Il peso fiscale a cui sono soggette le
imprese italiane non ha eguali in nessuna altra parte dell'Europa
Questo il sunto dell'ultima elaborazione dell'Ufficio Studi della
Cgia di Mestre sui dati dello studio "Paying
Taxes 2011", realizzato dalla Banca mondiale in
collaborazione con la PricewoterhouseCoopers. Come abbiamo avuto modo
di vedere, secondo la banca Mondiale, l'Italia risulta il primo Paese
nell'Unione europea per quanto riguarda il carico fiscale delle
imprese, con un valore pari al 68,6% (TTR Total Tax Rate), contro un livello medio
europeo del 44,2%. Secondo il segretario dell'associazione Giuseppe
Bortolussi, dato lo stato di peso fiscale, I piccoli imprenditori
italiani presentano un livello di eroicità non riscontrabile in
nessuna altra parte dellEuropa occidentale. Tra le piccole e
medie imprese europee - ha proseguito Bortolussi - quelle italiane
sono le più soffocate dal fisco e dalla burocrazia. Nonostante gli
sforzi e i risultati ottenuti negli ultimi anni, la farraginosità
delle procedure burocratiche in materia fiscale continua a
penalizzare il tessuto connettivo della nostra economia.
Il sistema fiscale italiano richiede 15
diversi pagamenti, per i quali le imprese nazionali impiegano
complessivamente 285 ore l'anno, un tempo abissale, soprattutto se
confrontato con le 215 necessarie in Germania, le 197 richieste in
Spagna e le 132 in Francia (il cui livello di tassazione si avvicina
al nostro, 65,8%). Tempi molto più brevi, invece sono richiesti per
assolvere gli adempimenti burocratici in Danimarca (135), nei Paesi
Bassi (134), in Svezia (122), nel Regno Unito (110) e in Irlanda
(76). Escludendo Francia e Italia che come abbiamo visto hanno un
peso fiscale decisamente alto, gli altri paesi considerati
nell'elaborazione della Cgia presentano una pressione fiscale molto
più contenuta.
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Infine la Cgia ha ricordato che le Piccole e Medie Imprese, ovvero quelle che occupano meno di 250 persone e il cui fatturato annuo non supera i 50 milioni di euro, (oppure il cui bilancio annuo non supera i 43 milioni di euro), sono il vero motore delleconomia continentale: nellUe dei 25 sono circa 23 milioni, danno lavoro a 75 milioni di persone e rappresentano il 99% di tutte le imprese.
RISORSE:
- Nel 2011 ben 694 scadenze fiscali attendono i contribuenti, 2,75 per ogni giorno lavorativo
- Le cento tasse più pazze che gravano su imprese e famiglie (parte prima)
- Nel 2010 i debiti delle imprese sono cresciuti del 21,4%, anche a causa dell'aggressività del fisco
- Negli ultimi 10 anni il debito delle imprese è raddoppiato, scarsi gli investimenti in innovazione
- Fisco: aumenta il malcontento contro l'evasione fiscale, occorre una riforma fiscale che pesi meno
- Fisco: chiude in rosso più di una società su tre, la perdita media è pari a 145.590 euro
- Riforma fiscale: gli italiani chiedono più controlli contro l'evasione, meno tasse e meno burocrazia
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