Nei giorni scorsi abbiamo presento gli ottimi risultati raggiunti da Agenzia delle Entrate, Inps ed Equitalia sul fronte delle evasione fiscale e contributiva, che hanno superato nel 2010 i 25 miliardi di euro. Nella lotta all'evasione fiscale però vanno distinti due momenti: l'accertamento delle somme evase e la riscossione. Una distinzione fondamentale visto che nel Nostro Paese il rapporto tra i due valori è di poco superiore ad uno a dieci, ovvero per ogni 100 euro di imposta accertata dall'amministrazione finanziaria, solo 11 euro vengono recuperati effettivamente dall'Erario. A ricordare questa inefficienza italiana ci ha pensato la Cgia di Mestre, sottolineando che ''nonostante il forte aumento dell'efficienza registrato in questi ultimi anni, il fisco italiano fa ancora molta fatica a recuperare l'evasione''. I dati dell'associazione fanno riferimento al 2009 in cui a fronte di 51,8 miliardi di euro di imposta accertata, il riscosso di competenza (ovvero, il gettito effettivamente di competenza di quell'anno) si è attestato sui 5,7 miliardi di euro, pari a circa l'11,1%. Questo risultato rappresenta l'indice di riscossione, un parametro in grado di misurare l'efficienza della riscossione, che come si può facilmente intuire in Italia non è particolarmente brillante. Secondo il segretario della Cgia di Mestre, Giuseppe Bortolussi, tale mancanza di efficienza è imputabile a due motivi:
- Lo stato di insolvibilità in cui spesso versano coloro che frodano il fisco.
- Le lungaggini della giustizia italiana che fanno si che dall'impugnazione dell'accertamento scaturisca spesso un contenzioso di anni
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In chiusura ricordiamo che anche l'Associazione Contribuenti Italiani era giunta allo stesso risultato rilevando che in Italia l''89,6% delle imposte iscritte a ruolo non viene incassata. Secondo l'associazione il fisco Italiano è tra i meno efficienti d'Europa per quanto riguarda la riscossione in quanto incassa solamente il 10,4% delle somme accertate, contro il 31% della Grecia il 44% dell'Albania, il 58% della Turchia, il 64% della Romania, l'80% della Svezia, l'81% della Spagna, l'84% del Belgio, l'87% della Francia e il 91% dell'Inghilterra.
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