gettito proveniente dalla lotta all'evasione fiscale
  • da un possibile incremento della "tassazione locale", per effetto delle nuove norme sul federalismo fiscale

Ma veniamo ai numeri. Secondo l'associazione nel 2011 nonostante la pressione fiscale sia destinata a scendere di uno 0,1% rispetto al 2010, le entrate tributarie e i contributi sociali registreranno un aumento in termini assoluti pari a 17 miliardi di euro.


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Per cui rapportando il gettito totale, pari a 676,8 miliardi di euro alla popolazione italiana, il carico fiscale su ciascun cittadino risulterà pari a 11.194 euro, ovvero circa 236 euro in più rispetto al 2010. Nel 2012, poi la pressione fiscale dovrebbe salire al 42,7%, ovvero lo 0,2% in più del 2011. Il gettito sarà pari a 701,9 miliardi di euro che a livello pro capite diventano pari a 11.570 euro pro capite, cioè 376 euro in più del 2011.
In chiusura ricordiamo che secondo una recente indagine della Uil, a partire dal 2015 le norme sul federalismo potrebbero comportare aumenti dell'Addizionale Regionale IRPEF di 226 euro medi annui per ogni contribuente. Se questa previsione fosse confermata l'imposta passerebbe dagli attuali 273 euro medi pro capite a 499 euro, con un aumento dell'82%.
Insomma sembra proprio che ci aspettano anni duri sul fronte fiscale.


 

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